I 7 Borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia

Martina Gargano
  • Dott. in Mediazione Linguistica

Quali sono i borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia? Scopri in questo articolo un elenco di alcuni tra i paesini più caratteristici ed antichi da visitare in questa magnifica regione italiana, con tanti consigli su cosa vedere e cosa mangiare

I 7 Borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia

Nella parte nord-orientale del Paese, al confine con Austria e Slovenia, troviamo il Friuli-Venezia Giulia, con un patrimonio ricco di storia e cultura e contaminato da tradizioni e popolazioni diverse tra loro che nei secoli hanno lasciato il segno.

Questa meravigliosa regione possiede dei tesori incontaminati, tutti da scoprire, che si perdono tra montagne, colline e borghi caratteristici. Gli scenari che offre questo territorio sono veri e propri paradisi, da godersi tutto l’anno. Nonostante le mete preferite siano Alpi e Dolomiti, anche in primavera ed estate questi luoghi offrono valide alternative, come i bellissimi centri termali, spesso circondati da un panorama mozzafiato.

Le bellezze storiche, naturali ed enogastronomiche rendono il Friuli-Venezia Giulia una terra di confine piena di risorse, che merita di essere vissuta e visitata almeno una volta nella vita.

Tra le ricchezze del territorio, fanno capolino alcuni tra i borghi più belli d’Italia, città d’arte autentiche con storie affascinanti dove recarsi per respirare e godere di paesaggi magici, abbracciati dalle Alpi.

I Borghi più belli del Friuli, tra Alpi e colline

Scopriamo, quindi, alcuni tra i borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia:

  1. Clauiano
  2. Fagagna
  3. Gradisca d’Isonzo
  4. Palmanova
  5. Polcenigo
  6. Sappada Vecchia – Plodn
  7. Strassoldo

1. Clauiano, tra pietre e sassi

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Il primo borgo che incontriamo è Clauiano, una piccola frazione in provincia di Udine e antico centro medievale. Il nome deriva probabilmente da Claudius, cognome romano di cui si ha testimonianza grazie a ritrovamenti archeologici dell’insediamento dei romani. Ciò che maggiormente caratterizza questo piccolo centro è la sua architettura in pietra e sassi, che riempiono il borgo e decorano portali e costruzioni tipiche friulane.

Il borgo conserva una serie di edifici caratteristici, alcuni dei quali risalenti al XV secolo, che testimoniano la storia del paese e aiutano ogni visitatore a immergersi completamente nell’atmosfera friulana. Da non perdere Casa Gardellini, considerata la casa più antica del borgo, e Villa Ariis, un complesso padronale arricchito da un meraviglioso orto con due colonne in pietra e rustici annessi. L’architettura in pietra è ovviamente emblema di quasi ogni costruzione del luogo.

Troviamo poi Casa Palladini, racchiusa in una corte del XVIII secolo, che ospita abitazioni e rustici, caratterizzati da elementi decorativi in pietra, e Casa Bellotto, che presenta una facciata in muratura a vista e un portale ad arco rigorosamente in pietra. Continuando, Casa Foffani costituisce un esempio di palazzo urbano dell’800 con preziosi decori settecenteschi, mentre Villa Manin, arricchita da portali e finestre, incarna un’incantevole dimora nobiliare nella pianura friulana.

Gli edifici religiosi del borgo sono due: la Chiesa di San Marco, di origini trecentesche e imperlata di affreschi risalenti alla prima metà del XV secolo, e la Chiesa di San Giorgio, con un fonte battesimale del Cinquecento ad opera di Pietro da Carona.

Il miele e il farro sono, infine, i tesori gastronomici di Clauiano, che abbinati a un buon vino della zona regalano un’esperienza culinaria indimenticabile.

2. Fagagna, borgate e colline 

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Tra scorci collinari, sorge il borgo di Fagagna, un “borgo” in realtà costituito da sette borgate antiche e diverse tra loro, che si ergono su un colle poco distante da Udine. Tra i tesori offerte, una menzione speciale la merita sicuramente il Castello, simbolo principale del borgo, la cui parte più antica viene fatta risalire all’XI secolo. Nonostante oggi sia costituito da soli ruderi, è possibile apprezzarne la bellezza anche solo passeggiando. Partendo dal Palazzo Municipale, infatti, si può raggiungere il colle con il castello passando per vecchie strade selciate, caratteristiche della zona.

Tramite un’altra stradina si arriva, invece, alla pieve di Santa Maria Assunta: la chiesa venne costruita nel XIII secolo e comprende un bellissimo campanile che si affaccia sulle borgate e su un paesaggio collinare meraviglioso. Altro importante edificio religioso è la Chiesetta di San Leonardo, sede di preziosi affreschi trecenteschi.

