I 5 borghi dell’Emilia Romagna da visitare a Pasqua

Noemi Iovino
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

L'Emilia-Romagna è una regione ricca di arte, storia e buona cucina. E, oltre alle località turistiche più note e gettonate, cela antichi paesini pervasi da un'atmosfera idilliaca. Ecco i migliori borghi fortificati e cittadelle medievali romagnole da visitare durante le vacanze di Pasqua, con tutti i consigli sulle attrazioni da vedere e le specialità gastronomiche imperdibili

I 5 borghi dell’Emilia Romagna da visitare a Pasqua

Nel nord della penisola italiana, accarezzata dalle acque del Mar Adriatico, c’è un concentrato di arte, storia, vita mondana e buona cucina. È la bellissima Emilia-Romagna, la regione dalle mille risorse.

Per una Pasqua diversa dal solito, potremmo suggerirvi un giro nei dintorni del Duomo di Modena o del Castello Estense di Ferrara: entrambe le città, con i loro capolavori di arte romanica e rinascimentale, saranno in grado di farvi vivere un soggiorno speciale, all’insegna della cultura e delle eccellenze architettoniche. Altrimenti, potreste dimorare a Parma, la città della musica, e perdervi tra i musei e le sontuose dimore storiche appartenute a famiglie illustri.

Piazza vuota a Bologna
Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna

Se avete un gusto particolare per i mosaici, non potrete assolutamente perdervi Ravenna. I suoi mausolei, le basiliche e gli altri beni storici inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità vi lasceranno sicuramente senza parole. Così come a lasciarvi senza fiato sarà Bologna, con il suo bellissimo centro storico medievale, le torri e i portici.

Se invece il vostro pensiero corre già alla stagione balneare, dovreste visitare la regina del divertimento estivo: Rimini. Scoprirete che, al di là delle lunghe spiagge, la città è ricca di monumenti, siti archeologici e parchi tematici imperdibili.

Insomma, l’Emilia-Romagna ne ha per tutti i gusti. E, a proposito di gusto, anche il vostro palato vi ringrazierà. Il parmigiano-reggiano, l’aceto balsamico di Modena e il prosciutto di Parma sono solo alcuni dei fiori all’occhiello della cucina romagnola, che va assaporata dal primo all’ultimo piatto.


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Emilia-Romagna, dove andare a Pasqua?

Piazza di Vigoleno
Vigoleno, in provincia di Piacenza

Le principali città dell’Emilia-Romagna sono ricche di beni storici, architettonici e culturali. Eppure la bellezza della regione non si esaurisce con le località più note e gettonate. Ci sono tantissimi borghi e paesini che, con il loro stile di vita lento e rilassato, sono perfetti per rigenerare mente e corpo durante le vacanze pasquali. Noi ne abbiamo scelti 5!

1. Compiano, tra le colline e il castello

Il castello di Compiano

Il primo tra i borghi romagnoli da visitare a Pasqua si trova in provincia di Parma ed è Compiano. Passato nelle mani di diverse famiglie illustri, fu proclamato principato dall’imperatore Carlo V nel 1532.  Da questo momento il paese vive fasi alterne di gloria ed abbandono, fino alla costituzione dell’omonimo comune, alla morte dell’ultima marchesa che ha abitato il castello. A poca distanza dalla Liguria, il borgo ha una struttura tipicamente medievale e si sviluppa, appunto, attorno ad una fortezza. Come molto spesso accade per i paesini medievali, l’accesso al paese avviene tramite una porta, che dopo pochi passi conduce al bellissimo castello affacciato sulla valle del fiume Taro.

Terrazza di Compiano

Se vi state chiedendo se è possibile visitare il castello, la risposta è assolutamente affermativa. Durante il weekend è infatti possibile accedere ad alcune sale del maniero. Qui potrete ammirare una collezione di arredi e dipinti appartenuti alla contessa Lina Raimondi Gambarotta e il Museo della Massoneria. Altre parti della fortezza, invece, sono state adibite ad hotel e centro congressi. Oltre al castello, un’altra attrazione da visitare è sicuramente la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e le diverse porta d’accesso che, da sole, possono bastare per scattare delle bellissime foto-ricordo.


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Per ultimo il Museo degli Orsanti, che si trova all’interno di una chiesa sconsacrata. Prima di andare via fermatevi ad ammirare il bellissimo paesaggio delle colline di Parma e dell’Alta Valtaro.

Tra le specialità gastronomiche troviamo la “bonissima” (una pasta frolla ripiena di miele, noci e rum) e la mousse di mortadella.

2. Gualtieri, il borgo sulla riva del Po

Palazzo di Gualltieri

Anche la provincia di Reggio Emilia nasconde dei tesori. Uno tra questi è il bellissimo borgo di Gualtieri, un antico insediamento romano a ridosso del Po che, nel corso dei secoli, è appartenuto a famiglie dal nome importante, come gli Sforza, i d’Este e i Bentivoglio.

Come punto di partenza per visitare il paese, potrete scegliere la sua piazza principale: Piazza Bentivoglio, costruita nel XV secolo. Qui si affaccia l’omonimo Palazzo progettato dall’architetto Giovan Battista Aleotti (di cui si possono visitare le splendide sale interne, come la Sala di Giove, la Sale di Icaro e il Salone dei Giganti). Sempre all’interno dell’edificio, nell’ala settentrionale, c’è il Teatro Sociale, la cui parte originaria risale al ‘Settecento. Sulla piazza affacciano, inoltre, la Torre Civica, e la Collegiata di Santa Maria della Neve (con le sue caratteristiche cinque piramidi che la sovrastano). Altri edifici religiosi che meritano una visita sono la Chiesa dell’Immacolata Concezione e la Chiesa di Sant’Andrea.

