I 5 borghi del Friuli Venezia Giulia da visitare a Pasqua

Noemi Iovino
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

Il Friuli Venezia Giulia cela paesini unici, caratterizzati da paesaggi mozzafiato e atmosfere suggestive. Alcuni di essi hanno laghi artificiali, prati fioriti, vallate di montagna e bellissimi parchi, ideali per rigenerarsi in occasione delle vacanze di Pasqua. Ecco 5 borghi friulani della province di Udine e Pordenone, con tutti i consigli su cosa visitare e quali piatti assaggiare

I 5 borghi del Friuli Venezia Giulia da visitare a Pasqua

Nell’estremo nord-est della penisola italiana, al confine con l’Austria e la Slovenia, c’è una terra magica, ricca di gusto, storia e antiche tradizioni. È il Friuli Venezia Giulia, una regione dove l’estro dell’uomo si coniuga sapientemente con lo spettacolo della natura. Il fatto che sia un territorio di confine, poi, la rende ancora più interessante agli occhi del turista, poiché ne viene fuori un concentrato di culture, usanze e conoscenze differenti.

Castello di Duino
Il castello di Duino, in provincia di Trieste

Una vacanza in Friuli Venezia Giulia permette tantissime attività diverse. Si può passeggiare nella piazza più estesa d’Europa, a Trieste, oppure fiondarsi alla scoperta dei sentieri e dei cunicoli più nascosti (proprio in questa regione, in effetti, c’è la grotta turistica più grande in tutto il mondo!). Una regione da primati, verrebbe da dire. E a questo si aggiungono i musei e i parchi di Gorizia, gli scavi archeologici romani di Aquileia, lo splendido centro storico di Udine.


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Come non parlare, poi, dello scenario montuoso? Le Dolomiti e le Alpi regalano panorami da cartolina e permettono un incontro ravvicinato con la natura. Che sia nelle piste da sci e da snowboard, o in un ristorantino tipico a gustare le prelibatezze locali, il clima di quiete e pace idilliaca è garantito.

Friuli Venezia Giulia, le cornici ideali per una Pasqua rigenerante

La regione è ricca di borghi e paesini, intrisi di storia e antiche tradizioni. Passeggiare per i vicoletti, pranzare nelle locande, visitare le attrazioni principali vi aiuterà a respirare a pieno la loro atmosfera e a catapultarvi nel passato, all’epoca dei grandi eventi che hanno segnato il territorio.

Un’occasione ottima per visitarli potrebbe essere proprio la Pasqua. Perché non approfittarne, allora? Noi, intanto, vi consigliamo 5 idee di viaggio!

1. Venzone, il paese delle mummie e della lavanda

Centro storico di Venzone

Cominciamo il nostro itinerario virtuale tra i borghi friulani più belli con Venzone, in provincia di Udine. Quando l’uomo realizza imprese straordinarie, è il caso di dirlo. E questo è successo proprio in questo paesino che, distrutto a causa di un terremoto nel 1976, è stato accuratamente restaurato fino a raggiungere la sua struttura originaria, tipicamente medievale. Questo non fa che valorizzare ancora di più ogni singolo vicoletto di Venzone, che va attraversato lentamente, respirando a pieno la sua atmosfera decisamente suggestiva. E se volete saperne di più sul grave sisma che ha danneggiato il territorio, potrete ammirare la mostra fotografica allestita nel Palazzo Comunale (che si trova in Piazza del Municipio) o la mostra permanente ospitata all’interno del Palazzo Orgnani Martina.


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Lavanda di Venzone

Se invece volete osservare da vicino un esempio impeccabile di restauro, basta osservare il protagonista indiscusso di Venzone: il Duomo di Sant’Andrea. Tra i monumenti più significativi del posto, il Duomo spicca per il colore bianco della pietra con il quale è costruito. C’è un altro motivo per il quale vi consigliamo di avvicinarvi al Duomo: proprio nelle sue vicinanze si trova la Cripta di San Michele, dove sono conservate…delle mummie! Queste, risalenti in un periodo compreso tra il XIV e il XIX secolo, sono frutto di un fenomeno esclusivamente naturale (dovuto ad una particolare muffa) e sono state rinvenute nel 1647. Oltre al Museo delle Mummie, altre attrazioni di Venzone sono il Palazzo degli Scaligeri, il Palazzo Zinutti e la Casa Marcurele, la più antica della cittadina.

Aggirandovi per le stradine del centro storico, inoltre, noterete dei mazzetti di lavanda. Durante l’estate, infatti, i campi vicini si tingono di viola, regalando uno spettacolo meraviglioso!

Per finire, i consigli in tema di cucina: assaggiate la polenta, la pasta con i funghi, la zucca (a cui è dedicata una festa popolare) e alcuni formaggi tipici come Sot la Trape di Refosco.

2. Sesto al Reghena, l’abbazia e i mulini

abbazia di Santa Maria in Silvis

Spostiamoci ora nella provincia di Pordenone, dove si trova il borgo fortificato di Sesto al Reghena, inserito in un splendido paesaggio naturale. Annoverato tra i Borghi più belli d’Italia sebbene sia forse sconosciuto alla maggioranza, il paese si sviluppa tutto intorno alla sua attrazione principale: l‘abbazia di Santa Maria in Silvis, che risale al lontano VIII secolo d.C.

L’abbazia si compone di diversi ambienti separati: la basilica vera e propria (con bellissimi cicli di affreschi), la cancelleria, le residenze degli abbati  (ora sede del Comune) e la canonica. Vi consigliamo di entrare in tutte le aree visitabili per ammirare ogni singolo dettaglio: dalle opere d’arte ai reperti archeologici. Tutte risorse che acquistano ancora più valore, considerato il fatto che l’abbazia venne quasi interamente distrutta da un’invasione dei barbari e poi ricostruita grazie all’abate Adalberto II. Tra gli edifici civili, invece, spicca il Palazzo Burovich (che cela una corte interna con un elegante giardino) e Villa Zanardini Fabris, con splendide sale impreziosite da affreschi.

