Mamma colpita da un asteroide: è polemica sul nuovo spot del Buondì Motta

Nel mondo 2.0 è ormai molto probabile che anche l’innocua pubblicità di una merendina possa suscitare sgomento e polemica. E’ ciò che è successo alla Motta che il 27 agosto ha mandato in onda la nuova pubblicità della famosa merendina Buondì che in breve tempo è diventata virale e non in modo positivo. Ma andiamo con ordine.

Polemica sul nuovo spot del Buondì Motta

La pubblicità in questione, realizzata dalla famosissima agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi, è volutamente ironica ed esasperata, quasi canzonatoria verso le classiche pubblicità delle merendine che mostrano bambini smaniosi di golosità e genuinità. Una bambina entra in scena esclamando

Mamma, mamma! Vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e di golosità

A quel punto la scena surreale: alla risposta della mamma “possa colpirmi un asteroide se esiste una merendina così”, un asteroide infuocato plana dal cielo dritto sulla scettica mamma.

E non solo! E’ stata mandata in onda una seconda pubblicità che vede il padre ripetere lo stesso scetticismo della madre ed essere colpito subito dopo da un asteroide ancora più grande.

Buondì Motta: la polemica dell’Aiart

Potrebbe sembrare un’innocua e demenziale pubblicità, forse un po’ troppo, ma sui social si è scatenato lo scontento di chi ha ritenuto di cattivo gusto rappresentare la morte di due genitori nello spot di una merendina, sia pure in modo scherzoso. E si è detto d’accordo anche l’Aiart, l’associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali che tramite il suo presidente Massimiliano Padula ha criticato aspramente lo spot:

Ho visto per la prima volta lo spot insieme a mio figlio di cinque anni che immediatamente ha esclamato: ‘La mamma è morta!’. Nello stesso tempo, ci sono arrivate tante segnalazioni che hanno evidenziato il cattivo gusto dei pubblicitari nel raccontare un momento importante di relazione familiare come quello tra madre e figlia. Nonostante i codici contemporanei della comunicazione pubblicitaria siano sempre più sbilanciati su ironia, sarcasmo e immagini ad effetto, fatichiamo ad accettare una narrazione che mette in scena, in maniera così esasperata e demenziale, una morte.

E voi che ne pensate?

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