9 meravigliosi fiori e piante bibliche; simbologia, significato e proprietà

Maria Lucia Leporatti
  • Già docente di Biologia Vegetale, Botanica Sistematica e Botanica Farmaceutica alla Università La Sapienza di Roma
  • Laureata in Scienze Naturali presso la Università La Sapienza di Roma

Quali fiori e piante vengono citati nella Bibbia? Qual è il significato e che proprietà hanno? Vediamo insieme 9 piante bibliche e le loro caratteristiche

9 meravigliosi fiori e piante bibliche; simbologia, significato e proprietà

Le piante sono da sempre presenti nella vita dell’uomo; ogni Civiltà potrebbe essere rappresentata da una o più piante caratteristiche, o perché esclusive dell’ambiente o perché simboli della cultura autoctona. Ne sono esempi: il mais, la patata, il pomodoro e il tabacco per l’America Meridionale, l’eucalipto per l’Australia, il cedro per il Libano e il tulipano per la Turchia (che erroneamente si crede originaria dell’Olanda, la quale lo ha invece da lì importato facendone un pilastro della sua economia). Lo stesso si può vedere, come nell’Antica Palestina, un gran numero di piante fossero presenti non solo nella vita quotidiana, ma anche nelle cerimonie religiose.

Le piante della Bibbia

La Bibbia non cita certamente tutte le piante esistenti nell’area geografica, ma quelle menzionate sono moltissime (circa un centinaio) e ognuna di esse ha un suo preciso significato, spesso simbolico, in relazione alla vita e agli usi del tempo. Impossibile citarle tutte; tra queste alcune ci sono familiari perché presenti in Italia, altre assenti; ne riportiamo alcune tra le più note.

Piante nella Bibbia presenti in Italia

Vediamo quali, tra le piante e i fiori citati nella Bibbia, sono varietà presenti in Italia:

1. Olivo (Olea europaea)

Piante Bibbia Ulivo

L’albero dell’Olivo appartiene alla famiglia delle Oleacee. Simbolo di giustizia, sapienza, pace e riconciliazione, è uno dei primi alberi ad essere citati nella Bibbia. Dopo il Diluvio Universale, una colomba portò a Noè un ramoscello di olivo, segno che le piogge erano ormai terminate. Simbolo anche di salvezza, spesso associato al vino per la preparazione di un unguento dalle proprietà medicamentose; nella parabola del Buon Samaritano proprio con questa mistura viene curato il viandante assalito dai predoni.


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Tipicamente e intensamente coltivato in tutta l’area mediterranea, è un albero sempreverde molto longevo, esistono esemplari millenari. Il tronco è nodoso, ottimo per il fuoco e così duro da essere apprezzato in ebanisteria. Le foglie sono di un verde cupo nella pagina superiore, mentre quella inferiore è ricoperta da una fitta peluria che conferisce un aspetto argenteo, il frutto: l’oliva è una drupa (frutto carnoso con seme legnoso). L’olio di oliva serviva ad accendere le lucerne del candelabro d’oro (la Menorah). Anche nella Religione Cristiana l’olio ha un significato sacrale, viene benedetto per i Sacramenti del Battesimo, Cresima ed Estrema Unzione.

Olivo, proprietà

Piante Bibbia olive

L’olio da sempre ha un grande valore alimentare perché contiene ferro, zinco, selenio, vitamina A ed E, ma ha altre numerose proprietà: previene disturbi cardio vascolari, riduce il rischio di infarto e di ictus cerebrale, protegge le membrane cellulari; ha inoltre proprietà tonificanti e rigeneranti per la pelle.

2. Vite (Vitis vinifera)

Piante Bibbia Vite tralci


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La Vite è la prima pianta citata nel l’Antico Testamento, quando Noè dopo il Diluvio Universale la trovò nei pressi del Monte Ararat in Armenia, dove cresceva spontanea e fu così il primo a impiantare una vigna. Menzionata innumerevoli volte non solo nell’Antico, ma anche nel Nuovo Testamento, come anche il suo succo fermentato: il vino, simboli entrambi di abbondanza e di benessere.  Appartiene alla famiglia delle Vitacee; è un arbusto legnoso con lunghi rami flessibili (sarmenti) che devono necessariamente appoggiarsi a dei sostegni (pali, alberi) ai quali poi si aggancia con delle foglie trasformate in viticci, (detti anche cirri).

