I 5 borghi della Calabria da visitare a Pasqua

Martina Gargano
  • Dott. in Mediazione Linguistica

Quali sono i borghi della Calabria più belli da visitare a Pasqua? Quali sono le processioni ed i riti più suggestivi della settimana santa che si tengono nei paesini calabresi? Ecco 5 borghi caratteristici che sotto Pasqua si avvolgono di un'atmosfera mistica e di folklore locale

I 5 borghi della Calabria da visitare a Pasqua

Durante l’anno, tra lavoro, impegni e responsabilità, i momenti per evadere dalla routine sembrano essere sempre troppo pochi. Le vacanze di Pasqua, però, sempre più vicine, sono un’ottima scusa per una breve fuga alla scoperta di meraviglie e tradizioni legate a questa festività.

Possiamo quindi approfittarne per esplorare i posti più diversi e nascosti del nostro paese, così ricco di borghi e tesori assolutamente da non perdere e dove poter trascorrere qualche giorno lontano dal caos della città e in totale relax.

Borghi Calabria Frascineto
Frascineto (Cosenza)

Questa volta vi portiamo in Calabria, una regione spesso taciuta che nasconde luoghi preziosi e racconta parte importante della storia del nostro paese. Il legame con le origini, in particolare con la Magna Grecia, lascia tracce in ogni suo angolo: città, borghi e paesaggi intrisi di una bellezza unica. Divisi tra mare e montagna, i borghi calabresi offrono scenari variegati e mozzafiato.

I 5 borghi da visitare a Pasqua, tra riti e tradizioni popolari

Scopriamo quali sono i borghi più caratteristici della Calabria legati alle tradizioni pasquali, dove rifugiarsi tra natura, cultura e buon cibo.

  1. Badolato
  2. Bova
  3. Caulonia
  4. Davoli
  5. Frascineto

1. Badolato: la Cumprunta

Borghi Calabria Pasqua


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In provincia di Catanzaro, troviamo il borgo di Badolato, un centro medievale che sorge in collina poco distante dalla costa ionica. In questo luogo, la Settimana Santa rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno. Costumi suggestivi e tradizioni popolari fanno pienamente rivivere la storia e la cultura religiosa del territorio.

La Cumprunta, un rito religioso ampiamente praticato in diverse zone della Calabria, e la processione dei Misteri Dolorosi richiedono una gran preparazione. Durante queste celebrazioni, le statue del Cristo e della Madonna vestita a lutto vengono trasportate per le vie del borgo con i figuranti al seguito che “annunciano” da messaggeri che Gesù è risorto. Oltre 200 fedeli prendono parte all’ormai secolare tradizione, pervasa da una profonda spiritualità e devozione che accompagnano tutto il cammino e ripercorrono la Via Crucis (circa 8 chilometri).

Meraviglioso è inoltre il lavoro portato avanti dalle tre Confraternite del Ss.mo Rosario, dell’Immacolata, di S. Caterina d’Alessandria, che in un “ballo” finale portano in alto gli stendardi delle congregazioni, offrendo uno spettacolo unico e irripetibile.

2. Bova e la Festa delle Persefoni

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A 850 metri d’altitudine, in provincia di Reggio Calabria, sorge il borgo di Bova, che si affaccia sulla costa offrendone un panorama unico. Le tradizioni, fortemente ancorate alle origini greche, e l’architettura sono le protagoniste di questo magnifico borgo, che accolgono ogni visitatore a braccia aperte tra i vicoli storici e ricchi d’arte. L’iconicità del luogo risiede proprio nei suoi riti e nei suoi costumi, i quali durante il periodo Pasquale riempiono il borgo di vita.

Ogni anno, infatti, nel giorno della Domenica delle Palme rivivono antichissime tradizioni popolari, riassunte in quella che viene chiamata “Festa delle Pupazze” o delle Persefoni. Gli abitanti del posto si riuniscono, spesso con largo anticipo, per creare le pupazze, appunto, ossia grandi figure femminili abilmente realizzate dalla gente del borgo. La complessa composizione avviene su un’asse di canna intorno alla quale si intrecciano pazientemente i rami d’ulivo. Al termine della lavorazione, si segue poi un preciso programma che regola tutta la Processione delle Palme: anzitutto, le pupazze vengono riunite in piazza e portate a benedire al Santuario di San Leo; dopodiché, comincia il cammino tra le vie del borgo, creando un vero e proprio gioco di colori, per poi arrivare alla Cattedrale di San Teodoro ed esser distribuite, in parte, ai fedeli.


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Ogni anno fotografi, turisti o semplici curiosi assistono a questa incredibile festa, vivendo momenti unici e assaporando le origini di una terra sorprendente.

