Trucco Permanente Sopracciglia, Labbra e Occhi: la guida completa

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02/11/2020

Trucco Permanente Sopracciglia, Labbra e Occhi: la guida completa

Il trucco permanente di sopracciglia, labbra e occhi, è indubbiamente la soluzione ideale per chi ama truccarsi ed essere sempre perfetta, ma ha poco tempo a disposizione per farlo e cerca una soluzione definitiva e duratura. Scopriamo insieme la guida completa al trucco permanente: quanto costa, quanto dura, come funziona e come si fa.

Cos’è il trucco permanente

Sicuramente alzarsi al mattino ed essere già truccate ed in ordine è il sogno di molte donne, che spesso prese da mille attività tra lavoro, bambini, casa e tanti altri impegni, a volte non riescono a ritagliarsi il tempo che vorrebbero per la cura di se stesse. Non solo, capita con il passare degli anni, che la linea delle sopracciglia o delle labbra sia meno definita, e in questi casi, il trucco permanente rappresenta un’ottima soluzione. Per non parlare poi di chi non vede benissimo ed ha difficoltà a mettere eyeliner e rossetto.

Il trucco permanente, in inglese permanent make up o PMU, è una tecnica che utilizza un inchiostro biodegradabile che si deposita sugli strati superficiali dell’epidermide per un certo periodo di tempo (di solito 2/3 anni) che varia a seconda di molti fattori (tipo di pelle, fascia d’età, abitudini) e dopo il quale va ritoccato, poiché è un trucco duraturo ma non indelebile, infatti tende a svanire con il ricambio cellulare. Il vantaggio è che, non essendo definitivo, si può modificare negli anni, seguendo il modificarsi dei tratti del viso Si differenzia dal tatuaggio artistico che invece si avvale di inchiostro chimico, il quale penetra in profondità fino al derma e non è indicato per la pelle del viso, poiché con il tempo tende a cambiare colore e ad allargarsi; inoltre può essere rimosso solo con il laser che lascia una cicatrice.


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Differenza tra trucco permanente e semi-permanente

Che differenza c’è tra trucco semi-permanente e trucco permanente? Assolutamente nessuna, si utilizzano entrambi i termini in maniera indistinta, anche se sarebbe più corretto parlare solo di trucco permanente, che non significa indelebile ma semplicemente durevole, perché i micro-pigmenti utilizzati vengono eliminati nel tempo. Il termine semipermanente è probabilmente usato per dare l’idea di “non definitivo“.

Differenza tra tatuaggio e trucco permanente

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Anche se in molti erroneamente pensano che trucco permanente e tatuaggio siano la stessa cosa, in realtà non poche sono le differenze tra le due tecniche. Prima di tutto per effettuare il trucco permanente è indispensabile avere una competenza visagistica, poi i micro-pigmenti utilizzati sono diversi, definitivi e sintetici quelli utilizzati per i tatuaggi di tipo artistico, bio-riassorbibili quelli per il trucco permanente. Inoltre diverse sono anche le attrezzature utilizzate. Gli aghi per effettuare il trucco sono sottilissimi e le macchinette su cui vengono montati sono più controllate e quindi sicure nelle battute, per evitare migrazioni di colore o formazione di cicatrici.

Trucco permanente: come si fa e quanto ci vuole

Il trucco permanente è una pigmentazione dell’epidermide, che viene eseguita introducendo nelle zone interessate, dei micro-pigmenti minerali di colore sullo strato superficiale della pelle, tramite un ago con una o più punte da un professionista del settore in un centro specializzato. Il pigmento di colore viene rilasciato nella micro-lesione cutanea che poi si cicatrizzerà, formando una crosticina che non va assolutamente toccata; è infatti necessario lasciare che cada spontaneamente (dopo circa una settimana), solo quando il colore si sia effettivamente fissato all’epidermide e la pelle si sia completamente rigenerata (dopo circa 30 giorni).


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La durata della seduta dipende nuovamente dall’area da trattare (sia come estensione che come stato) e della tecnica utilizzata; per una prima applicazione, per esempio nella zona delle sopracciglia, il professionista può impiegare circa due ore, tra preparazione e realizzazione, mentre una seduta di ritocco a distanza di qualche mese durerà più o meno un’ora.

