Donna in ospedale per la “sindrome del cuore infranto” dopo la morte del cane

E’ successo in Texas: una donna di 62 anni è stata ricoverata in ospedale per un attacco di cuore indotto dalla “sindrome del cuore infranto” a seguito della morte del suo cane.

Ecco la sua storia…

Donna in ospedale per la “sindrome del cuore infranto” dopo la morte del cane

Un cane è a tutti gli effetti parte integrante della famiglia, soprattutto per chi ha già perso parte della sua famiglia. E’ stato questo il caso di Joanie Simpson, una donna del Texas ricoverata qualche giorno fa per quello che sembrava un infarto, poi rivelatosi “sindrome del cuore infranto”, a seguito della morte del suo amato cagnolino.

Sindrome del cuore infranto: cos’è

La Sindrome del Cuore Infranto, anche conosciuta come “sindrome tako-tsubo” o “cardiomiopatia da stress“, è un disturbo a carico del cuore che si manifesta con sintomi molto simili ad un infarto, ovvero forti dolori al petto e al torace. La sindrome del cuore infranto è una patologia che colpisce prevalentemente donne di età compresa tra i 58 e i 75 anni. I forti dolori al petto attraverso i quali di manifesta sono dovuti a un indebolimento del ventricolo sinistro del cuore che avviene in concomitanza ad u forte stress causato da un trauma emotivo profondo, quale può essere quello della perdita di un proprio caro.

La storia di Joanie Simpson

La sindrome del cuore infranto ha colpito anche la povera Joanie Simpson, una donna di 62 anni che vive in Texas. Tutto è avvenuto poco dopo la morte del suo adorato cane, uno Yorkshire Terrier di nome Meha. La signora Joanie era particolarmente legata al suo cane che le era sempre stato accanto, soprattutto nei momenti particolarmente difficili. Questo ha creato negli anni un legame indissolubile tra Meha e Joanie, tanto da indurre la sindrome del cuore infranto alla donna a seguito della perdita del suo amato cane. Come dichiarato dalla stessa Joanie, la morte di Meha è stata l’ultima «disgrazia che si è aggiunta a una serie di sfortunati eventi».

Le difficoltà di Joanie

Quello che stava attraversando Joanie Simpson era infatti un periodo particolarmente difficile, durante il quale il suo core era già stato sottoposto a diversi stress. Il figlio della donna era stato di recente sottoposto a un intervento chirurgico, mentre suo genero aveva da poco perso il lavoro; la morte del cagnolino Meha, a causa di una malattia che sembrava in via di guarigione, non ha fatto che aggravare il tutto, come confermato dalle parole della stessa Joanie: «la morte di Meha, che stava lentamente guarendo da una malattia e io ero convinta che riuscisse a guarire, mi ha sconvolta».

La ripresa di Joanie

Per fortuna oggi Joanie sta meglio e può raccontare la sua storia: «in realtà non sono affatto sorpresa dal tipo di diagnosi, perché per me è come se avessi perso un compagno di vita. Tra un po’ di tempo, superato lo choc, adotterò un altro cane».

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