Musei aperti prima domenica del mese a Venezia

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27/05/2015

Musei aperti prima domenica del mese a Venezia

 

La prima domenica di ogni mese i musei e le aree archeologiche statali sono visitabili in maniera totalmente gratuita, scopriamo i musei aperti prima domenica del mese a Venezia. La gratuità dei musei la prima domenica di ogni mese è l’applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore ormai dal primo Luglio 2014. Grazie al decreto Franceschini non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologi, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Musei aperti a Venezia e code

Musei aperti a Venezia e code

L’entrata gratuita ai musei di Venezia provoca ovviamente lunghe file. Per comodità informiamo che i picchi di presenze, si raggiungono tra le 11 e le 12 e tra le 15,30 e le 17.  Meglio quindi pianificare l’accesso all’apertura mattutina del Museo, quando, essendo domenica, molti non si sono ancora alzati, oppure verso le 13-13,30, quando la maggioranza è ferma per la pausa pranzo. Anche per chi visita le mostre, che sono sempre piuttosto affollate, è bene scegliere un orario centrale. Le ore pomeridiane sono invece quelle con maggiori presenze. Ogni singolo museo può offrire anche visite guidate.


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Entrate a numero chiuso

Entrate a numero chiuso

Qualche museo o area archeologica può prevedere, per ragioni conservative dei reperti o perché i luoghi sono angusti, aperture gratuite a numero chiuso. Controllare sempre le indicazioni di ogni singolo museo, che indica se gli accessi sono limitati, non indica invece il contrario, lasciandolo logicamente sottinteso, e consente così di risolvere preventivamente il problema.


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Musei aperti la prima domenica del mese e la rivoluzione francese

Musei aperti la prima domenica del mese e la rivoluzione francese

Una piccola curiosità. L’idea delle iniziative di apertura dei musei si raccorda a un’antica prassi, legata all’apertura del museo del Louvre, dopo la rivoluzione francese. Il palazzo cittadino dei re di Francia, passato di proprietà alla repubblica, fu aperto alle visite dei cittadini che, in quel modo, si appropriavano idealmente delle opere appartenute al re. Ben presto, oltre a una connotazione di superamento politico dell’ancien régime, all’iniziativa si aggiunse il valore culturale dell’incontro con i capolavori e la connotazione politica della democrazia come “casa di tutti”.
I musei della provincia francese furono dotati anche di copie dei principali dipinti, realizzate a mano da altri pittori cosicché fosse possibile diffondere una cultura artistica anche nei luoghi distanti dalla capitale.


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Musei aperti prima domenica del mese a Venezia

Musei aperti prima domenica del mese a Venezia

Per informazione sugli orari, si consiglia di consultare i link o contattare i Musei.

 Galleria Giorgio Franchetti all Ca’ d’Oro

Galleria Giorgio Franchetti all Ca' d'Oro

La Ca’ d’Oro, uno dei più prestigiosi palazzi tardogotici di Venezia ed ospita su due piani la collezione d’arte del barone Giorgio Franchetti (1865-1927), che nel 1916 donò allo Stato italiano le sue raccolte e l’edificio stesso, dopo averne ripristinato, lo splendore originario. La collezione di Franchetti, comprendente mobili, dipinti, medaglie, arazzi, bronzetti e sculture e fu ampliata nel corso degli anni con l’aggiunta di opere rinascimentali provenienti da edifici religiosi soppressi o demoliti e nuclei collezionistici provenienti dalle Gallerie dell’Accademia e dal Museo Archeologico, mentre una nuova sezione espositiva dedicata alla ceramica veneziana ha trovato spazio, dal 1992, nel vicino Palazzo Duodo.

Oltre alla galleria è possibile anche la visita del palazzo. Di particolare interesse è la corte interna, con il suggestivo mosaico pavimentale in marmi antichi, realizzato dal barone stesso ad evocazione delle basiliche paleocristiane, e l’originaria vera da pozzo scolpita da Bartolomeo Bon nel 1427.


