L’importanza di leggere ai bambini

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16/01/2017

L’importanza di leggere ai bambini

La mamma o il babbo che leggono ad alta voce compiono un atto di amore nei confronti del piccolo che spesso viene sottovalutato, da qui l’importanza di leggere ai bambini ad alta voce ed i suoi mille riscontri positivi. I riscontri positivi dell’adulto che legge libri ad alta voce al bambino sono fortemente legati allo sviluppo della personalità de piccolo su diversi piani, piano relazionale, emotivo, cognitivo, linguistico, sociale e culturale. La lettura ad alta voce migliora sia le capacità logiche che quelle emotive dell’individuo favorendo l’apprendimento, la memoria e l’autonomia di pensiero, ma anche la moralità, la socialità, l’emotività e la capacità creativa.

Una delle più ampie ricerche effettuate proprio su questo tema è stata quella pubblicata dal gruppo della dottoressa Helen Raikes, dell’Università del Nebraska, dalla quale sono emersi numerosi aspetti che hanno evidenziato in modo univoco un effetto positivo sullo sviluppo cognitivo dei giovani nel corso degli anni.

Scopriamo insieme lo studio effettuato ed i risultati ottenuti.

Lo studio ha esaminato l’esperienza di 2.581 madri, scelte tra nuclei familiari a basso reddito. Le donne hanno riferito le loro abitudini di lettura ad alta voce per la prole.

1.Circa la metà delle donne esaminate ha riferito di leggere giornalmente per i loro figli.

A 14 mesi di età del bambino, la possibilità che la madre leggesse si sono dimostrate più elevate se il figlio era un primogenito o una femmina. A 24 e 36 mesi questa probabilità si è rivelata direttamente proporzionale alla abilità verbale materna, al suo livello di istruzione e al fatto che il figlio fosse primogenito. La condizione socio economica influiva notevolmente sul comportamento materno.

2. Le madri caucasiche leggevano maggiormente rispetto alle ispaniche ed alle afroamericane.

In tutti i casi si è notato un incremento delle capacità di linguaggio e cognitive infantili, direttamente proporzionale al tempo dedicato dalla madre per la lettura. L’effetto positivo della lettura sullo sviluppo cognitivo dei bimbi in età prescolare sembrerebbe legato al maggior numero di vocaboli ai quali i piccoli sarebbero esposti nei primi anni di vita.

3. Nelle famiglie agiate, nelle quali il tempo dedicato alla lettura ad alta voce è maggiore, i bambini sentono in media 45 milioni di parole diverse nell’arco dei primi quattro anni di vita. questo numero scende a 26 milioni nelle famiglie a medio reddito ed a soli 13 milioni nelle famiglie fortemente disagiate. Gli studi hanno dimostrato che le maggiori capacità cognitive e di linguaggio acquisite in partenza rimangono significativamente migliori negli anni successivi, nei bambini osservati a 9-10 anni di età.

I ricercatori sono tutti concordi nel suggerire di iniziare la lettura a voce alta dai 6 mesi di vita del bambino, periodo in cui il sistema nervoso inizia ad interpretare attivamente gli stimoli che provengono dall’esterno. A questa età il piccolo inizia a distinguere le voci, i colori e le espressioni del viso ed inizia a sviluppare la capacità di ricordare, di articolare i primi suoni e di rispondere.

Dopo i 6 mesi di età le capacità di apprendimento dei bambini pur rimanendo elevate, tendono a ridursi progressivamente nel corso degli anni. I ricercatori suggeriscono ancora di continuare la lettura ad alta voce durante tutto il periodo della scuola primaria. In questo periodo benché non ci sia più una stimolazione cognitiva, leggere ad alta voce è il modo più efficace per appassionare un bambino ai libri e alle storie, sviluppando in lui prima il piacere e il desiderio e poi la capacità autonoma di leggere.


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