Esplosioni a Manhattan, New York di nuovo sotto attacco

Lunedì mattina, intorno alle 7.30 ora locale, un’esplosione è stata avvertita a Manhattan, più precisamente a Port Authority, la principale stazione bus di New York. Ferita gravemente la persona che trasportava l’ordigno artigianale (che è poi stata arrestata) e altre 3 persone, per sicurezza chiuse 3 linee della metropolitana. La Polizia newyorkese ha dichiarato che l’arrestato “indossava un giubbotto esplosivo”. New York torna dunque sotto attacco dopo l’ultimo episodio datato 31 Ottobre quando un uomo ha travolto con un camion dei passanti su una pista ciclabile causando 8 morti.

I fatti

port_authorityLunedì mattina intorno alle 7.30 ora locale un’esplosione è avvenuta in un tunnel di Port Authority, la principale stazione bus di New York, tra la 42esima e l’ottava strada, nei pressi di Times Square. La deflagrazione è avvenuta in un tunnel che collega la stazione di Port Authority a quella di Times Square. I testimoni parlano di scene di panico tra la gente, la stazione era ovviamente affollatissima in quanto si trattava di un’ora di punta per il passaggio dalla stazione interessata. Lo scoppio sarebbe stato causato (forse accidentale) da un ordigno artigianale trasportato da un ventenne, rimasto gravemente ferito e poi arrestato. Secondo i media americani sarebbe originario del Bangladesh. Altre tre persone sarebbero rimaste ferite dall’ordigno. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto e per precauzione hanno chiuso tre linee della metropolitana (A, C ed E). Al Port Authority Bus Terminal transitano ogni giorno 230.000 persone.

Le prime dichiarazioni della Polizia

Secondo quanto riportato dalla CNN la persona che trasportava l’ordigno è stata arrestata e sarebbe stata rinvenuta una “pipe bomb”, un ordigno artigianale, che sarebbe esploso in maniera accidentale proprio addosso al suo trasportatore. Si tratterebbe secondo le prime dichiarazioni di un ventenne del Bangladesh residente a Brooklyn rimasto gravemente ferito, arrestato e trasportato al Bellevue Hospital. Il ragazzo trasportava l’ordigno camuffato sotto un giubbotto. Ferite altre 3 persone ma non in maniera grave, afferma la Polizia. La Casa Bianca ha inoltre reso noto che il Presidente Trump è già stato informato dell’accaduto.

Voci di un secondo arresto

Il traffico nella zona è ovviamente paralizzato anche a causa della chiusura precauzionale di 3 linee della metropolitana (A, C ed E). Oltre all’arresto della persona che trasportava l’ordigno artigianale, secondo la rete televisiva Msnbc ci sarebbe già stato un secondo arresto. L’attentatore fermato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale, invece, sarebbe originario del Bangladesh e soprattutto un simpatizzante dell’Isis.

Le prime testimonianze

Oltre a polizia e vigili del fuoco, la zona si è in breve tempo riempita anche di reporter che hanno raccolto le primissime testimonianze dai presenti terrorizzati dall’accaduto: “si sono sentite due distinte detonazioni. L’impressione è che provenissero dalla metropolitana, ma la mia è solo una supposizione. I poliziotti stanno bloccando tutti gli ingressi alla stazione”.

L’ultimo episodio a New York

New York torna così nel mirino dell’Isis dopo l’attentato dello scorso 31 Ottobre. In quell’occasione un attentatore a bordo di un camion seminò il panico e travolse i pedoni su una pista ciclabile causando 8 vittime. La Polizia di New York attraverso i suoi canali di comunicazione al momento ha comunicato che l’esplosione è di origine sconosciuta e che maggiori dettagli verranno forniti nelle prossime ore.

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