Come scegliere vaschetta bagnetto

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01/12/2016

La vasca per il bagnetto dei neonati è un accessorio fondamentale per le neo mamme, vediamo insieme come scegliere vaschetta bagnetto. La vaschetta bagnetto deve essere scelta con molta cura, a seconda delle proprie esigenze, perché è importantissimo che il piccolo associ il momento della pulizia quotidiana ad un rituale piacevole e di totale relax. In commercio ne esistono tantissimi tipi, da quelle più classiche a quelle più innovative, che consentono al neonato di rimanere in posizione fetale mentre la mamma lo lava.

Quando si pensa alle vaschette da bagno per neonati, il modello che più facilmente ci viene in mente è quello in plastica dura che imita, per forme, una normale vasca da bagno per adulti. Questi modelli, una volta riempiti d’acqua, possono essere disposti anche su un tavolo, in modo da ridurre il più possibile i movimenti e il carico per la nostra schiena. Nulla impedisce, ovviamente, di inserirli direttamente nella vasca da bagno di casa, in modo da avere accesso diretto al rubinetto e al telefono della stessa.

Alcuni modelli sono dotati di riduttore, per poter fare il bagnetto al neonato fin dalle prime settimane e poterne poi seguire la crescita nel corso dei mesi. Altre vaschette sono costituite da semplici “cuscini” che si inseriscono sul fondo della vasca da bagno. Il procedimento è semplice: si riempie la vasca, si inserisce questa vaschetta sul fondo e si adagia il neonato al suo centro. In questo modo sarà ben sorretto e al sicuro. Particolari sono le vaschette da bagno a forma di secchio: pensate per i bambini che si dimostrano particolarmente “allergici” al bagnetto, sono più tollerate in quanto ricreano la posizione che il bimbo assumeva durante la gravidanza. Esistono, infine, modelli gonfiabili e reclinabili.


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Una vaschetta grande di plastica dura è spesso la soluzione più adottata dai genitori, se non altro per la grande economicità, ma raramente è quella più pratica. Il consiglio è quello di verificare che le dimensioni della stessa permettano di riempirla e svuotarla facilmente nel lavandino, evitando così faticose operazioni alternative.

Alcuni modelli sono fatti apposta per essere comodi da riporre e trasportare. Le vaschette da bagno gonfiabili, per esempio, possono essere riposte in una busta quando non vengono utilizzate e sono l’ideale da portare in viaggio con sé. Il loro unico difetto è dato dalla scarsa robustezza. I modelli pieghevoli consentono anch’essi di risparmiare notevole spazio in fase di trasporto, ma sono solitamente meno ergonomici e pratici da usare rispetto alle vaschette tradizionali.

Per chi cerca una vaschetta pratica, consigliamo di verificare la presenza di uno o più di questi optional: un tappo di scarico sul fondo per svuotarla velocemente; un gancio posto a una estremità per appenderla; l’assenza di punti in cui l’acqua potrebbe ristagnare, creando muffa.