Piante pericolose, quali sono e come riconoscerle

Maria Lucia Leporatti
  • Già docente di Biologia Vegetale, Botanica Sistematica e Botanica Farmaceutica alla Università La Sapienza di Roma
  • Laureata in Scienze Naturali presso la Università La Sapienza di Roma

Quali sono le piante pericolose per l'uomo, per i bambini e per gli animali domestici, come i cani e i gatti? Alcune piante sono davvero bellissime e attraenti, alcune abbelliscono di frequente le nostre case; ma è bene conoscere quali sono le piante velenose per la salute, in modo da non correre rischi.

Piante pericolose, quali sono e come riconoscerle

Le piante che abbelliscono piazze e giardini o verde arredo di interni, come anche alcune spontanee che vivono ai margini delle strade, nelle aree incolte della periferia cittadine, spesso nascondono insidie e pericoli non indifferenti, velenose non solo per i bambini attratti da colori vivaci e da pericolose somiglianze, ma anche per gli adulti, che spesso spinti da un malinteso desiderio di ritornare alla natura non sanno sottrarsi al fascino d bacche strane e fiori colorati. Ci sono piante pericolose per l’uomo e per i bambini (soprattutto i neonati che hanno la tendenza ad “assaggiare” ogni cosa), ma anche per i cani e i gatti, nostri fedeli animali domestici.

Senza voler creare allarmismi è però necessario quando scegliamo piante da portare a casa o mettiamo a dimora in giardino conoscere anche gli eventuali problemi che possono causare. Ecco alcune piante velenose per la salute a cui dobbiamo prestare attenzione.

Piante da appartamento pericolose

Tra le piante che definiamo “da appartamento”, quelle che in natura e nei loro habitat naturali sono spontanee, ma che nei nostri climi dobbiamo necessariamente tenere dentro casa, è bene fare attenzione a quelle appartenenti alla famiglia delle Aracee come il Filodendro (Philodendron pertusum), l’Anturium (Anthurium andreanum) e lo Spatifillo (Spatiphyllum wallisi).


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Filodendro, Anturium e Spatifillo

anturium piante da appartamento
Anturium

Il Filodendro, l’Anturium e lo Spatifillo sono tutte specie di piante decorative e di grande effetto ornamentale.

Filodendro piante da appartamento
Filodendro

Hanno una infiorescenza molto particolare detta spadice: i fiori piccolissimi e privi di corolla sono poco appariscenti avvolti da una foglia modificata e vistosamente colorata detta spata che ha il compito di attirare gli insetti.

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Spatifillo

Sono tutte ricche di cristalli di ossalato di calcio presenti nelle cellule e possono provocare gravi dermatiti da contatto specie alle mucose di bocca e occhi.

Il Filodendro in particolare può essere estremamente tossico per i gatti e i cani, causando loro danni renali. L’Anturium è invece pericoloso per i cani, oltre che per l’uomo.

Dieffenbachia

piante pericolose dieffenbachia


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Ancora più ricca di questi cristalli è la Dieffenbachia (Dieffenbachia amoena) che per l’eleganza delle foglie è tra le specie maggiormente apprezzate dall’uomo. È originaria del Sud America. Nota fin dai tempi della schiavitù, dove era chiamata “pianta del silenzio” poiché i negrieri la usavano per punire gli schiavi, obbligandoli a masticare le foglie: questo impediva loro di parlare, perché provocava violente infiammazioni alle mucose orali con bruciori e gonfiori. A volte il gonfiore si estendeva all’epiglottide e a tutta la zona della faringe provocando la morte per asfissia.

Nei tessuti delle foglie e dei fusti erbacei sono presenti delle “cellule esplosive” in cui i cristalli di ossalato sono sottilissimi aghetti. Premendo foglie o fusto, queste cellule ne sparano letteralmente una raffica; se poi si portano le mani alla bocca o agli occhi sarà necessario ricorrere a cure mediche.

Ne fu tentata una estesa coltivazione al tempo del nazismo, i medici delle SS la usarono sui prigionieri per le sue reali attività contraccettive allo scopo di realizzare la aberrante teoria della purificazione della razza.

Piante pericolose arboree e arbustive

Tra le piante arboree e arbustive velenose vale la pena di segnalarne tre: l’Ippocastano (Aesculum hippocastanum), l’Oleandro (Nerium oleander) e il Lauroceraso (Prunus laurocerasus).

Ippocastano

Albero Ippocastano

L’Ippocastano, appartenente alla Famiglia delle Ippocastanacee, è un maestoso albero originario delle regioni balcaniche ed è usato sia nei parchi sia per le alberature stradali.

fiore ippocastano
Fiore di Ippocastano

Il nome deriva dal greco “hippos” cioè cavallo e “castanon” cioè castagna, perché i frutti somigliano a delle castagne, sembra servisse per l’alimentazione degli equini, in effetti i cavalli come le mucche ne gradiscono i semi che sono rifiutati dai maiali. I fiori sono raccolti in una infiorescenza molto vistosa, bianchi o lievemente rosata che compare tra aprile e maggio, di breve durata.

