I primi suoni del bambino: cosa aspettarsi

I primi suoni del bambino: cosa aspettarsi

Sono la tua nuova canzone preferita: i suoi ooh e i suoi aah. Sono i primi suoni del tuo bambino.
Aspetta… cos’era quel rumore che è appena uscito dalla bocca del tuo bambino? Non era un lamento, né un ruttino… né un’esplosione dal suo sederino (stavi cominciando a pensare che sarebbero state le uniche cose avresti mai sentito da lui, eh?). Quel suono incredibile che hai appena sentito, infatti, è un ooh!
Quando i bambini iniziano a parlare, tendono a catturare il loro pubblico. Non c’è niente di più divertente o di più adorabile di un bambino che sta imparando ad emettere i suoi primi suoni. Il tuo genietto imparerà a parlare un po’ alla volta, cominciando dai suoni vocalici, dai sospiri e dai grugniti: un passo in avanti (benvenuto!) sulla scala dal pianto alle sue prime parole. Ma tutto comincia con il vocabolario speciale del tuo bambino, unica e senza termini, proprio del tuo bambino.

Quando aspettarseli

Il tuo bambino potrebbe iniziare i suoi vocalizzi in qualsiasi momento tra le prime settimane e il secondo mese di vita, passando da sospiri casuali e sperimentali a suoni diretti a giocattoli, animali, oggetti e persone (come voi, la mamma e il papà). Dalle sei settimane ai tre mesi, la maggior parte dei bambini avrà sviluppato un repertorio personale di suoni vocalici.

Come aiutare il tuo bambino a scoprirli

Ascoltare il monologo del tuo bambino è divertente, ma è ancora più bello prendere parte alla conversazione rispondendo, cantando e parlando. Guardalo negli occhi e avvicina il tuo viso al suo (ricorda che i neonati sono miopi come una talpa). Rispondere ai suoi suoni sarà straordinariamente soddisfacente per lui e incoraggerà la sua esplorazione verbale che alla fine (e prima di quanto tu immagini!) porterà a quelle paroline piene di significato: “mama” o “papa”.
Non c’è un modo giusto o sbagliato di parlare al tuo bambino: che tu stia leggendo un libro, chiacchierano sul tempo o descrivendo cosa c’è nella corsia del supermercato, le competenze linguistiche del tuo bambino ne beneficiano. Ai bambini piace quando qualcuno parla con loro, ed è solo ascoltando le tue parole e mimandole che imparano a parlare.
Non sei sicura su quale sia il modo migliore per cominciare? Ecco alcune idee su come parlare al tuo bambino, che lo aiuteranno a migliorare le sua capacità linguistiche. Non c’è bisogno di parlare con un tono di voce acuto, a meno che non sia il tuo tono di voce naturale: in tal caso, usa quello.


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1. Narra la tua giornata, passo dopo passo.

La semplice azione di descrivere cosa fai mentre vesti il tuo bambino, cucini la cena o cammini per strada aiuta il tuo bambino a riconoscere i suoni e le parole. “Adesso mettiamo il cappottino, così stiamo al calduccio, e poi i guanti gialli. E che ne dici del cappellino verde?”

2. Tieni delle conversazioni (unilaterali).

Abituati a parlare col tuo piccolino, facendogli delle domande e fornendogli delle risposte. Anche se il bambino non capirà esattamente cosa stai dicendo, imparerà a tenere una conversazione. “Sai dove stiamo andando? Alla fermata dell’autobus! Adesso usciamo dalla porta. Pensi che farà freddo oggi? Brr, che freddo! Andiamo subito a prendere il bus, così ci ripariamo! Alziamo il passo.”

3. Leggi qualcosa al tuo bambino.

Che si tratti de Gli animali della fattoria o di Scarlatto e nero, la lettura permette al bambino di sentire come suonano le frasi.

4. Descrivi le immagini e i suoni intorno a voi.

Indica colori, oggetti e rumori: dal camion della spazzatura che passa per strada alle mele rosso acceso che si trovano al supermercato. “Questo è il suono del vento tra gli alberi, fuu fuu. Ed ecco che arriva il bus, guarda la linea blu sul lato e le luci.”

5. Fagli delle domande e ascolta se risponde.

Fare molte domande è un modo facile per fargli capire come è strutturata una conversazione. Ricordati di fare delle pause abbastanza lunghe per permettere al tuo bambino di produrre un suono o un sospiro. E quando lo fa, sorridi e crea un contatto visivo con lui per fargli capire che lo stai ascoltando. Grazie alle tue attenzioni sarà eccitato e verrà incoraggiato a produrre nuovi suoni da solo.


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Cosa accade dopo

Entro i tre mesi e mezzo, molti bambini cominciano ad aggiungere la risata ai suoni che producono. Questi suoni saranno seguiti subito dalla produzione di suoni consonantici e dal balbettio che, con tanta pratica e tanto incoraggiamento da parte tua, alla fine si combineranno insieme per formare le sue prime paroline. Come al solito, tieni a mente che ogni bambino ha bisogno dei suoi tempi per imparare a parlare.