Le foglie cadono nella stagione autunnale, sono grandi, palmato-lobate e inserite sul ramo con un lungo picciòlo, i fiori piccoli e piuttosto insignificanti sono di color gialliccio. I frutti, gli acini d’uva, riuniti nel grappolo, sono piccole bacche (frutti con molti semi sparsi nella polpa) di colore, grandezza e sapore variabile. Tagliando un ramo fuoriesce una linfa, poeticamente chiamata “lacrima della vite” (da qui il modo di dire “piangere come una vite tagliata”). È in questo momento che la vite dà segno di essersi “risvegliata”, in gergo agricolo si dice che la vite si è mossa. La coltivazione della vite fu diffusa velocemente in Europa dai Greci.

Vite, proprietà

Piante Bibbia Vigna

Il Vino, la Vite e la Vigna compaiono ripetutamente come simboli, nelle Parabole del Nuovo Testamento, ma anche come fonte di benessere e di piacere come nell’episodio delle Nozze di Cana. Della vite si usano tutte le parti. È noto da secoli che la vite ha proprietà benefiche non solo come frutto o succo fresco: i grappoli sono ricchi di zuccheri vitamine e sali minerali; le foglie hanno proprietà protettive dei vasi capillari, ne aumentano la resistenza e ne diminuiscono la permeabilità. Foglie e viticci sono depurative del sangue.  Dai semi, ricchi di grassi, si ricava un olio dalle notevoli proprietà emollienti e lassative. Anche la linfa, veniva usata nelle infiammazioni oculari. Il vino, specialmente quello rosso contiene il resveratrolo, sostanza antinfiammatoria capace di inibire la proliferazione di cellule tumorali, impedendo la formazione di nuovi vasi sanguigni. Le gemme hanno azione sulle forme di reumatismo articolare. Il legno è ottimo per fare il fuoco.

3. Fico (Ficus carica)

Piante Bibbia Fico

Simbolo di felicità e fertilità, il fico appartiene alla famiglia delle Moracee. È un albero dal fusto grigio, con foglie che cadono in autunno; sono grandi, lobate e pelose, verde scuro di sopra, più chiare di sotto e scabre; presentano su entrambe le pagine peli rigidi e pungenti. Il frutto, detto siconio, è in realtà un ramo ingrossato a coppa e carnoso, al cui interno si trovano i fiori. Nella parte inferiore presenta una apertura attraverso la quale un piccolo insetto penetra per deporre le sue uova permettendo così l’impollinazione. In realtà, più che un frutto è un’infruttescenza e i veri frutti sono i granellini (acheni) all’interno del fico stesso.

I fichi, a seconda della varietà, possono essere verdi o di colore violaceo. I primi maturare sono i “fichi fioroni” che compaiono in primavera, successivamente in estate si ha una seconda maturazione di frutti. Staccando il frutto dal ramo fuoriesce un liquido bianco detto làtice dalle proprietà irritanti. È un albero rustico che vive bene in ambienti aridi e si adatta a crescere anche in situazioni difficili; non è infrequente vederlo spuntare nelle fessure di manufatti, muri ed edifici. Il nome di Ficus carica non si riferisce all’abbondanza dei frutti, ma alla sua origine geografica: la Caria, regione dell’Asia Minore.

Fico, proprietà

Piante bibliche fichi

Tutti i popoli del Mediterraneo lo consideravano un importante alimento che, oltre al gusto gradevole, per la presenza di zuccheri, ha proprietà energetiche. I fichi secchi si possono conservare a lungo e utilizzare anche in inverno. Compagno nelle traversate del deserto, dove con le grandi foglie offriva ombra e ristoro. Anche il tronco poteva essere utilizzato per fare il fuoco. Per le proprietà medicamentose che anche oggi gli si riconoscono, veniva e viene usata come lenitivo per la tosse e affezioni delle prime vie respiratorie e blandamente lassativo.

4. Carrubo (Ceratonia siliqua)

Piante Bibbia Carrubo

Appartenente alla famiglia della Cesalpiniacee, il Carrubo è un albero sempreverde molto longevo e ben adattato ai climi caldo aridi, ha un fusto tozzo e largo, molto ramificato con una folta chioma arrotondata. La parte interna del legno è di colore rosso vivo; le foglie ovali hanno consistenza coriacea e sono di un verde cupo, lucide. È una pianta dioica, esiste cioè la pianta maschile e quella femminile, ma talvolta una stessa pianta può portare sia i fiori maschili sia quelli femminili.