Frutti Ippocastano
Frutti Ippocastano

I frutti per la loro somiglianza con le castagne possono costituire un pericolo soprattutto per i bambini, anche se il sapore acre dovrebbe far desistere almeno dal masticarli. Contengono una sostanza tossica usata in medicina per la cura di varici e migliorare la circolazione venosa.

Oleandro

Oleandro

L’Oleandro è uno degli arbusti più coltivati nei giardini e nei parchi per la bellezza dei suoi fiori e la varietà dei suoi colori che vanno dal bianco al rosa, al giallo fino al rosso scuro, ma è anche una pianta velenosissima. Il nome latino deriva dal greco “neros” e allude all’umidità che la pianta sembra prediligere, sia pure in ambienti caldi. Spontaneo nel Sud Italia, spesso occupa il letto di quei fiumi e torrenti che in estate rimangono asciutti e dove formano le cosiddette “fiumare”, spettacolari distese fiorite dei colori più vari.

Piante pericolose Oleandro fiori
Fiori di Oleandro

Da un punto di vista ornamentale le forme a fiore semplice sono più belle di quelle a fiore doppio e stradoppio, perché questi ultimi una volta appassiti e anneriti rimangono attaccati ai rami conferendo alla pianta un aspetto marcescente. Talvolta l’Oleandro viene fatto crescere ad alberello, ma ben presto se non curato riprende l’aspetto di cespuglio. Purtroppo la sua tossicità è molto elevata poiché contiene una sostanza che agisce sull’apparato cardiaco; è pericoloso per la salute dell’uomo ma anche per i gatti e i cani, anche se per loro è solo tossica e non mortale.

È rimasto famoso l’episodio avvenuto durante la campagna Napoleonica d’Egitto, durante la quale alcuni soldati usarono i rami di Oleandro come spiedi per arrostire della carne: morirono tutti. Sono stati segnalati ripetuti casi di avvelenamento di topi e ratti che si erano abbeverati in pozze di acqua in cui erano parzialmente immersi rami e foglie di oleandri circostanti.

Lauroceraso
Lauroceraso

Il Lauroceraso, originario del Medio Oriente, è un arbusto ornamentale di notevoli dimensioni, molto usato per siepi e bordure. A volte viene fatto crescere ad alberello. Appartiene alla famiglia delle Rosacee. Ha foglie di un bel verde lucido seghettate al margine.

Frutti Lauroceraso
Frutti del Lauroceraso

I fiori sono raccolti in una infiorescenza eretta di color bianco latte, hanno breve durata; i frutti somigliano vagamente a delle ciliegie e per questo sono la parte più pericolosa. Tutta la pianta contiene infatti una sostanza che a contatto con l’acqua (o con la saliva) sviluppa acido cianidrico estremamente tossico.

Piante spontanee pericolose

Tra le piante spontanee che possono costituire un pericolo vanno ricordati i Ranuncoli
(Ranunculus) e il Gigaro o Pan di serpe o Pan di vipera (Arum italicum).

Ranuncoli

Ranuncoli prato

Il numero di specie spontanee che appartengono al genere Ranuncolo è elevatissimo e occupano ambienti diversi, ma accomunate dal prediligere luoghi freschi e umidi. Alcune addirittura sono “anfibie”, con parti sommerse e parti al di fuori dell’acqua, infatti la forma delle foglie è adattata al galleggiamento.

A questo allude il nome latino “ranunculus” cioè piccola rana. Gli animali al pascolo lo evitano. Il succo contiene sostanze irritanti per la pelle; sostanze che però sono molto labili e si distruggono o quanto meno si attenuano con il disseccamento, cosicché il foraggio o i fieno in cui si mescolano non è dannoso per il bestiame. I ranuncoli sono velenosi per l’uomo e per i cani.

Gigaro

Gigaro foglie

Il Gigaro, come lo Spatifillo e l’Anturium appartiene alla Famiglia delle Aracee ed ha perciò lo stesso tipo di infiorescenza a “spadice”.

È molto frequente nei prati incolti e abbandonati. Le foglie sono grandi di color verde intenso e variamente picchiettate di bianco o di bruno rossastro.

gigaro piante velenose

I frutti sono bacche rosso scarlatto che formano una spiga vistosissima. Tutta la pianta è estremamente tossica come infatti gli altri nomi popolari (Pan di vipera o Pan di serpe) fanno capire. La tradizione popolare la considera cara alle streghe e alle fattucchiere.