Come scegliere la badante perfetta in tre semplici passi

Serena Basciani
  • Giornalista e Content Editor
  • Esperta in Personal Branding

Scegliere la badante, come fare? Chi affiancare ai nostri cari? Con quali criteri? Quali domande fare a loro, a noi stessi e alle persone che selezioneremo per vivere in casa con i nostri anziani?

Come scegliere la badante perfetta in tre semplici passi

Quando arriva il momento di affidare i nostri cari, i genitori o i nonni o i nostri zii preferiti alle cure di qualcuno diverso da noi, scegliere la badante perfetta è un compito difficilissimo.

Come scegliere la badante giusta

Coppia anziana

Arrivare al momento in cui ci rendiamo conto che non bastiamo neanche più noi per garantire autonomia e qualità della vita alta alle persone che si sono a loro volta occupate di noi quando eravamo bambini, è cruciale nella vita di ognuno.
Solitamente si tratta di un passaggio importante nella parte di consapevolezza delle ulteriori responsabilità di un adulto.
Bisogna essere empatici ma rigorosi e tenere bene a mente tutte le esigenze della persona anziana che andrà assistita.

Scegliere la badante in tre semplici passi

Anziano con badante

Abbiamo chiesto a Francesca Ciarlone, titolare della filiale di Ostia di Solidali Roma, che opera nel settore dell’assistenza domiciliare e famigliare da più di dieci anni: quali sono le caratteristiche che deve avere una badante per essere scelta da un figlio, nipote, tutore di un anziano?

Secondo la nostra esperta nel settore, la scelta della badante perfetta va fatta tenendo conto di questi  tre elementi fondamentali:

  1. Spirito
  2. Compatibilità
  3. Competenze Specifiche

Le referenze verificabili sono chiaramente un plus!
La scelta va effettuata analizzando tre condizioni principali: Spirito, Compatibilità e Competenze Specifiche. La prima conversazione dev’essere stimolata per comprendere che tipo di spirito l’assistente famigliare investe nel suo lavoro: in questo genere di mansioni oltre l’interesse economico certamente di fondamentale importanza è lo spirito che conta. Attenzione alla persona, ascolto e comprensione rappresentano valori essenziali per offrire un servizio eccellente.
Il secondo passo è capire se anche all’assistito/a piace la persona scelta. In caso negativo, è bene indagare le ragioni dell’incompatibilità: a volte basta che trascorrano del tempo insieme per entrare più in confidenza; altre volte invece le incompatibilità sono irrisolvibili, e quindi è bene assecondare i desideri della persona anziana.
Il terzo elemento fondamentale è verificare le competenze dell’assistente domiciliare rispetto ad eventuali esigenze specifiche della persona anziana: a volte è necessario che la persona in questione abbia competenze teoriche e pratiche per la gestione di particolari patologie.
Verificati questi 3 elementi è possibile fare una scelta più consapevole
e sicuramente adatta per accudire al meglio il proprio anziano.

Anziani Autonomi Badante

Questo vuol dire, quindi, che bisogna tenere conto non solo di quanto sia competente e di quanta esperienza pregressa abbia la nostra futura badante, nell’ambito di questo lavoro; secondo la Ciarlone, questo aspetto è ultimo in ordine di importanza dei tre. Prima di ogni cosa bisogna capire chi abbiamo davanti con un primo incontro, conversando, cercando di risalire al temperamento, agli interessi e al tipo di interpretazione della professione, che la badante in questione ha.

Compatibilità tra badante e assistito

Questi primi elementi ci saranno di indispensabile supporto per analizzare la compatibilità della badante con il nostro caro, secondo punto dei tre. Abbiamo un anziano con un temperamento vivace? Interessi definiti? attività che necessitano ci continuità? Sicuramente sono questi gli aspetti da confrontare con quanto emerso nel colloquio con l’aspirante badante.

Prescindere da questo confronto potrebbe creare uno sbilanciamento in partenza nel rapporto tra badante ed anziano: non è da lasciare al caso la compatibilità tra badante e anziano da assistere. Una badante perfetta e preparata potrebbe non essere compatibile con il temperamento del nostro caro e questo basterebbe per non avere un rapporto bilanciato e di successo tra i due.

L’esperta consiglia quindi di passare alle competenze specifiche solo dopo aver valutato questi due aspetti fondamentali.

La figura dell’assistente famigliare

Come scegliere la badante perfetta

Non a caso, ci ha raccontato Francesca Ciarlone, nel contratto nazionale non si parla più di assistente domiciliare ma bensì di assistente famigliare. La figura della badante deve infatti essere pensata come parte integrante della famiglia e del nucleo in cui vive l’anziano. Compatibile, perciò, con il suo linguaggio, le sue abitudini ed il suo modo di vivere.

Per tantissimi anni, soprattutto in Italia, c’era un pregiudizio verso chi affidava i propri anziani alle cure di una badante. La possibilità, oggi, di scegliere la badante attraverso dei criteri che non prescindano dal “fattore empatia“, ci aiuta anche ad uscire da questo pregiudizio per cui affidare un caro alle cure di una professionista non è un abbandono, ma un modo di prendersi cura di lui o di lei in modo attento e affettuoso.