I frutti, le “carrube”, ¸ sono lunghi legumi di consistenza coriacea e possono misurare anche 20/ 30 cm di lunghezza: la polpa carnosa è ricca di zuccheri. Costituiscono l’alimentazione di equini e suini e in tempi di carestia anche per l’alimentazione umana. Il carrubo viene citato solo due volte nel Nuovo Testamento una delle quali si riferisce alla Parabola del Figliuol Prodigo il quale dopo aver sperperato tutto il patrimonio avrebbe voluto cibarsi di carrube, che venivano invece destinate ai porci. Il nome Ceratonia deriva da greco “Kera” = corno e “siliqua” perché i frutto somiglia, seppure molto più grande a quello delle Brassicacee.

I semi, “quirat” in arabo (da cui l’italiano carato) sono duri e piatti; per la loro forma e peso molto regolare venivano usati come unità di peso per i metalli preziosi. Ancora oggi il valore dell’oro si misura in carati. Dai frutti macinati si ricava una farina utile nella preparazione di mangimi animali.

Carrubo, proprietà

Piante Bibbia carrube

Essendo ricca di zuccheri può essere fermentata e dare una bevanda alcolica. La farina di carrube entra anche in alcune preparazioni farmaceutiche come antidiarroico per i lattanti e gli anziani, mentre il frutto fresco ha proprietà lassative ed emollienti; polverizzata e macerata in acqua entra in alcuni prodotti cosmetici per l’azione emolliente, idratante e decongestionante. Il legno, per la sua durezza e resistenza è utilizzato per la fabbricazione di oggetti di uso domestico e agricolo soggetti ad usura.

5. Senape nera (Brassica nera)

Piante Bibbia Senape nera

La Senape nera è un’erba spontanea annuale con fusto eretto e ramificato; la struttura del fiore è caratteristica della famiglia Brassicacee: quattro petali perpendicolari tra loro e anche i sépali del calice sono quattro disposti in croce (anticamente a questa famiglia veniva dato il nome di Crucifere proprio per la disposizione dei pezzi della corolla e del calice). È una pianta che cresce molto velocemente.

Il frutto è una “siliqua”, molto allungato, caratteristico della famiglia.  I semi sono molto piccoli (circa 1 mm), vengono citati nei Nuovo Testamento, non solo perché capaci di dare origine ad una pianta così alta da fare da rifugio agli uccelli (in realtà anche se oltrepassa notevolmente le altre piante erbacee di rado supera i 2m di altezza), ma perché basterebbe avere una fede grande appunto come uno di questi per poter spostare le montagne.

Senape nera, proprietà

Piante Bibbia Senape bianca
Senape Bianca

Coltivata fin dall’antichità per i suoi semi, che, interi sono inodori, ma quando vengono triturati e in presenza di acqua o di saliva liberano una sostanza irritante. Se ne utilizza la farina per cataplasmi e impacchi in caso di bronchiti e dolori lombari; provoca infatti un arrossamento della pelle, richiamando alla superfice un afflusso di sangue e la dilatazione dei vasi sanguigni.  Molto simile alla Senape nera è la Senape bianca (Sinapis alba), i suoi semi contengono una sostanza simile e vengono utilizzati in culinaria nella preparazione di salse e mostarde.

6. Issòpo (Hyssopus officinalis)

Piante Bibbia Issopo
L’Issòpo è un piccolo cespuglio sempreverde che non supera il metro di altezza. Appartiene alla famiglia delle Lamiacee (la stessa del basilico, origano e menta). Predilige come habitat rupi e pascoli sassosi. Probabilmente è originaria dall’area mediterrana-orientale. I fusti erbacei sono eretti a sezione quadrangolare, le foglie sono piccole oblunghe e ricoperte di peli ghiandolari contenenti olii essenziali. I fiori, di un azzurro intenso, hanno una conformazione bilabiata tipica di questa famiglia.

Issòpo, proprietà

Piante Bibbia Issopo

Simbolo di purificazione: Il Salmo 51 enuncia:” purificami con l’issòpo e sarò puro più bianco della neve”. Anche oggi si riconoscono alcune proprietà antisettiche delle vie urinarie e della gola.