Trucco permanente: dove si applica

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In quali zone del viso e aree del corpo si può applicare il trucco semipermanente? Quelle più trattate sono le sopracciglia, il contorno occhi e le labbra, ma a volte si usa anche per il cuoio capelluto, per contrastare ad esempio l’effetto antiestetico di caduta di capelli e alopecia, e ultimamente anche per tatuare le lentiggini sulle guance. Ci sono diverse tecniche utilizzate e la differenza sostanziale è nel risultato, che può essere più marcato e riempito oppure più naturale e sfumato.

  • Le sopracciglia: negli ultimi tempi i dettami della moda hanno decretato l’importanza di avere sopracciglia folte e marcate, mentre negli anni passati erano invece preferite linee più sottili e definite. Importantissime per la simmetria e l’intensità dello sguardo, sono in assoluto le più ritoccate con il trucco permanente.
  • Gli occhi: in questa zona si può applicare l’eye-liner definito o sfumato oppure l’invisible eye-liner, sostanzialmente un riempimento infracigliare (quindi un trucco permanente per le ciglia), volendo sia superiore che inferiore, che riempie i buchini tra le ciglia all’attaccatura, per uno sguardo intenso ma con un effetto più naturale.
  • Le labbra: il trucco permanente alla bocca riduce le imperfezioni e definisce il contorno labbra, donando un effetto naturalmente riempito grazie alle sfumature realizzate dal professionista per aumentarne il volume con i chiaroscuri. Ultimamente si preferisce un utilizzare un pigmento più scuro di un tono o massimo due, per consentire un risultato quanto più naturale.
  • I capelli: la tecnica conosciuta come tricopgmentazione permanente ridisegna i follicoli piliferi dei capelli con un effetto rasato, molto utile in caso di calvizie, alopecia e capelli radi, sempre più diffusa tra i trattamenti per uomo.
  • Le lentiggini: un trend nato sulle passerelle delle sfilate di moda, il tattoo di lentiggini sulle guance dona un aspetto più giovane e luminoso.
  • La vitiligine: la dermopigmentazione è utile nel caso in cui si soffra di questo inestetismo della pelle; in pratica viene coperta la zona interessata con lo stesso colore della pelle. C’è da dire che non è una soluzione definitiva, ma può ridurre l’imperfezione.
  • Le occhiaie: il rimedio per questo diffuso inestetismo del viso viene dal Brasile ad opera di un tatuatore, Rodolpho Torres, e consiste in un vero e proprio tatuaggio della zona sotto gli occhi con un pigmento uguale alla tonalità della pelle.

Trucco permanente: quanto dura

Quante sedute occorrono? Il numero delle sedute per realizzare il trucco permanente dipende dalla zona da trattare. Consideriamo poi che tra la prima seduta e le successive deve passare almeno un mese, per non sollecitare troppo l’epidermide ed attendere la sua cicatrizzazione, che varia da persona a persona.

  1. I professionisti del settore prevedono prima di affrontare le sedute una fase progettuale, che serve per selezionare i micro-pigmenti minerali, in base al tipo di pelle, al colore di occhi e capelli ed anche al tipo di trucco che solitamente si utilizza.
  2. Dalla fase progettuale si passa ad un disegno di come sarà il trucco permanente, direttamente sul viso della cliente, così da vedere ancor prima di iniziare quale sarà il risultato finale.
  3. Infine se la cliente è soddisfatta di quello che sarà il suo trucco permanente si procede con le sedute.

Quanto dura il trucco semipermanente? La durata del trucco permanente varia molto da cliente a cliente. I micro-pigmenti minerali  utilizzati sono bio-riassorbibili e questo significa che nel corso del tempo vengono naturalmente eliminati tramite la rigenerazione cellulare;  le parti del viso trattate ritornano quindi gradualmente allo stato di pre-trattamento. Ecco perché generalmente si farà un controllo annuale volto a valutare lo stato del lavoro e a ritoccare la zona. Tuttavia la durata del trucco permanente varia dai 6 mesi ai 3 anni. Il lasso di tempo più o meno lungo dipende da moltissimi fattori, come lo stile di vita, l’età, la rigenerazione delle cellule della pelle e l’esposizione al sole. Ovviamente andando avanti con l’età, cambia la struttura del volto e quindi magari un tipo di sopracciglio evidenziato con un trucco permanente potrebbe non essere più adatto al nuovo viso, rendendo così necessaria una modifica del ritocco.

