Borghi più belli del Piemonte

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02/03/2015

Borghi più belli del Piemonte

Isola di San Giulio
L’isola di San Giulio, collocata nel mezzo del lago d’Orta

Il Piemonte è la regione italiana con capoluogo Torino, città nota al mondo per la Fiat e per il Museo Egizio più grande d’Europa.

È inoltre in questa regione che si trovano dieci tra i borghi più belli d’Italia: Chianale, Garessio, Mombaldone, Neive, Orta San Giulio, Ostana, Ricetto di Candelo, Usseaux, Vogogna e Volpedo. 

Il borgo di Chianale è un piccolo centro abitato (conta infatti 192 anime) della provincia di Cuneo. Posto a 1800 metri di altitudine, si trova sul Chemin Royal, la via del sale che porta alla Francia.

Il prodotto tipico di questa piccola cittadina sono i prelibatissimi formaggi d’alpeggio.

Il borgo è stato molte volte protagonista di una tappa del giro d’Italia e viene anche usato come base d’appoggio per molti escursionisti.


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Galessio è un altro borgo della provincia cuneense. Insignito della medaglia al valore di bronzo per la sua lotta partigiana, ha ulteriormente dimostrato il suo valore resistendo alla devastazione di un’alluvione negli anni ’60.

Questo borgo ospita una tradizione pasquale davvero particolare: ogni cinque anni infatti, nell’oratorio di San Giovanni Decollato, si svolge la rappresentazione del Mortorio, il processo che condannò Gesù alla crocefissione.

Nella città si può inoltre assaporare della buonissima polenta taragna, cucinata coi formaggi partenopei.

In provincia di Asti troviamo il borgo di Mombaldone, l’unico ancora cinto dalle sue mura originarie.

La sua struttura urbanistica è molto particolare poiché la via principale è una sola, e si presenta totalmente ricoperta di ciottoli.

Capre, caprette e montoni pullulano intorno a Mombaldone e sono protagonisti dei piatti tipici del luogo.

Neive è un borgo famoso non solo per il suo aspetto medievale, ma anche per essere una zona di produzione vinicola D.O.C e D.O.C.G.

Il suo monumento simbolo è la Torre dell’Orologio, all’estremità della quale si intravede una vallata immersa nel verde e coltivata a vite.

Il Barbaresco e il salame aromatizzato a questo buonissimo vino rosso sono il biglietto da visita del borgo.

Novara ospita il borgo di Orta San Giulio, detentore della Bandiera Arancione donatagli dal Club Touring Italiano.

Situato sul lago d’Orta (in cui si trova la caratteristica isoletta San Giulio), questa piccola cittadina è stata definita da molti come “l’acquarello di Dio” per la spettacolarità con cui l’intero centro si specchia nel lago.


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Il borgo è stato molte volte usato per la location di alcune pellicole e Legro, una frazione di Orta, sembra un paese dipinto in quanto alcuni muri recano numerosi acquerelli, creando così un Museo del cinema all’aria aperta.

Se per alcuni il borgo di Chianale rappresenta un’eccezione per la scarsa densità di popolazione, Ostana lo batte di gran lunga, ospitando solamente 72 abitanti.

Situato su un versante del Monviso, questo piccolo paesino è diviso in quattro borgate collegate tra loro da quattro ore di cammino.

Ci si strugge ad osservare i suoi edifici abbandonati, ma l’iniziale tristezza lascia subito spazio al fascino che questo piccolo borgo possiede, regalatogli dal fatto che il piccolo paese fosse una base per i pastori durante il pascolo estivo.

Il prodotto tipico di Ostana è infatti la toma di alpeggio, prodotta dai quattro malgari ad oggi tutt’ora presenti.

Il borgo di Ricetto di Candelo deve il suo nome a una struttura fortificata in cui venivano ammassate le provviste, denominata appunto ricetto.

È l’unico ricetto perfettamente conservato e ospita il Centro di documentazione dei Ricetti europei.

Il borgo è stato utilizzato come set per molte fiction italiane e per alcuni film d’autore, come Dracula 3D del regista noir Dario Argento. 

Usseaux, borgo in provincia di Torino, ha una densità di popolazione bassissima come Chianale e Ostana, contando 191 abitanti.

Questo luogo è famoso per le numerosissime fontane che ospita e, particolarmente imponente, è la Chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro.

Il prodotto tipico è il legno: molti sono infatti i falegnami e gli artigiani specializzati nella sua lavorazione.

Il borgo di Vogogna è compreso nel Parco Nazionale della Val Grande, e si può definire un fiore di pietra che spicca tra il verde tutt’intorno.

Le sue origini longobarde sono testimoniate dalla presenza del Mascherone Celtico, una fontana zampillante che troviamo nel cortile dell’Oratorio di San Pietro, edificio sicuramente di origine longobarda.

Inoltre il Castello Visconteo che si trova qui fu costruito nel 1348 da Giovanni Visconti e per molto tempo venne usato come carcere.

Gli gnocchi all’ossolana sono la pietanza tipica del luogo e concernono di gnocchi di farina di castagne, zucca e patate.

Volpedo è il borgo noto per aver dato i natali al celebre pittore contemporaneo Giuseppe Pelizza, autore del Quarto Stato, il bellissimo quadro a tema contadino che si trova nel Museo del Novecento di Milano.

La città ospita inoltre, nella sua Pinacoteca, numerose altre opere dell’artista e anche lo Studio che questi si fece appositamente costruire.

Nonostante la fama di Pelizza da Volpedo sia forse l’attrattiva maggiore del borgo, il principale monumento d’interesse è la Pieve romanica, all’interno della quale si trovano numerosi affreschi fatti dagli allievi della Scuola di Milano.