Piante nella Bibbia assenti in Italia

Ecco 3 piante bibliche molto famose che troviamo fuori dall’Italia:

1. Incenso (Boswellia Sacra)

Piante Bibbia incenso

L’Incenso è un piccolo albero della famiglia delle Burseracee, originario dell’Arabia Saudita e di alcune aree dell’Africa. Il fusto ha un’ampia ramificazione, l’altezza può variare da 2 a 8m circa, a volte si presenta però come una arbusto con più tronchi divisi già dalla base. Le foglie sono decidue e i fiori di color bianco avorio. L’interesse della pianta è dato dalla resina che essuda spontaneamente, rapprendendosi all’aria in piccole masserelle di colore giallastro-rosato.

Incenso, proprietà

Piante Bibbia resina incenso

La resina dell’Incenso ha un profumo pungente, ha proprietà antibatteriche, purificante di ambienti e repellente contro zanzare ed insetti. Era considerata preziosa, e veniva commerciata dai Fenici. Si offriva in dono come riconoscimento di potenza e regalità (da qui il verbo incensare). In Israele era considerata sacra; veniva collocata nel tabernacolo e lasciata bruciare davanti all’Arca dell’Alleanza. È uno dei doni portati da Re Magi come simbolo della divinità del Bambino Gesù. Anche oggi nelle Chiese Cristiane viene bruciata durante le funzioni religiose.

2. Mirra (Commifora myrrha)

Piante Bibbia Mirra

La Mirra è un piccolo albero o arbusto che appartiene, come l’Incenso, alla famiglia delle Burseracee. Il tronco tozzo è ricoperto di una corteccia nodosa e fessurata, i rami sono contorti e provvisti di lunghe spine; le foglie piccole e coriacee hanno il margine denticolato. I fiori sbocciano alla fine della stagione piovosa; i frutti sono piccole drupe rosse. La resina cola dalle fessurazioni della corteccia, ha odore balsamico e sapore amaro-aspro ed è di colore giallo aranciato, mentre quando è secca diventa di colore rosso grigiastro.

Mirra, proprietà

Piante Bibbia Mirra

La resina di Mirra era usata per profumare gli ambienti e in cosmetica. L’olio era usato nei riti religiosi. Per le sue proprietà antisettiche si usava anche per le imbalsamazioni e per il trattamento dei corpi dei morti. È questo il significato simbolico del dono fatto dai Re Magi a Gesù Bambino come segno della futura passione. Attualmente le si riconoscono le proprietà antisettiche e antibatteriche per lievi affezioni respiratorie. Il nome Commifora deriva dal greco “kommi” cioè gomma e “ foreo” cioè porto, mentre Mirra, sempre dal greco “myron” significa unguento. Recenti studi hanno evidenziato una attività sulle cellule tumorali, studi che però necessitano di ulteriori conferme.

3. Papiro (Cyperus papyrus)

Piante Bibbia Papiro

Il Papiro appartiene alla famiglia delle Cyperacee (famiglia affine a quella delle Graminee); è una pianta erbacea perenne, di ambiente palustre cresce lungo e rive dei corsi d’acqua. Ha un grosso rizoma che è un fusto sotterraneo con delle gemme da cui si originano i fusti. Questi sono verde scuro, sottili, trigoni e privi di foglie. Alla sommità del fusto si trovano i fiori, che sono spighette riunite in una infiorescenza involucrata da un ciuffo di bràttee filiformi di un verde brillante lunghe 20/30 cm. La pianta può superare i 2m di altezza.

Papiro, proprietà

Piante Bibbia Papiro

Tipica dell’area africana, la pianta di Papiro era di grande interesse per tutte le popolazioni di quelle regioni, infatti il succo del midollo serviva da bevanda, il rizoma veniva usato come combustibile, se ne ricavava fibre tessili e materiale da costruzione per imbarcazioni. Proprio questo uso viene impiegato dalla madre di Mosè, quando, decisa a sottrarre il figlio, ancora piccolo, alla persecuzione voluta dal Faraone, lo affida ad una cesta intrecciata con Papiri e deposta lungo le rive del Nilo.

Piante Bibbia Papiro

Ma l’impiego più importante di questa pianta è la possibilità di ricavarne una carta molto resistente. Tagliando il midollo in striscioline sottili e incollandole tra loro se ne ottenevano dei fogli. Per migliaia di anni fu l’unico mezzo su cui poter scrivere. Non va dimenticato che per l’aspetto molto elegante è molto apprezzato come pianta ornamentale. In Italia esiste in un’unica località della Sicilia presso il fiume Ciane in provincia di Siracusa.