Torre con l'orologio a Gualtieri

Da non perdere, poi, la Villa Torello-Malaspina-Guarienti con il suo bellissimo giardino, il museo dedicato al pittore Antonio Ligabue (situato sempre del Palazzo), che morì proprio a Gualtieri e la preziosa collezione donata al paese dal sarto teatrale Umberto Tirelli. Ultima chicca per chi ama le passeggiate in bicicletta: a Gualtieri e nei paesi circostanti potrete sfruttare gli itinerari ciclabili della bonifica del Po.

I prodotti tipici sono i cappelletti in brodo, l’aceto balsamico, la zucca e lo gnocco fritto.

3. Vigoleno, la fortezza affacciata sui colli piacentini

Castello di Vigoleno

Spostiamoci ora nella provincia di Piacenza, precisamente nel comune di Vernasca, per raggiungere Vigoleno: un borgo fortificato che – come molti in Emilia Romagna – è caratterizzato dalla presenza di un castello, appartenuto a famiglie importanti come i Visconti, gli Sforza e gli Scotti. Della fortezza è possibile visitare il mastio (alto circa 30 metri, che ospita un museo sulla storia del paese) e il bellissimo salone nobile, accessibile tramite un camminamento di ronda che si affaccia sui colli piacentini e impreziosito da un piccolo teatrino a 12 posti (il più piccolo d’Europa), dipinto dal pittore Alexandre Jacovleff. Il salone, con le sue stupende sale arredate, figura senza dubbio tra gli elementi imperdibili di Vigoleno, considerando il fatto che fu restaurato dalla Duchessa Maria Ruspoli Gramont, che vi soggiornò ospitando personaggi di spicco come Gabriele d’Annunzio.

Chiesa di San Giorgio a Vigoleno

Oltre al castello, un altro elemento che accomuna Vigoleno al borgo parmense di Compiano è il Museo dedicato agli Orsanti: si tratta di coloro che, per scappare da situazioni di difficoltà e guadagnarsi da vivere, viaggiavano in lungo e in largo per il continente europeo esibendosi con animali addestrati.

Un’altra attrazione da non perdere è la chiesa romanica di San Giorgio, in onore del patrono di Vigoleno, abbellita da incantevoli affreschi, elementi architettonici e il bellissimo campanile.

Prima di lasciare il borgo, ricordatevi di assaggiare il delizioso Vin santo di Vigoleno!

4. Bardi, il borgo parmense dominato dalla Rocca

La Rocca di Bardi

Un altro castello dell’Emilia Romagna che vale assolutamente la pena visitare è la Rocca di Bardi, una fortezza in provincia di Parma ai cui piedi (e tutto intorno) si sviluppa il centro abitato. Se vi recate qui, vi consigliamo di percorrere i suggestivi vicoletti che costeggiano le antiche abitazioni, fino a raggiungere il castello. Quest’ultimo, edificato nel IX secolo a scopo difensivo, fu ingrandito nel corso dei secoli ed adibito a Palazzo signorile della famiglia Landi. Anche di questa fortezza, come nel caso di Vigoleno, è possibile visitare gli ambienti arredati con oggetti dell’epoca: l’ala nobile, le cucine, le camere, le stalle e la Sala delle torture. Insomma, un tour imperdibile!

Centro abitato intorno al castello di Bardi

Oltre al castello (che ospita spesso eventi a tema) potrete visitare il Museo della Civiltà Valligiana e il Museo della Fauna e del Bracconaggio. Tra gli edifici religiosi, invece, spiccano la chiesa di Santa Maria Addolorata (che contiene un dipinto di Parmigianino), il convento di San Francesco, la chiesa di San Siro e la chiesa di San Giovanni Battista.

Tra le specialità gastronomiche di Bardi, troviamo i tartufi, i salumi, la pasta fresca (soprattutto tortelli), la carne di cinghiale e i formaggi.

5. Grazzano Visconti, il “finto” paese medievale

Archi e portici di Grazzano Visconti

Se siete ancora indecisi sulla meta delle vostre vacanze di Pasqua, vi proponiamo un ultimo borgo dell’Emilia Romagna. Stiamo parlando di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza e nel Comune di Vigolzone, un luogo a dir poco idilliaco e fuori dal tempo. Edificato per volere di Giuseppe Visconti nei primi anni del ‘900, il borgo ha origini molto recenti e assolutamente non medievali, sebbene sia stato sapientemente costruito per assomigliare a un paese antico, con tanto di costruzioni e dipinti che si rifanno alla tradizione dell’epoca.

Il castello, tuttavia, risale al XV secolo e fu costruito per volere di Giovanni Anguissola. Sebbene sia proprietà privata, la fortezza (circondata da un grande fossato) è visitabile durante il weekend. Vale assolutamente la pena visitarlo, soprattutto se siete amanti del paranormale. Si dice infatti che sia abitato dal fantasma di Aloisa, una donna che morì dopo essere stata tradita dal marito. Lo stupore, visitando il castello, vi accompagnerà anche al di fuori della struttura, dove troverete un grande parco impreziosito da statue, fontane, alberi e un antico orto.

Portici e piante a Grazzano Visconti

Un altro edificio (realmente) antico di Grazzano Visconti è la piccola chiesa in onore di Sant’Anna. Infine, vi consigliamo di passare per la piccola piazza di Grazzano Visconti, per ammirare gli edifici che la circondano.

Anche qui, tra i piatti principali, ci sono i deliziosi gnocchi fritti e i tortelli, prodotti imperdibili della provincia piacentina insieme ai pisarei e faso’.