I 5 borghi del Piemonte da visitare a Pasqua

Noemi Iovino
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

Il Piemonte è una terra ricca di fascino, di storia e di paesaggi sconfinati. Se siete in cerca di paesini tranquilli e silenziosi, nei quali trascorrere una Pasqua lontana dal caos, avete scelto la regione giusta! Vi consigliamo 5 borghi piemontesi caratterizzati da un sapore medievale e da un'autentica tradizione. Scoprite insieme a noi cosa fare, cosa vedere e quali piatti assaggiare per una vacanza perfetta!

I 5 borghi del Piemonte da visitare a Pasqua

A poca distanza dalla Francia e dalla Svizzera c’è il bellissimo territorio del Piemonte, gioiello dell’Italia nord-occidentale. Patria della Mole Antonelliana (dalla quale potrete godere di una vista mozzafiato che abbraccia la meravigliosa città di Torino), il Piemonte è una terra ricca di gusto, tradizioni e paesaggi spettacolari. Tra un sorso di Barolo e un morso a un gustoso gianduiotto, potrete visitare la sontuosa Reggia di Venaria e perdervi tra le sue bellissime sale, impreziosite da collezioni d’arte, mostre temporanee, giardini curati e incantevoli opere architettoniche.

Capoluogo piemontese
Torino, il capoluogo del Piemonte

Se invece preferite dedicarvi allo sport, le piste della Val Susa offrono innumerevoli aree attrezzate per sciare in tutta sicurezza, tra valli e pendii. E non è finita qui. La natura piemontese ha tanto ancora da mostrarvi e, se deciderete di soggiornare presso il Lago Maggiore, ve ne accorgerete. Da non perdere è l’arcipelago delle Isole Borromee, nell’omonimo Golfo: un vero spettacolo che coniuga l’opera dell’uomo alla bellezza naturale e paesaggistica.

Siete alla ricerca di relax? Anche in questo caso il Piemonte saprà venire incontro ad ogni vostra esigenza. Ad Acqui Terme, per esempio, potrete godere di tutti i benefici dell’acqua termale, senza rinunciare ai percorsi nella natura. A tutto questo si uniscono santuari, ville e residenze lussuose, colline e terrazzamenti, fortezze e castelli, abbazie e cittadelle. Insomma: uno scrigno di tesori racchiusi nei confini di una sola regione!


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Piemonte, i luoghi perfetti per una Pasqua speciale

Se avete intenzione di trascorrere le vacanze di Pasqua all’insegna del relax e della spensieratezza, potete recarvi in uno dei tanti borghi piemontesi. Ecco 5 idee di viaggio!

1. Cella Monte e i suoi infernot

Chiesa parrocchiale di Cella Monte

Il viaggio tra i borghi più belli del Piemonte, ideali per trascorrervi la Pasqua, comincia in provincia di Alessandria. Più di preciso, a Cella Monte. Sopra una collina dello splendido paesaggio del Monferrato si trova questo paesino poco abitato, noto soprattutto per gli infernot.

Ma di cosa si tratta? Vi anticipiamo subito che sono strettamente collegati alla forte tradizione vinicola della regione. Gli infernot sono infatti delle cantine ottocentesche scavate sotto le case, realizzate dagli abitanti, ideali per conservare il vino nell’ambiente umido, fresco e buio delle rocce. Ma il vino (come il Dolcetto e il Barbera) non è l’unico protagonista del borgo: a fare a gara con lui, in un’emozionante sfida del gusto, c’è il prelibato tartufo bianco, la bagna cauda e gli agnolotti. Ma cosa c’è da visitare a Cella Monte, oltre agli invitanti ristorantini?

Passeggiando per le vie del centro storico, curatissimo e decisamente d’altri tempi, vi imbatterete nella piazza principale, che ospita una bellissima fontana e la seicentesca Chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta. Da visitare anche l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, interamente dedicato alla pietra arenaria (la stessa degli infernot!) ed ospitata all’interno del Palazzo Volta. E se vi viene automatico associare le vacanze di Pasqua alle passeggiate nella natura, quale luogo migliore di Cella Monte? Ci sono infatti ben tre itinerari percorribili a piedi o in biciletta, che attraversano i vigneti.

