4 modi per coltivare l’Orchidea a settembre, cura e consigli

Come curare le orchidee dopo l'estate? L’autunno è alle porte e dovete dedicare del tempo in più alle vostre orchidee per prepararle ad affrontare la stagione fredda. Vediamo insieme cosa dovete fare a settembre per evitare che la vostra pianta soffra troppo le temperature invernali.

4 modi per coltivare l’Orchidea a settembre, cura e consigli

L’estate volge al termine e le vostre piante necessitano di un’attenzione in più. Settembre è un mese particolare per molti arbusti, specialmente per l’Orchidea phalaenopsis, che in questo periodo si trova già spogliata dei suoi meravigliosi fiori. Se avete un’orchidea in casa, potrete notare come a fine estate di questa bellissima pianta restino solo lo stelo floreale, generalmente privo di nuovi boccioli, e le sue suntuose foglie allungate dalle nuances verde scuro. Vediamo insieme come potete prendervi cura nel miglior modo possibile della vostra amata orchidea.

Tipi di orchidea più semplici da curare

orchidee

Sono moltissimi i tipi di orchidea esistenti. Alcune di queste sono più semplici da curare, altre sono più impegnative e richiedono particolari attenzioni.  Ogni specie di orchidea è differente e richiede regole di coltivazione diverse. Quindi in base alla tipologia che si sceglie ci si deve informare circa la temperatura di cui necessita, la quantità di acqua di cui ha bisogno e l’esposizione solare. Noi oggi vi illustreremo come trattare le orchidee più comuni e facili da coltivare. Tra le meno complesse ci sono la Cattleya, la Phalaenopsis e il Paphiopedilum . Quella più conosciuta è sicuramente la Phalaenopsis,  detta anche “orchidea a farfalla”, consigliata soprattutto per i principianti!

4 consigli per prendersi cura delle Orchidee a settembre

Sin dai primi giorni di settembre è bene iniziare a trattare diversamente rispetto alla stagione calda le nostre orchidee. Oggi vi proponiamo 3 validi consigli per gestire al meglio la vostra pianta. Scopriamoli insieme!

1. Controllare lo stelo

cesoie

Tenete presente che una delle parti più delicate della pianta di orchidea è lo stelo floreale. Quest’ultimo deve essere rimosso quando si secca assumendo un colore marrone scuro. In questo modo l’orchidea si prepara a generarne uno nuovo, indispensabile per la successiva fioritura. Generalmente questo procedimento va attuato ad ottobre, ma spesso già a settembre lo stelo inizia a seccarsi e cambiare gradualmente colore e consistenza. Vi consigliamo di prestare attenzione ai cambiamenti della pianta per intervenire al momento giusto. Lo stelo può essere reciso con delle comuni cesoie.

2. Ridurre le annaffiature

annaffiatura

I vivaisti consigliano di iniziare a ridurre le annaffiature delle orchidee sin dalle prime settimane di settembre, nonostante le giornate siano ancora calde. Questo perché proprio in questo periodo dell’anno l’Orchidea inizia a prepararsi al riposo vegetativo tipico dell’autunno, in cui necessiterà di pochissime attenzioni. Per intenderci meglio, il terreno della pianta deve essere mantenuto umido non bagnato troppo  con l’acqua. La cosa migliore da fare in questo arco di tempo è annaffiare l’orchidea dall’alto e non immergerla nell’acqua.

3. Utilizzare l’azoto per concimare

concime

Anche se a settembre il tempo della fioritura è terminato, non dimenticatevi di concimare ancora il terreno! In questo mese di passaggio tra l’estate e l’autunno , l’orchidea necessita ancora di concime. Sarà sufficiente fertilizzare il terreno 1 sola volta durante il mese utilizzando un fertilizzante ricco di azoto. Fate attenzione alla composizione di concime: dovete acquistare proprio quelli contenenti più azoto e meno potassio. Infatti il potassio è utile nella fase della fioritura mentre l’azoto è fondamentale sempre poiché garantisce il benessere della pianta.

4. Esporre meno alla luce

fiori di orchidea

A settembre è importante anche iniziare a ridurre l’esposizione al sole delle orchidee. È sufficiente allontanare leggermente la pianta dalla fonte di luce, facendo attenzione  però posizionarla in una zona troppo buia. Vi starete chiedendo perché! Una riduzione seppur minima della luce solare consente alle orchidee di abituarsi gradualmente alla fase di riposo, tipica della stagione fredda.

Orchidee: quale tipo di vaso scegliere

Contrariamente a quel che si pensa, la maggior parte delle orchidee gradisce vasi stretti in grado di tenere vicine e costrette le radici della pianta. Quello che possiamo consigliarvi è di scegliere un vaso sufficientemente capiente ma stretto, tenendo sempre conto però delle dimensioni della orchidea! Molto importante  è optare per contenitori che presentino un numero considerevole di fori per il drenaggio. Questo perché il nemico principale delle orchidee è il ristagno d’acqua!

Vasi da orchidee quale materiale

vasi orchidea

I vasi più adatti per contenere le orchidee sono quelli classici in terracotta. Ma si può optare per delle valide alternative senza correre il rischio di danneggiare la pianta. Potete farvi aiutare da un vivaista a scegliere il prodotto migliore.

Vasi trasparenti per orchidee

Molto gettonati sono i vasi in plastica trasparente che consentono alle radici di ricevere più luce e a voi di tenere sotto controllo i bulbi. Anche i vasi in legno sono un’altra valida possibilità, magari foderati con uno strato di muschio prima di aggiungere il terriccio.