Soleil e Marco, Marco parla in un video: basta al cyberbullismo

Non c’è pace per Soleil Sorge e Marco Cartasegna, che dall’uscita delle foto che li ritraggono insieme sono stati subissati di insulti sui social in particolare riferiti a quest’ultimo, reo di aver “rubato” la bella Soleil al suo fidanzato, l’inquilino del Gf Vip Luca Onestini ma Marco non ci sta e in una diretta su Facebook dichiara guerra al cyberbullismo.

Soleil e Marco, Marco parla in un video: basta al cyberbullismo

Marco-CartasegnaMarco Cartasegna parla chiaro: basta al cyberbullismo e profili verificati per chiunque decida di iscriversi su un social network. Lo spunto è sicuramente arrivato dalla spiacevole vicenda che lo vede protagonista: dopo essere stato paparazzato in compagnia di Soleil Sorge, ex corteggiatrice e fidanzata di Luca Onestini, uno degli inquilini di questa edizione del Grande Fratello Vip, Marco è stato ricoperto di insulti sui suoi canali social da profili per lo più anonimi che non si sono fatti scrupoli nell’addossargli la colpa della fine della storia tra Luca e Soleil. La ragazza in realtà si è sempre difesa dichiarando che con Marco non c’è stato nulla e che la fine della sua storia con Luca è dovuta ad altri motivazioni, in particolare all’intromissione della famiglia di Luca e alla scoperta dei messaggi che quest’ultimo si sarebbe scambiato a sua insaputa con la ex corteggiatrice Giulia Latini.

Stanco dei continui insulti ricevuti, sia da lui che da Soleil, Marco ha deciso di dire la sua in un video su Facebook dove ha affrontato lo scottante tema del cyberbullismo:

Marco Cartasegna e il progetto contro i leoni da tastiera

Non parlo per me che ho 30 anni e le spalle larghe ma per tutti quei giovani ragazzi e adolescenti che vivono ogni giorno i social e si ritrovano a fare i conti con insulti di persone che non hanno nessuno scrupolo e questa cosa mi spaventa tantissimo, per questo motivo ho deciso di mettermi in contatto con altri influencer per portare avanti un progetto che obblighi le persone a registrare il proprio documento sui social per poter essere identificati e puniti per i loro insulti.

Marco ha citato la giornalista Selvaggia Lucarelli che da tempo si batte contro i “leoni da tastiera” ovvero tutti coloro che, ben nascosti dietro l’anonimato, si permettono di insultare chiunque restando impuniti. La Lucarelli ha proposto una legge per cui chiunque si iscriva sui social possa usare si nomi fittizi ma debba registrare un documento d’identità che permetta agli amministratori del sito di prendere provvedimenti qualora vengano violate le linee di comportamento. Marco va ancora oltre e propone che tutti debbano usare il proprio nome e il proprio documento sui social e avere come ripercussioni non multe in denaro ma segnalazioni e sospensione del profilo social.

Che ne pensate?

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