Quanto costa il corso di puericultrice

-
18/01/2017

Quanto costa il corso di puericultrice

Sono oggi molte le figure che si occupano della gravidanza e del sostegno ai genitori nel post-parto, aiutando le madri da un punto di vista emotivo, fisiologico e psicologico. Una di queste è sicuramente la puericultrice, figura professionale di “Supporto alla genitorialità”: riconosciuta dal Ministero della Salute, è un operatore sanitario ed educativo che si occupa dei bambini da 0 a 6 anni, non solo dal punto di vista sanitario (pronto soccorso, controllo della temperatura corporea, preparazione di pappe e latte) ma anche dal punto di vista del loro sviluppo psicologico, motorio e ludico. Offre un sostegno prezioso, grazie alla sua esperienza e conoscenza dei bisogni del neonato, a partire dall’allattamento al seno e/o con latte artificiale, all’igiene, alla messa in routine e a tutti gli altri aspetti correlati. Essa può prestare servizio presso il servizio sanitario nazionale, nelle cliniche ostetriche, nei reparti pediatrici di ospedali pubblici e privati, nei servizi ambulatoriali e consultori, negli asili nido, in scuole materne, in istituti di recupero per bambini, negli enti locali, nei villaggi turistici, in cooperative sociali che si occupano di minori e in ludoteche. La puericultrice deve essere in possesso di nozioni di psicologia, di pedagogia, di pediatria, di puericultura, di igiene del bambino e dell’ambiente, ma anche nozioni di assistenza sociale, di scienza dell’alimentazione e di etica professionale. 

Quali compiti svolge e quali conoscenze deve avere una puericultrice?

– Fornire supporto ed assistenza alla mamma ed al neonato nelle prime settimane di vita al fine di promuovere l’allattamento al seno e la prevenzione di qualsiasi problema di salute e/o relazionale, identificando tempestivamente condizioni che necessitano interventi assistenziali mirati, come medici, psicologici, assistenti sociali.

– Garantire sostegno sociale ed emotivo, rendendo la mamma serena, certa delle sue capacità e facendo emergere le sue competenze innate nell’accudimento del neonato e nell’allattamento al seno.

– Conoscere la comunicazione e il linguaggio verbale e corporeo del bambino, capire e ascoltare i suoi bisogni e quelli della famiglia.

– Essere in grado di gestire le relazioni con più soggetti: bambini, genitori, operatori sanitari e sociali. Inoltre collabora con il pediatra, tenendolo informato sulle condizioni sanitarie.


Leggi anche: Quanto costa corso di cucina con Alessandro Borghese

– Curare l’igiene e l’alimentazione del bambino e tenere pulito l’ambiente.

– Progettare e proporre attività ludico-motorie ed espressive, in un ambiente sereno, gioioso e idoneo ad offrire esperienze creative.

– Deve inoltre avere buone capacità manuali.

– Possedere nozioni di anatomia e fisiologia, psicologia, legislazione sanitaria e della famiglia, primo soccorso in età pediatrica, puericultura, pedagogia, patologia neonatale e pediatrica, gravidanza e parto, doveri della famiglia e della società, le tappe evolutive, lo sviluppo socio-psicologico del bambino, le funzioni dell’asilo nido, le varie attività ludico-motorie.

Quanto costa un corso da puericultrice?

La puericultrice è una figura molto richiesta in ambito familiare ed educativo. Trattandosi della cura e della crescita dei bambini, è un lavoro estremamente delicato e complesso, e necessita, quindi, di una preparazione specifica. L’obiettivo di un corso professionale è quello di formare una figura altamente qualificate grazie ad un attento insegnamento teorico e ad un tirocinio pratico, infatti, solo frequentando un corso riconosciuto dalla Regione è possibile abilitarsi all’esercizio dell’Arte Ausiliaria delle Professioni sanitarie di Puericultrice. Tra i vari corsi, da segnalare quello di Tecnica 2000, Scuola Autorizzata per Puericultrici, è annuale e il titolo che si consegue è un Diploma valido a tutti gli effetti di legge sull’intero territorio nazionale. Il costo è di 4.300 euro.