Se deciderete di recarvi a Sesto al Reghena durante le festività di Pasqua, farete un’ottima scelta. Un altro punto forte del paese è costituito infatti dalla splendida cornice paesaggistica che lo circonda, ideale da visitare in primavera. Poco distante, in effetti, troverete il Lago delle Premarine, i Mulini di Stalis sul fiume Lemene (che vi ruberanno bellissime fotografie) e diverse chiesette disseminate qui e là.

3. Sauris, il borgo del prosciutto

Lago di Sauris

Cercate un borgo che alle bellezze paesaggistiche unisca deliziose specialità gastronomiche? Sauris, in provincia di Udine, fa proprio al caso vostro. Sebbene il borgo abbia un’estensione limitata, le esperienze da fare nel paese e nei dintorni (ossia il bellissimo territorio incontaminato della Carnia) sono tante.

Innanzitutto, vi consigliamo di dedicare un po’ del vostro tempo alla passeggiata per le stradine del paese, diviso in Sauris di Sopra e Sauris di Sotto. Le abitazioni sono quelle tipiche di un borgo di montagna, costruite con pietra locale e tronchi di legno. Anche il paesaggio naturale vi sorprenderà: alla bellezza della vallata e del paesaggio alpino si unisce uno splendido lago dall’acqua cristallina. Potrete quindi sfruttare le soleggiate giornate di primavera per un’escursione a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Tra gli edifici religiosi, meritano un accenno la trecentesca Chiesa di Sant’Osvaldo (che conserva le reliquia del santo) e la cinquecentesca Chiesa di San Lorenzo: in entrambe potrete trovare dei preziosi altari, i cosiddetti Flügelaltar.

Anche la cucina è un elemento di forza di Sauris. In particolare, il luogo è rinomato per la produzione del delizioso prosciutto. Per sapere come viene lavorato ed affumicato, potrete recarvi al prosciuttificio Wolf, che dall’Ottocento si dedica ad una lavorazione minuziosa, scandita da fasi diverse.

4. Poffabro, il presepe delle Dolomiti

Caseificio di Poffabro

Torniamo ora nella provincia di Pordenone, in particolare nella meravigliosa Val Colvera. Se siete amanti della natura e vi incuriosisce il paesaggio di Sauris, non potrete non amare quello di questa valle. Troverete infatti una quiete senza precedenti e boschi da fare invidia. Proprio qui si trova Poffabro, un paesino autentico, semplice e tranquillo, appartenente alla lista dei Borghi più belli d’Italia. Qui, dalla piazzetta con la chiesa di San Nicolò (restaurata più volte a seguito di terremoti), potrete godere di un panorama incantevole.

Anche in questo caso un’attrazione di Poffabro è costituita semplicemente dalle sue case, che – ancora una volta – sono costruite in pietra e in legno. Sono talmente belle che è impossibile non fermarsi a scattare una fotografia vicino ai balconcini, alle imposte spalancate, ai portoni ad arco e alle piantine di fiori. Tutto questo è valorizzato dai piccoli vicoletti che si snodano lungo salite e discese: sarà necessaria un po’ di fatica, che verrà però sicuramente ricompensata. Già immaginando il borgo a grandi linee, è immediato l’accostamento con il presepe. Proprio a Natale, in effetti, Poffabro si riveste di un’atmosfera magica e unica, grazie all’evento “Poffabro presepe tra i presepi”, che ogni anno riscuote tantissimo successo. In ogni angolo, in questo periodo, potrete trovare presepi costruiti con i materiali più disparati e fantasiosi, così come curiosi sono i personaggi rappresentati.

Tra i prodotti tipici ci sono sicuramente i formaggi come il frico, di cui potrete ammirare la produzione nel dettaglio grazie alle visite guidate presso il Caseificio di Poffabro.

5. Cordovado, tra i giardini e il castello

Vicoletti di Cordovado

Terminiamo questo viaggio tra i borghi friulani più belli con Cordovado, un paesino di campagna in provincia di Pordenone e presente tra i Borghi più belli d’Italia. Gli edifici che si concentrano nella zona del Castello (che nel Medioevo ospitava il palazzo vescovile e che oggi è impreziosito da un bellissimo parco fiorito) hanno un sapore tipicamente medievale.

Tra gli edifici da visitare ci sono sicuramente i palazzi, arricchiti da affreschi, giardini, porticati e bellissimi portali d’ingresso. Il Palazzo Bozza-Marrubini, il Palazzo Agricola, il Palazzo Freschi Piccolomini (nel cui giardino a Maggio è ambientata la Festa delle rose) e il Palazzo Beccaris Nonis sono solo degli esempi! Tra gli edifici religiosi, invece, meritano una visita la Chiesa di San Girolamo e il quattrocentesco Duomo, ossia l’antica pieve di Sant’Andrea, ampliato nel Seicento. C’è poi il Santuario della Madonna delle Grazie, in stile barocco veneziano, edificato in seguito alle apparizioni della Madonna.

La natura che circonda Cordovado offre scorci mozzafiato ed è arricchita da boschi, parchi e laghi artificiali. Non a caso, proprio qui Ippolito Nievo ha ambientato il romanzo “Le confessioni di un italiano”. Tra i prodotti tipici, c’è lo Spaccafumo, un dolce con vari ingredienti, tra cui noci, uvetta, mandorle e fichi secchi.