Proseguendo tra le stradine, si respira un’aria del passato, incontrando bellezze architettoniche come Palazzo Asquini e Palazzo Pico, che guidano verso l’antico borgo. Qui, si incontra Palazzo Pecile e altre abitazioni tipiche. Da non perdere, il Museo della vita contadina, all’interno di una casa friulana del XVII secolo “Cjase Cocè”, che riporta gli odori e l’atmosfera di una volta.

A Fagagna è possibile passeggiare e godere contemporaneamente di un panorama stupefacente, grazie al percorso panoramico che arriva al borgo Riolo, di fine Cinquecento. Prima di andar via, vale una fermata il castello di Villalta, con una torre risalente alla prima metà del Duecento, immersa nella natura.

A pochi chilometri dalla patria del prosciutto, San Daniele, anche a Fagagna i salumi sono i padroni della tavola. Piatti tipici sono il pestât, ovvero lardo con verdure e aromi, e brovada e muset, un contorno di rape e un cotechino molto saporito. Immancabili i vini, tra cui il Picolit, vino bianco locale con una produzione e una storia di oltre 260 anni.

3. Gradisca d’Isonzo, la frontiera barocca

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In provincia di Gorizia, emerge il borgo antico di Gradisca d’Isonzo, una fortezza quattrocentesca sulle rive del fiume Isonzo. L’origine del nome deriva probabilmente dallo slavo gradisce, ovvero “luogo fortificato”.

La storia del borgo è stata attraversa da una serie di periodi architettonici e artistici che hanno contribuito a rendere unico questo borgo, contaminato da stili e costruzioni diverse. Il centro storico è caratterizzato da strade larghe e palazzi nobiliari, quasi tutti edificati tra Seicento e Settecento. Testimonianze della storia più antica di Gradisca d’Isonzo sono la Casa dei Provveditori Veneti e il Palazzo del Fisco, costruito nel 1479-83, con una facciata dai movimenti artistici più recenti.

Una serie di edifici, come Casa de’ Portis, e Palazzo de’ Comelli-Stuckenfeld hanno reso il borgo un paese dall’aspetto signorile, offrendo un ulteriore esempio di mutamento stilistico e artistico del luogo.

Il Palazzo del Monte di Pietà, edificato inizialmente per combattere l’usura per mano degli ebrei, rappresenta oggi un esempio elegante di architettura seicentesca, con un portale meraviglioso che al suo interno conserva una scultura barocca raffigurante la Pietà.

Vale la pena, inoltre, visitare gli edifici religiosi e storici del borgo: il Duomo, con una splendida facciata barocca, e la Chiesa dell’Addolorata, di fine Quattrocento.

Da non tralasciare poi l’aspetto naturale di Gradisca, che unisce il verde della piana friulana alle mura venete, ricche di storia. Proprio lungo queste mura, è possibile scorgere due porte principali, Porta Nuova e Porta del Soccorso, e il Castello, fortificato alla fine del Quattrocento e il cui centro è costituito dal Palazzo del Capitano.

4. Palmanova, la stella a nove punte

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Prosegue il viaggio nel borgo di Palmanova, particolarmente caratteristico e affascinante per la sua pianta a stella. Una stella a nove punte, che si irradiano nelle pianure friulane e rappresentano un esempio perfetto di architettura urbanistica simmetrica, retaggio di un progetto architettonico militare.

Il borgo è un vero e proprio gioiello, modello di città-fortezza, cui si accede tramite le tre porte principali. Superata la cerchia muraria, è possibile scorgere immediatamente il centro storico del borgo, ricco di storia e arte. Piazza Grande è il cuore di questo meraviglioso paesino, su cui si affacciano i principali monumenti: il Duomo, il Palazzo del Monte di Pietà, la Loggia della Gran Guardia. La visita al Duomo, con una meravigliosa facciata barocca, è assolutamente da non perdere, in quanto offre uno degli esempi di architettura veneta più illustri del Friuli.

Da visitare sono anche la Loggia della Gran Guardia, sede del corpo di guardia, e la Loggia dei Mercanti. Di grande interesse sono inoltre i Bastioni e il sistema di gallerie, linee difensive della cittadina dal prezioso valore artistico. Il sistema di gallerie sotterranee venne realizzato per favorire lo spostamento delle truppe e offrire maggiore difesa alla fortezza.

Infine, tappa obbligatoria al Museo della Grande Guerra e della Fortezza di Palmanova, che custodisce la storia del luogo dalle origini ad oggi.

5. Polcenigo, tra chiese e corsi d’acqua

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Spostandoci in provincia di Pordenone, s’incontra Polcenigo, un borgo tanto piccolo quanto ricco di palazzi storici, chiese e ruscelli. Ciò che colpisce immediatamente è il Castello, che sorge maestoso in cima a una collina, da cui è possibile godere di un panorama mozzafiato. Il castello venne distrutto da un incendio e ricostruito nel Settecento. A testimonianza della sua antichità rimangono le mura perimetrali e una porzione della Chiesa di San Pietro.

