Alfonso Signorini racconta: “ero un bambino in prigione”

Jenny Bertoldo
  • Scrittore e Blogger
19/06/2022

Alfonso Signorini racconta: “ero un bambino in prigione”

Alfonso Signorini ha dedicato la copertina di Chi al matrimonio di Alberto Matano e Riccardo Mannino. Con l’occasione il conduttore tv ha parlato di un periodo buio della sua vita: quando ancora non aveva fatto coming out.

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Il direttore  del Grande Fratello Vip ha dedicato la copertina di Chi al matrimonio di Matano e Mannino. Ha dunque parlato del proprio coming out e del periodo precedente:

Se penso a me da bambino, mi guardo con tanta tenerezza. Un bambino in prigione. L’orecchio era sempre vigile: appena sentivo i passi della mamma e del papà avvicinarsi alla mia cameretta, ritornavo a giocare con le macchinine, i cowboy e gli indiani Apaches.

La sua scena Disney preferita era:

Quella in cui la Fata Turchina agghinda Cenerentola per il ballo al castello del suo principe azzurro.

Per Carnevale dunque scelse di vestirsi da principe azzurro temendo di essere criticato.

Alfonso Signorini svela: temeva di essere isolato per la sua omosessualità

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Alfonso Signorini aveva il terrore di restare solo e si nascondeva:

Per anni, per sentirmi meno isolato e più integrato, ho fatto quel che non avrei mai voluto fare. Ho imparato a dire le parolacce, perché così facevano i maschi del mio quartiere, ho portato le ragazze in camporella e me ne sono pure vantato con gli amici. Ma per me sognavo altro, guardavo sottocchio i compagni più carini, quelli che avevano dietro di loro un codazzo di ragazze, e abbassavo immediatamente gli occhi quando i nostri sguardi si incrociavano nel timore che qualcuno di loro se ne accorgesse.


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Poi ha concluso:

Per anni ho vissuto una vita parallela, nascosta, oscura. Mi sentivo fuori posto ovunque e vivevo nel terrore di essere scoperto, sentivo ovunque i passi intorno a me. Non erano più quelli dei miei genitori, erano quelli di chi mi avrebbe giudicato. Non voglio parlarvi delle sofferenze che ho patito, me le tengo per me: mi hanno aiutato a essere quello che sono e alla fine le ringrazio pure.

Un messaggio molto importante quello lanciato dal conduttore tv. In questo caldo giugno dedicato ai pride è importante trasmettere messaggi positivi di sostegno alle lotte Lgbtqia+ per combattere contro le discriminazioni ogni giorno.