Cibi Biologici: cosa sono, pro e contro

Serena Basciani
  • Giornalista e Content Editor
  • Esperta in Personal Branding

Sempre più spesso sentiamo parlare di cibi bio, biologici, tra esperti nutrizionisti ed etichette dei supermercati. Ma cosa sono davvero i cibi biologici e perché si consigliano in un regime alimentare salutare? Esistono pro e contro anche in una categoria come questa che sembra "perfetta"?

Cibi Biologici: cosa sono, pro e contro

Un qualsiasi tipo di cibo si definisce bio quando il suo metodo di coltivazione è caratterizzato dall’impiego esclusivo di concimi organici e, come pesticidi, di preparazioni naturali  o di predatori naturali. In sintesi quindi i cibi biologici provengono da quella che viene definita Agricoltura Biologica.

Bio e Agricoltura Biologica

Agricoltore Biologico

Per Agricoltura Biologica si intende un sistema di produzione che esclude il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e a qualsiasi organismo geneticamente modificato.
l’agricoltura biologica oltre a produrre cibi sani, salutari e non contaminati, deve anche contribuire ad un “sano” impatto ambientale e quindi incoraggiare, come riporta il sito dell’unione europea, a:

  • usare l’energia e le risorse naturali in modo responsabile
  • conservare la biodiversità
  • conservare gli equilibri ecologici regionali
  • migliorare la fertilità del suolo
  • mantenere la qualità delle acque

Compito dell’agricoltore biologico è, perciò, quello di favorire il benessere degli animali e soddisfare le esigenze, anche, comportamentali degli animali


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Riciclo e Recupero nel Bio

Nell’agricoltura biologica riciclo e recupero sono le parole d’ordine. Sono banditi i pesticidi, diserbanti, anticrittogamici e insetticidi di sintesi, che è fondamentale sostituire con concimi naturali come letame o compost organico (derivato dalla decomposizione degli alimenti). Si possono dire biologici quegli alimenti derivati da questi metodi naturali secondo quanto stabilito dal regolamento CEE 2092/91.

Eu Logo Bio

Logo Biologico: Quando si Ottiene e Cosa Certifica

Il logo biologico dell’UE è l’unico “bollino” che certifica come quello specifico alimento possa definirsi, a norma, Biologico. Viene assegnato dall’Unione Europea e rende più facile per i consumatori identificare i prodotti biologici all’interno dei punti vendita. Il logo biologico può essere utilizzato solo sui prodotti che sono stati certificati come biologici da un organismo o un’agenzia di controllo autorizzato.

Agricoltura Bio Coltivazione

Le condizioni da soddisfare per ottenere il logo riguardano più ambiti: la produzione, il trattamento, il trasporto e l’immagazzinamento.
Il logo bio può essere utilizzato solo sui prodotti che contengono almeno il 95% di ingredienti biologici e che rispettano condizioni rigorose per il 5% che resta. Inoltre un altro aspetto importante è quello che riguarda gli ingredienti contenuti tra bio e non bio: lo stesso ingrediente, infatti, non può essere presente in forma biologica e non biologica.
Di fianco al logo dell’UE devono essere indicati un numero di codice dell’organismo di controllo e il luogo in cui sono state coltivate le materie prime che sono contenute nel prodotto.


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logo bio Unione Europea

Il logo deve essere utilizzato per tutti i prodotti alimentari preconfezionati prodotti e venduti come biologici all’interno dell’UE e non può essere utilizzato per:

  • i prodotti contenenti meno del 95% di ingredienti biologici
  • servizi di ristorazione collettiva quali ristoranti oppure ospedali
  • i prodotti che non rientrano nell’ambito di applicazione delle norme per i prodotti biologici, quali i cosmetici o i prodotti della caccia e della pesca
  • i prodotti in “conversione” (per i quali i metodi di produzione biologica sono appena stati adottati e vi possono ancora essere sostanze non biologiche nel suolo o nella catena animale)

Agricoltura Biologica e Tradizionale: differenze

La differenza fondamentale tra Agricoltura Biologica e Agricoltura Tradizionale è soprattutto di natura qualitativa ed etica. I cibi biologici utilizzano materie prime di origine organica naturale al 100%. Il termine biologico viene applicato anche agli allevamenti.  Gli animali in allevamenti biologici, non intensivi, sono alimentati esclusivamente con prodotti di origine vegetale, anch’essi ottenuti da produzioni biologiche, preferibilmente a Km 0

allevamenti non intensivi

Come allevamento e agricoltura, anche la pesca può prendere la denominazione di pesca biologica. Anche in questo caso, organismi preposti hanno stabilito rigidi parametri di allevamento e rispetto dei cicli naturali.

pesca biologica

Cibo Biologico: Quanto si Vende in Italia

Secondo i dati dell’Osservatorio Sana 2021 presentato al Sana Restart (la fiera del mondo biologico che si è svolta a Bologna a Ottobre) in Italia sono sempre in crescita i dati di vendita dei cibi biologici. Fino ad agosto 2020 le vendite bio nel nostro mercato interno hanno superato i 4,3 miliardi di euro. Nell’e-commerce addirittura le vendite di biologico hanno raggiunto un incremento del 143%; sicuramente per la crescita delle vendite sugli e-commerce tanto è dovuto ai periodi di lockdown degli ultimi due anni, in cui anche i più diffifenti della spesa digitale si sono dovuti arrendere

Supermercati biologici

Le vendite di cibo biologico a livello globale sono passate dal quasi 0% nei primi anni ‘90, al superamento dei 100 miliardi di dollari nel 2018 (Ecovia Intelligence, 2019).
Nell’ultimo semestre del 2019 anche i discount hanno iniziato ad offrire prodotti biologici, e ovviamente a prezzi più convenienti rispetto alla grande distribuzione.