Un’ultima chicca: fate attenzione agli edifici, poiché in qualche muro potrete trovare delle conchiglie incastonate. Tempo fa, in effetti, la zona era sommersa dal mare che, nella sua ritirata, ha lasciato traccia di sé nell’arenaria utilizzata per costruire le case, oggi abbellite con deliziose finestrelle color pastello.


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Infine, sappiate che il periodo giusto per visitare Cella Monte è proprio la primavera. Durante l’evento “Le colline sono in fiore” gli abitanti si dilettano nell’abbellire la via centrale con bellissime composizioni di fiori colorati, soprattutto rose. Uno spettacolo per gli occhi!

2. Garbagna, un tesoro della Val Grue

Centro abitato di Garbagna

Rimaniamo ancora un po’ nella provincia di Alessandria per dedicarci allo splendido borgo di Garbagna. Inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia nel 2015, il paesino presenta una fortificazione che si erge al di sopra del centro abitato. Questo castello, risalente al XI secolo, si è conservato in buono stato: pensate, infatti, che è ancora visibile la cinta muraria e la sua torre. Nel centro storico del paese, invece, resterete colpiti dalla Contrada, impreziosita da case e botteghe.

Imperdibili sono anche i luoghi di culto. L’oratorio di San Rocco (Santo festeggiato il 16 agosto, con una processione notturna) è uno degli edifici che spiccano nella piazza Doria, realizzata per il principe di questa illustre famiglia e abbellita da quattro antichi ippocastani. L’oratorio risale al Cinquecento e fu edificato dopo un’epidemia di peste che seminò vittime nel territorio. Oltre alla Chiesa Parrocchiale, con la sua singolare pianta ottagonale, non potete perdervi il Santuario della Madonna del Lago. Si tratta del modo migliore per godere dello splendido paesaggio naturale che circonda Garbagna, poiché per arrivarci è necessario attraversare il bosco per circa due chilometri. Inoltre, se vi intrigano i racconti religiosi, sappiate che proprio qui ci fu un’apparizione della Madonna ad una pastorella muta, che miracolosamente riacquistò la capacità di parlare.

Se vi recate a Garbagna, non dimenticate di assaggiare la gustosa ciliegia, a cui è dedicata una sagra nel mese di giugno, i funghi e il salame del Giarolo.

3. Vogogna, il borgo della Val d’Ossola

Veduta dall'alto di Vogogna

Spostiamoci nella provincia del Verbano Cusio Ossola per ammirare Vogogna. L’antico borgo medievale non solo è entrato nella lista dei Borghi più belli d’Italia ma è stato anche certificato Bandiera Arancione. Non è difficile scoprire il motivo di tali riconoscimenti!

Come spesso accade per i piccoli paesini italiani, il modo migliore per scoprire ogni singola risorsa è passeggiare nel centro storico alla scoperta dei particolari più nascosti. E il centro di Vogogna, tranquillo e silenzioso, si presta perfettamente per una Pasqua fuori dal caos. Tra le case in pietra e i vicoli straripanti di fiori, vi imbatterete nel trecentesco Palazzo Pretorio e nelle antiche dimore (spesso riconoscibili per i portici, gli stemmi e gli affreschi), che oggi ospitano uffici o mostre. Ne è un esempio la Casa Marchesa, la dimora più antica dell’intero borgo.

Un particolare che lo accomuna a Garbagna è la presenza di un castello, anch’esso in posizione elevata. Questa roccaforte, nata nel XIV secolo a scopo difensivo per volere del vescovo Giovanni Visconti e trasformata successivamente in prigione, si incastona perfettamente in una cornice ideale a dir poco suggestiva. Poco distante da Vogogna, infatti, si trova il lago Maggiore, la Svizzera e il Parco Nazionale della Val Grande.