Trucco permanente: il costo

Quanto costa il trucco permanente? Il costo varia sia in base alla zona del viso che alla fama del professionista che esegue la tecnica e alla tecnica utilizzata. Indicativamente la prima applicazione può andare dai 300 agli 800 euro, mentre i ritocchi successivi vanno dai 100 ai 250 euro. Questo giusto per dare un’idea, ma è un dato che va valutato direttamente con il centro a cui vi rivolgerete; vi basti sapere che un’intervento troppo economico non sarà sinonimo di qualità e sicurezza, poiché gli esperti in questo settore sono molto specializzati e le materie utilizzate per la realizzazione del trucco permanente sono particolari e costose.

Il trucco permanente fa male?

Un’importante precisazione va fatta sul dolore del trattamento. Di solito sottoporsi ad una tecnica di trucco permanente non è troppo doloroso, ma è anche vero che dipende dalla zona (le labbra e gli occhi, per esempio, sono più sensibili delle sopracciglia; inoltre ognuno ha una propria soglia del dolore. Ad ogni modo, in caso di soggetti particolarmente sensibili, si possono applicare delle sostanze che non faranno percepire alcun dolore, come degli anestetici locali.

Trucco permanente: le tecniche

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La tecnica più famosa nel campo del permanent make up è quella conosciuta come microblading, termine che indica il disegno pelo per pelo a discapito delle tecniche dall’effetto artificiale che venivano usate negli anni novanta e duemila, con un riempimento della zona trattata in modo simile al tatuaggio. Questo a sua volta si differenzia in sotto-categorie, come quella del microshading, “ombreggiatura”, in cui il pelo viene sfumato nella parte centrale della fronte, mentre è più marcato sull’arcata sopraccigliare, per dare profondità allo sguardo, oppure il microfeathering, che tende a disegnare i peli imitando quelli naturali, riempiendo le zone più rade e gli eventuali buchini.

Per i peli sfumati troviamo anche la tecnica del 3 Slope Method, nata nel 2012 e poi brevettata da Valentina Monteleone a livello europeo nel 2018. Decisamente innovativa grazie all’utilizzo di un ago piatto a tre punte tagliate a quarantacinque gradi, che rispettano la naturale pendenza delle ossa del cranio (slope significa, appunto, pendenza); tende ad essere meno traumatica, ad accorciare i tempi di esecuzione ed a rispettare la salute della pelle.

Trucco permanente: come toglierlo

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Abbiamo detto che se la tecnica utilizzata per ritoccare le sopracciglia è quella del tatuaggio artistico, l’unica soluzione è quella, purtroppo dolorosa, della rimozione con il laser. Anche in caso di trucco permanente, però, si rivelano necessari degli interventi, quando per esempio di incappa in professionisti improvvisati nella dermo-pigmentazione, con il risultato ottenuto di sopracciglia riempite con colore pieno e senza sfumature o con disegni non adatti al volto. In questo caso, oltre a lasciare che la naturale rigenerazione cellulare faccia il suo corso, si può intervenire applicando un pigmento con una tonalità vicina a quella della pelle, cercando di schiarire e sfumare il lavoro e rendere l’effetto più naturale.

Trucco permanente in gravidanza e allattamento

Pur non essendo un trattamento invasivo, poiché i micropigmenti non penetrano fino al derma ma si fermano agli strati superficiali della pelle, il trucco permanente, così come altri trattamenti di bellezza, è sconsigliato in gravidanza e in allattamento. Questo perché si verificano dei cambiamenti a livello ormonale, con una possibile sensibilizzazione della pelle che potrebbe sbiadire il colore o modificare il risultato finale. Inoltre è sempre meglio evitare di sottoporsi a trattamenti non necessari mentre si è in stato interessante, per evitare infezioni dovute ad attrezzature non perfettamente sterili. In conclusione, meglio rimandare il trucco permanente in modo da non esporsi a rischi per la salute o inutile spreco di tempo e denaro.