Prodotti Bio: Quanto Costano?

Secondo diverse stime mangiare bio costerebbe in media circa il 15% in più rispetto ad un’alimentazione che non tiene conto della provenienza e della genuinità degli alimenti.
Il fatto che anche i discount stiano vendendo i prodotti biologici conferma l’importanza del prezzo nella scelta di acquisto di cibo biologico. Normalmente, nella grande distribuzione e nei negozi specializzati, i prodotti bio sono venduti con un prezzo che va dal 10% al 30% in più rispetto a quelli tradizionali. Anche se il segnale della presenza di prodotti bio nei discount è incoraggiante, i bassi fatturati delle vendite del bio in questa categoria di grande distribuzione alimentare, confermano come chi sceglie una spesa più economica solitamente tenti di evitare il cibo biologico; infatti solo il  7,1% delle vendite generali di prodotti biologici proviene dalla “famiglia” dei discount.

smoothies

Come abbiamo visto, quindi, per biologiche si possono intendere tutte le tipologie di cibi e bevande: succhi di frutta, bevande analcoliche, carni e pesce, farine ecc.
Praticamente tutte le tipologie di cibi e bevande possono essere certificate come biologiche, ma quali sono, tra tutti, i cibi biologici che vengono consumati di più sulle nostre tavole?

I 10 Cibi Biologici Più Venduti

bambini cibo bio

Secondo l’Osservatorio SANA 2021 a cura di NOMISMA (elaborazioni su dati Nielsen) nel 2021 i dieci cibi biologici più venduti sono stati:

  1. Uova di Gallina
  2. Confetture e Spalmabili a Base Frutta
  3. Bevande Vegetali
  4. Gallette
  5. Latte Fresco
  6. Olio Extravergine di Oliva
  7. Cereali Prima Colazione
  8. Pasta Integrale Farro/Kamut/Base Legumi
  9. Verdura IV Gamma
  10. Yogurt Intero

Questa è lista dei 10 alimenti più consumati lo scorso anno in Italia tra i cibi biologici. Discorso a parte, tra tutti questi alimenti, è quello che riguarda la scelte delle uova e il riconoscimento dei codici riportati sulle confezioni.

Uova di Gallina Biologiche: Come Sceglierle

galline allevate a terra

Nella scelta delle uova più salutari non è importante, quindi, solo il marchio bio ma bisogna saper leggere le confezioni e la provenienza. Esistono dei meravigliosi allevamenti non intensivi ma non certificati bio, e possono essere assolutamente indicati per scegliere la migliore qualità di uova. Tutti oramai conosciamo la polemica relativa alle galline stipate in batteria rispetto alla più umana modalità di lasciarle “pascolare” e covare in armonia.

Tra le pratiche più disumane degli allevamenti intensivi ci sono: gli spazi minimi a disposizione, il tipo di alimentazione, la somministrazione di antibiotici, l’illuminazione, il debeccamento. In questa tabella abbiamo riassunto le indicazione che potete trovare sulle etichette
come leggere uova

Cibi Biologici: Pro e Contro

Per concludere il nostro viaggio nel mondo del cibo biologico possiamo dire che esistono pro e contro anche all’interno di questo argomento. Abbiamo visto come nel cibo biologico uno dei punti di forza sia il non utilizzo di sostanze chimiche, quindi dannose per la salute, come come quelle derivanti dal petrolio, e perciò cancerogene.
Sono 3 i principali valori aggiunti del cibo biologico:

  1. Salutare
  2. Di Qualità
  3. Gustoso

Un cibo bio sarà quindi più ricco di nutrienti, ed in particolare modo manterrà inalterate le componenti di

  • grassi acidi omega 3
  • vitamine
  • sali minerali
  • fibre

Tra i contro nella scelta di utilizzare un cibo bio, oltre alla reperibilità ed al prezzo che abbiamo già visto, c’è un punto importante: Biologico non corrisponde a Dietetico. Senza una accurata selezione di alimenti, e la guida di un professionista, non servirà sostituire dei prodotti biologici a quelli tradizionali. L’apporto calorico non cambia infatti in relazione alla qualità degli alimenti ma cambia se vengono sostituite, per esempio, delle paste con farina 00 con pasta fatta di farina di legumi. Nel bilanciare questi alimenti in un menù personalizzato, però, solo un professionista può aiutarci.

Frutta e Verdura Km 0

Infine, tra i punti di discussione attorno al biologico, ci sono i criteri di assegnazione del marchio: a volte infatti, soprattutto nella grande distribuzione,  la qualità delle caratteristiche chimico-fisiche degli alimenti certificati biologici non è eccelsa; questo probabilmente perché al di là dell’aderenza ai parametri vigenti per l’assegnazione del logo, non vengono rispettati quelli non obbligatori come la raccolta dei frutti a piena maturazione, in genere invece rispettata da chi produce frutta e verdura a Km 0 anche se non certificata Bio.