Sappiate, inoltre, che quel che vedete non è l’unico baluardo del luogo. Nei pressi del castello potrete infatti notare i resti dell’antica Rocca di Vogogna, una fortezza longobarda distrutta nel XVI secolo.

La specialità gastronomica del luogo sono gli gnocchi all’ossolana, che si preparano con zucca, patate lesse e farina di castagne.

4. Neive, una terrazza sulle Langhe piemontesi

Veduta sulle colline delle Langhe da Neive

C’è un altro borgo che vanta sia la Bandiera Arancione, sia un posto nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Per scoprirlo, questa volta, dobbiamo spostarci nella provincia di Cuneo. E vi diciamo subito che anche in questo caso il paese in questione va cercato in alto, sulla cima di un colle: è il grazioso borgo di Neive, circondato da campi coltivati e in una posizione invidiabile. E l’atmosfera tranquilla e familiare che si respira qui, vi renderà sicuramente soddisfatti della meta scelta.

Quello che vi consigliamo di fare è di inoltrarvi nel centro storico tra i vicoletti, le cantine e i ristoranti, cercando la piazza principale di Neive: Piazza Italia. Da questo punto potrete notare l’ex Palazzo del Comune (riconoscibile per via dell’orologio e del suo stemma). Sappiate che si tratta di una delle tante dimore signorili che hanno ospitato, nel corso del tempo, famiglie locali illustri (ne sono un esempio la Casa dei Conti Cotti di Ceres e il Palazzo dei Conti di Castelborgo, con un bellissimo giardino). La sede attuale del Comune, invece, è Palazzo Borgese: qui troverete una cantina dove acquistare dell’ottimo vino. C’è un’altra struttura, poi, che non potrete fare a meno di notare appena arrivati a Neive: la bellissima Torre dell’Orologio.

Se Piazza Italia è il centro di Neive, c’è un’altra piazza che costituisce un ottimo punto panoramico sui vigneti delle Langhe (più precisamente, della Langa del Barbaresco). Si tratta di Piazza Negro, dove troverete la Chiesa dell’Arciconfraternita di San Michele e la Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo. A questi luoghi di culto se ne aggiungono altri, come la Cappella di San Sebastiano e quella di San Rocco.

A tavola chiedete la bagna cauda, le nocciole delle Langhe, la carne cruda all’albese e i tajarin al tartufo.

5. Mombaldone, gioiello della Langa astigiana

Porta d'ingresso di Mombaldone

Concludiamo il nostro tour tra i borghi piemontesi da visitare a Pasqua con Mombaldone, in provincia di Asti. Anch’esso è presente nella lista dei Borghi più belli d’Italia e, passeggiando all’interno delle sue mura originarie, è possibile respirare un’atmosfera d’altri tempi, ideale per una Pasqua alla riscoperta della semplicità e del contatto con la natura. Il borgo è infatti circondato da boschi e da pascoli e, soprattutto, dai calanchi (ossia dei solchi stretti e profondi sui versanti delle colline). La location giusta per rigenerare la mente e perdersi nella bellezza del paesaggio!

Lungo la via Cervetti, che si snoda all’interno dell’intero borgo, potrete scattare le vostre fotografie più belle agli archi, i sottopassaggi, i vicoletti e le antiche abitazioni in stile rinascimentale che incontrerete durante il percorso. Se siete in cerca di una piazza, allora camminate fino a raggiungere la Piazza Umberto I: qui vi aspetteranno due strutture degne di nota, la Chiesa di San Nicola e l’Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano (che si trova dove un tempo c’era il fossato di un castello). Salendo più in alto è possibile ammirare i ruderi dell’antica fortezza, tra cui si riconosce la torre centrale.

Fermandovi in un ristorantino locale, infine, vi consigliamo di assaggiare assolutamente la Robiola di Roccaverano, il capretto di Langa, le frittelle (a cui è dedicata una sagra a Maggio) e il montone arrosto.