3. Caulonia e le tradizioni della Locride

Borghi Calabria Caulonia

Il comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, è un must per quanto riguarda le tradizioni pasquali. In questo piccolo centro della Locride, infatti, si tiene una delle celebrazioni più importanti della regione, “La Svelata”, ossia una vera e propria via Crucis che ripercorre la Resurrezione di Gesù. Particolarmente sentito dagli abitanti del luogo, questo rito viene riproposto ogni anno la domenica di Pasqua, dopo la messa principale nella Chiesa Madre.

Si comincia con la statua del Cristo Risorto, che viene portata nel centro della piazza e poi raggiunta da quella di San Giovanni, il quale lentamente viene trasportato dai fedeli verso un vicolo in cui si trova la statua della Vergine Addolorata. Questo passaggio rappresenta il momento in cui il Santo dice alla Vergine che il Figlio è risorto; il tragitto si ripercorre a velocità diverse per altre due volte, a simboleggiare l’incredulità della Madonna che rimanda San Giovanni da solo dal Cristo. L’ultimo tentativo vede, finalmente, le due statue accompagnate vicine, e la statua della Vergine Addolorata coperta da un manto nero.

Quando si arriva davanti alla statua del Cristo, il mantello nero viene fatto cadere e sostituito con un mantello azzurro, dando così il via a una vera e propria festa di colori e musica. Il Sabato precedente, invece, si tiene un’altra processione, detta del Caracolo, che consiste in una sfilata che gira “a chiocciola” (dall’arabo karhara, da cui deriva il nome Caracolo) con le statue dei diversi edifici religiosi del luogo, ognuna a rappresentare una tappa della Passione di Cristo. Un evento suggestivo e imperdibile!

4. La Naca di Davoli

Borghi Calabria Pasqua

Il viaggio tra i più bei borghi e riti pasquali prosegue a Davoli, piccolo paesino sulla costa ionica, in provincia di Catanzaro. Le tradizioni pasquali di questo borgo sono tra le più caratteristiche e suggestive della regione calabrese, che uniscono riti pagani e cristiani in una commistione di costumi unica. È qui, infatti, che il Venerdì Santo si tiene una lunga processione illuminata, conosciuta come la “Naca di Davoli”. Il nome deriva dal verbo annacare, che in dialetto significa dondolare, mentre le sue origini risalgono addirittura al 1600.

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La preparazione per la processione richiede un lavoro lungo e collettivo: l’intera comunità, infatti, si riunisce mesi prima proprio per lavorare e creare artigianalmente le lanterne e gli elementi caratteristici che animano la processione. Il tutto comincia con il suono di una traccola, strumento musicale della tradizione popolare, che dà il via alla processione per le vie del borgo. Durante il rito, i fedeli portano in spalla la culla, o naca appunto, con la statua del Cristo, accompagnandola con abeti grandi e piccoli addobbati da lanterne accese. A contornare la suggestiva liturgia c’è infine la banda musicale, che per tutta la durata dell’evento suona la marcia funebre.

La processione ha luogo la sera e parte dalla Chiesa di San Pietro, per poi proseguire lungo i vicoli del paese e passare per le altre chiese. Se siete alla ricerca di una via di fuga per le vacanze di Pasqua, Davoli è una meta perfetta e, soprattutto, in grado di offrire uno spettacolo unico e affascinante in tutte le sue declinazioni!

5. Frascineto e la comunità italo-albanese

Borghi Calabria Pasqua

L’ultima tappa del nostro viaggio si trova in provincia di Cosenza e ai confini del Parco Nazionale del Pollino: qui si estende Frascineto, un piccolo borgo che nel tempo è diventato un importante punto di riferimento. È caratterizzato, difatti, dalla presenza ormai storica della comunità italo-albanese, o arbëreshë, conservando al tempo stesso la cultura e le tradizioni della terra d’origine. Ed è proprio qui che, nei giorni di Pasqua, si tiene una festa particolarmente caratteristica e significativa: la rappresentazione di balli tipici, detti Vallje, in cui si cantano melodie albanesi e si ricorda l’eroe nazionale Scanderbeg. Uomini e donne indossano costumi bellissimi e colorati.

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Inoltre, il martedì di Pasqua per le vie del borgo si incontrano i Tintori, persone che con della fuliggine segnano il volto di chi non sa la lingua albanese, sottoponendo l’ospite a un tipico rito locale. Al termine della giornata, spesso si può assistere a una rappresentazione teatrale che racconta la storia di Scanderbeg, per tramandare e testimoniare il suo coraggio e il suo valore storico. Un’esperienza colorata e unica nel suo genere, assolutamente da non perdere!