Come si cambia quando si diventa mamma

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24/01/2017

Come si cambia quando si diventa mamma

Diventare mamma è la più grande trasformazione che una donna può affrontare, non solo trasformazione fisica, ma anche trasformazione chimica secondo uno studio giapponese, scopriamo allora come si cambia quando si diventa mamma.Lo studio giapponese ha dimostrato che l’odore dei figli è inconfondibile per una madre e quindi la donna subisce anche una specie di trasformazione chimica. Una donna che diventa mamma riconoscerebbe l’odore del figlioanche tra altri 100. E’ una “miscela” particolare, unica, che sa un po’ di sudore del piccolo, di latte e di pelle di neonato. Il cervello della mamma in qualche modo si modifica, o meglio diventa più sensibile, all’odore del suo bambino. Ecco nello specifico la ricerca giapponese della Nagasaki University.

  • sono state studiate 38 donne,
  • 19 erano madri
  • le donne, bendate, hanno dovuto riconoscere una serie di odori, tra cui quello di un bambino appena nato.
  • gli scienziati hanno scoperto che l’odore dei neonati produce una reazione molto più forte tra le mamme.

Ciò significa che ci sono dei cambiamenti specifici nella corteccia perifrontale, responsabile nell’aiuto di prendere decisioni e del pensiero razionale. Diventare mamma altera la corteccia perifrontale e ciò significa che cambia anche il modo di pensare, di prendere iniziative, dopo che si è diventate mamme. In sostanza è come se il cervello di una mamma si adattasse alla nuova condizione.

Il travolgente amore, la gioia, l’ansia, l’attaccamento, molte cose cambiano soprattutto nell’emotività. I neurologi stanno solo recentemente riuscendo a collegare i comportamenti di una neo-mamma ai cambiamenti chimici che la maternità scatena nella corteccia celebrale. Eccone alcuni:

  • la materia grigia diventa più concentrata;
  • l’attività aumenta nelle regioni celebrali che controllano l’empatia, l’ansia, e l’interazione sociale;
  • la  marea di ormoni che “sconvolgono” la donna durante la gravidanza e nel periodo post-parto sono fondamento dell’attrazione di una nuova madre per il suo bambino.

In poche parole per la scienza, diventare mamma apre la porta all’uso di altre capacità della mente altrimenti rimaste sopite e ciò spiegherebbe il perché una volta che si diventa mamme si tirano fuori delle capacità che si pensava di non possedere affatto come ad esempio tanta pazienza, udito e vista supersonici, organizzazione e pianificazione degni di un manager di una multinazionale americana. In effetti ciò che la scienza cerca di dimostrare le mamme lo sanno benissimo. Ecco come cambia una donna quando diventa mamma nella realtà.


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Udito supersonico

Un tempo ci sentivamo dire che non ci svegliavano neanche le campane, quando si diventa mamma si sente il minimo rumore, anche se il bambino si trova a tre stanze di distanza dalla nostra. Per non parlare della notte, quando la mamma riesce a sentire perfettamente il respiro del bambino che dorme nella stanza accanto, anche durante un temporale in corso.

Vista bionica

La donna diventata mamma viene dotata di una vista bionica soprattutto al parco, quando tra mille ragazzini riuscirà sempre a tener d’occhio il proprio figlio, vista che raddoppia in caso di presenza di due o più figli. E l’udito supersonico di cui sopra, permetterà alla mamma di capatare in lontananza se il pianto che sente è del proprio figlio o meno.

Totale menefreghismo

Se prima di diventare mamma una donna considerava il topless come una sorta di tabù e pure esibizionismo, non appena la donna diventa mamma, cambia tutto. Una donna diventata mamma si tira fuori il seno per allattare ovunque si trovi, ignorando e fregandosene completamente di eventuali sguardi.

Repulsione totale per i rumori, anche quelli più piccoli

L’udito supersonico porta la mamma a captare anche i minimi rumori, soprattutto quelli che vanno a compromettere quei pochissimi momenti di relax. Si inizierà quindi a convertire qualsiasi tipo di rumore in un rumore assordante, dal miagolio del gatto a quello della lavastoviglie in funzione.

Organizzazione manageriale

La donna diventata mamma pianifica qualsiasi cosa. Per fare la doccia sa benissimo che le occorrono 10 minuti, 5 + 5 per eventuale balsamo capelli, poi avrà bisogno di 5 minuti per mettersi la crema corpo e successivi 10 per asciugare i capelli. Se va a fare la spesa uscirà da casa dicendo che rientrerà dopo 45 minuti. La sua agenda sarà piena di appuntamenti, non suoi, ma dei figlio tra riunioni a scuola, feste di compleanno, gite scolastiche, visite mediche, orari sport ed altro. La donna che diventa mamma scoprirà che il figlio ha una vita sociale più intensa della sua.

Il marito, questo sconosciuto

La donna che diventa mamma, dovrà saper gestire anche l’equilibrio familiare ma non sempre ciò sarà possibile. La mamma è sempre un pochino nervosa ed anche il più piccolo problema potrebbe diventare insormontabile, con chi sfogarsi allora se non con il marito che gira per casa. Niente più cene romantiche nè piatti elaborati durante i pasti, una volta sistemato il bambino si apre il frigo e si prepara quello che c’è.

Dopo che si diventa mamma, molti sono i cambiamenti, prima si leggeva un libro in una settimana, dopo uno ogni mese, prima di diventare mamma si era sempre vestite e pettinate alla perfezione, dopo capita che in qualche giorno non si sia poi così perfette. Prima di diventare mamme si è consapevoli di fare tutto e di essere liberi, dopo si deve per forza render conto a qualcuno che dipende da noi ed allora pensi che sei riuscita a fare molto più di quello che ti saresti immaginata.

Conclusioni

Essere mamma vuol dire aver avuto un prima ed avere un dopo, ma il dopo per quanto faticoso a volte e poco prevedibile, è decisamente meglio del prima, perché ti accorgi che nonostante la fatica, le notti insonni, lo stress e la stanchezza vicino a te c’è, una persona che non sei tu, ma che proviene da te, perché la natura ti ha fatto questo grande dono.  Un dono che avrai con te ogni giorno, che cambierà e crescerà accanto a te, un dono per il quale ogni fatica, sarà una fatica ampiamente ripagata. Diventare mamma comporta anche una ferita emotiva così profonda da renderci per sempre vulnerabili. Non ci sarà infatti mai più un articolo di giornale, legato a fatti di cronaca o simili, per il quale dopo la lettura una mamma non pensi:  “E se si fosse trattato di mio figlio?”.