Simbolo del borgo è la piazza centrale, in cui si affaccia Palazzo Fullini, una delle preziose dimore risalenti al 1500-1600. Altri luoghi d’interesse sono Palazzo Scolari-Salice, con un giaI 7 Borghi più belli del Friuli-Venezia Giuliardino ottocentesco e un ponte che attraversa il torrente e collega la struttura a una collina adiacente. Proprio il fiume Livenza e i vari ruscelli mostrano la versatilità del luogo, accarezzato costantemente da acque fresche e intervallato da prati e boschi.

Una serie di palazzi costituisce, invece, quello che viene chiamato il “borgo di sotto”. Tra questi, troviamo Palazzo Zaro, che ospita un teatro gioiello databile al XVI secolo.

Prosegue la visita con la Chiesa di San Giacomo, nei pressi del castello. Questa chiesa è custode e testimone di varie epoche, offrendo esempi di elementi artistici e architettonici di diverse correnti: il portale cinquecentesco, gli affreschi del Trecento, un organo settecentesco e altari di marmo e legno. Altre chiese simbolo del borgo sono: la Chiesa di San Giovanni, che conserva al suo interno un dipinto della Trinità del Cinquecento e diverse tele artistiche, la Chiesa di San Lorenzo, anch’essa a testimonianza di diverse correnti architettoniche, e la Chiesa di Ognissanti, fondata nel 1731. Da non perdere è, infine, la visita al sito palafitticolo di Palù di Livenza, patrimonio Unesco dal 2011.

Se passate da queste parti, non potete perdere la specialità gastronomica del posto: la trota dell’Alto Livenza.

6. Sappada Vecchia – Plodn, il borgo di legno

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Salendo più in alto, precisamente a 1250 metri, si trova Sappada Vecchia – Plodn, un caratteristico borgo “nato dal legno”. L’architettura tradizionale del luogo, infatti, è quasi interamente in legno: le case, poggiate su pietra, sono costituite da travi orizzontali e da tetti in legno. Il tipo di struttura è chiamato “a Blockbau” ed è tipico della vicina cultura tedesca, che caratterizza gran parte delle abitazioni.

Cima Sappada, a 1300 metri, è un esempio di Blockhaus settecentesca perfettamente conservata e offre un panorama incredibile che si perde sulla valle sottostante. Recentemente, è stata resa possibile anche la visita all’antica latteria, la Zepodar Sende, con un museo del 1650. Poco distante si trova invece un mulino ad acqua e una segheria, esempi che testimoniano l’anima rurale del borgo.

Da vedere sono la Chiesa parrocchiale barocca, nella borgata di Granvilla, e la Chiesetta di Sant’Osvaldo a Cima Sappada, datata al 1732.

Il corso del Piave offre scenari imperdibili, tra piccole cascate e ponti in legno che risalgono fino alle sorgenti, a quota 1816 metri, dove è possibile anche scorgere alcune fortificazioni della Grande Guerra.

Tra baite, rifugi e piste da sci, la cucina locale è un insieme di piatti ricchi e sapori imperdibili, che fondono egregiamente tradizione e cultura. Burro fuso, salumi e formaggi insaporiti da erbe aromatiche rappresentano a pieno la tradizione sappadina e sono un vero e proprio piacere per il palato!

7. Strassoldo, il borgo dei castelli

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Ultima tappa del nostro viaggio tra le meraviglie del Friuli-Venezia Giulia è il borgo medievale di Strassoldo, in provincia di Udine, un vero e proprio gioiello immerso nella natura nella cosiddetta “zona delle risorgive”.

Simbolo del luogo sono i due castelli, Castello di Sopra e Castello di Sotto, che conservano esempi di mobili antichi, quadri ed elementi artistici tra i più preziosi dell’intera regione. Entrambi i castelli sono di proprietà privata, dunque visitabili solo in giornate prestabilite, ma vale assolutamente la pena visitarli. Senza dubbio, una sosta è da riservare ai parchi dei castelli, che ospitano aiuole impreziosite da rose cinesi, rare e antiche, insieme ad alberi secolari e salici piangenti, che conferiscono al luogo un’atmosfera nostalgica e romantica.

Il fiume Taglio fa da padrone in un territorio di campagna e boschi meravigliosi, unendo i due castelli e circondandoli di corsi d’acqua limpida e dalle Alpi in lontananza. Diverse specie di uccelli, anatre e germani reali danno vita alla natura circostante che insieme al borgo forma una cosa sola.

Tappa imperdibile e caratteristica di Strassoldo è poi il Mulino del Bosco, che conserva ancora oggi gli antichi strumenti utili a macinare il grano e offrono agli occhi di ogni visitatore un paesaggio letteralmente fiabesco. Da visitare, inoltre, la piccola Chiesa di Santa Maria in Vineis, visitabile su appuntamento e al cui interno sono presenti stupefacenti affreschi trecenteschi.

Presso Villa Vitas, infine, è possibile degustare i sapori e i vini del borgo, ancora una volta protagonisti e tutti di produzione locale.