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Gallerie dell’Accademia

Gallerie dell'Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia sono un museo statale, che raccoglie la migliore collezione di arte veneziana e veneta, soprattutto legata ai dipinti del periodo che va dal XIV al XVIII secolo. Tra i maggiori artisti rappresentati figurano Giorgione, Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Veronese, Tintoretto e Tiziano. Vi si conservano anche altre forme d’arte come sculture e disegni, tra i quali il celeberrimo Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci (esposto solo in particolari occasioni). Le Gallerie si trovano nel sestiere di Dorsoduro, ai piedi del Ponte dell’Accademia, in quello che era fino all’inizio del XIX secolo il vasto complesso formato dalla chiesa di Santa Maria della Carità, dal convento dei Canonici Lateranensi e dalla Scuola Grande di Santa Maria della Carità (l’ingresso è per il portale di quest’ultima). Prendono il nome dall’Accademia di Belle Arti, che le ha aperte nel 1817 e ne ha condiviso la sede fino al 2004. Nel 2013 il complesso delle gallerie dell’Accademia e di palazzo Grimani sono stati il ventottesimo sito statale italiano più visitato, con 210.149 visitatori e un introito lordo totale di 1.834.320 euro.

Museo Archeologico di Venezia

Museo Archeologico di Venezia

Il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, ospitato negli ambienti delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco, può essere definito a buon diritto come l’erede dell’antico Statuario Pubblico della Serenissima, il nucleo fondante della collezione che appare oggi parzialmente riallestito nel Vestibolo della Biblioteca Nazionale Marciana. La raccolta del Museo Archeologico consta di una straordinaria collezione di sculture greche e romane, cui si affiancano un cospicuo nucleo di monete antiche, splendide gemme e cammei, manufatti in bronzo, ceramiche, antichità egizie e assiro-babilonesi e prestigiosi reperti tardo antichi.


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Museo d’Arte Orientale

Museo d'Arte Orientale

Il Museo d’arte orientale di Venezia è sito all’interno di Ca’ Pesaro nel sestiere di Santa Croce, vicino a Campo San Stae. Nell’anno 2013 è stato visitato da 68.598 persone. Esso contiene una notevolissima collezione di opere d’arte orientale (principalmente giapponesi e cinesi), per un totale di circa 30.000 pezzi, originariamente costituita dagli oggetti raccolti dal principe Enrico di Borbone, conte di Bardi, durante i suoi viaggi in Estremo Oriente, in particolare Sumatra, Cina e Giappone tra il 1887 e il 1889.

Museo di Palazzo Grimani

Museo di Palazzo Grimani

Il palazzo, riaperto il 20 dicembre 2008, costituisce per la città di Venezia una novità preziosa di rilevanza internazionale, per l’originalità dell’architettura, per le decorazioni e per la storia che ne ha caratterizzato le vicende. L’architettura fonde elementi tosco-romani con l’ambiente veneziano: sono particolarmente suggestivi la Tribuna, già sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile, unico per la città di Venezia, e la bellissima scala di accesso. Straordinarie sono le decorazioni pittoriche. Come già per l’architettura, i Grimani si rivolgono ad artisti di formazione centro-italiana: Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari.

Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana

Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana

Le Sale Monumentali della Biblioteca danno la possibilità di conoscere la bellezza dell’antica Libreria di S. Marco, realizzata in gran parte da Jacopo Sansovino e completata da Vincenzo Scamozzi: dotata di una straordinaria Scala d’onore, di un Vestibolo, trasformato poi in Pubblico Statuario, del Salone adibito a Biblioteca, dalla ricchissima decorazione, compone un percorso storico-artistico di notevole interesse e pregio.

Museo Archeologico di Quarto d’Altino

Museo Archeologico di Quarto d'Altino

Il Museo Archeologico di Altino nacque nel 1960 su progetto dell’architetto Ferdinando Forlati, con il contributo del Conte Marcello e della Soprintendenza Archeologica di Venezia. Si tratta di un piccolo museo di due sale eretto insieme all’attigua Chiesa e al porticato. Fra l’area esterna e le due sale interne si possono ammirare circa 3000 reperti: sia frammenti architettonici provenienti dall’abitato, reperti lapidei e iscrizioni funerarie, sia corredi tombali, monete, vasi, vetri e resti di decorazioni musive pavimentali databili tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. Vi sono inoltre due area archeologiche esterne dove è possibile ammirare in sito i resti delle strade lastricate e di alcune costruzioni.

Museo Nazionale di Villa Pisani

Museo Nazionale di Villa Pisani

Villa Pisani Museo Nazionale, la “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto. Situata lungo l’incantevole Rivera del Brenta, a 20 minuti da Venezia. La maestosa villa dei nobili Pisani ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento.