I 5 Borghi più belli del Piemonte

Caterina Braccini
  • Esperta in moda, beauty, viaggi e cucina

Quali sono i borghi più belli del Piemonte? Scoprite con noi i paesi più suggestivi e tipici di questa magnifica regione, le attrazioni da non perdere e i luoghi che dovete assolutamente visitare

I 5 Borghi più belli del Piemonte

La regione Piemonte è un gioiello pieno di borghi tutti da scoprire: arte, cultura, storia, paesaggi mozzafiato e un ottimo patrimonio enogastronomico; talmente bella e varia che può essere visitata in ogni periodo dell’anno: in autunno, a Natale per una settimana bianca, ma anche in primavera o per le vacanze estive.

Questa terra, situata al confine con la Svizzera e la Francia, è la regione montuosa per eccellenza, poiché è occupata per la gran parte da Alpi ed Appennini; non mancano però le colline sinuose e le meravigliose valli, che completano la ricchezza del paesaggio.

Fiumi, torrenti e laghi sono numerosi, così come i boschi e gli altopiani; in questa varietà naturalistica, si incastonano città d’arte e paesini fiabeschi, nonché borghi medievali, alcuni più conosciuti, altri minuscoli ed insoliti, ma tutti incantevoli e che vale la pena di visitare almeno una volta nella vita.

I borghi piemontesi più belli

Vi proponiamo un viaggio alla scoperta dei 5 borghi più belli del Piemonte:

  1. Orta San Giulio
  2. Chianale
  3. Garessio
  4. Monforte d’Alba
  5. Ricetto di Candelo

1. Orta San Giulio, il borgo sul lago

Orta San Giulio Piemonte

Orta San Giulio è un delizioso borgo nella provincia di Novara situato sulle rive del lago d’Orta e completato da Legro, una frazione posta poco sopra il borgo, sulle pendici del Mottarone, e conosciuta anche come il “paese dipinto“, grazie ai murales di vari artisti che affrescano le case del paesello. Orta San Giulio si fregia del titolo bandiera arancione del Touring Club italiano, per l’accoglienza e l’eccellenza del territorio.


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Una passeggiata per i vicoli del centro storico, completamente pedonale, vi porterà a scoprire le bellezze architettoniche del borgo, quali la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo Gemelli e Villa Crespi, un hotel di lusso dove si trova il ristorante del famoso chef Cannavacciuolo. Sulla Piazza Motta, affacciata direttamente sul lago, si trova il porticciolo da cui è possibile salpare verso l’Isola di San Giulio, un minuscolo centro abitato dove sorgono la Basilica di San Giulio e l’Abbazia femminile Mater Ecclesiae, edificata sui resti di un castello antico.

2. Chianale, il borgo di ardesia

Chianale Piemonte

Sulla parte inferiore della Val Varaita e proprio al confine con la Francia sorge Chianale, un  borgo di montagna a 1800 metri di altitudine, caratterizzato da viuzze in pietra e casette in ardesia e legno. Frazione di Pontechianale, nella provincia di Cuneo, questo paesino dominato dal Monviso è una località davvero suggestiva, circondato dal verde dei boschi e diviso dal torrente Varaita, con un pittoresco ponte in pietra a far da collegamento tra le due metà del borgo.

Tra le attrazioni da visitare in questo paesino che sembra uscito direttamente da una fiaba, con i suoi balconi fioriti e le cime innevate sullo sfondo, ricordiamo la Chiesa di Sant’Antonio, edificata nel 1300, la Casa Martinet, dove si trovano i resti di un tempio calvinista e la barocca Chiesa di San Lorenzo.

3. Garessio, il paese delle quattro borgate

Garessio Piemonte

Garessio è un borgo medievale che sorge alla base del Colle San Bernardo, situato nell’Alta Valle Tanaro, nella provincia cuneese. Ha la particolarità di essere composto da quattro borgate: Maggiore, Ponte, Poggiolo e la piccola Valsorda, dove si trova un santuario dedicato alla Vergine Maria, ed è annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Se Ponte è il cuore pulsante della vita cittadina e Poggiolo è famosa per i portali e le decorazioni delle sue case, è nella borgata di Maggiore potrete trovare le attrazioni più belle: i resti del Castello ed delle mura, l’antica torre Porta Rose, dove oggi si trova una galleria d’arte e dove partiva la cinta della struttura protettiva del borgo, chiamata “ricetto” e tipica dei borghi medievali situati nel nord Italia. Poi il Palazzo Comunale, con la sua torre quadrata, su Piazza Carrara; la Chiesa di San Giovanni, sull’omonima piazza; la Chiesa di Maria Vergine Assunta e la vicina Chiesa di Santa Maria Extra Moenia; infine la Porta Jhape e Porta Liazoliorum ed il Bricco, un piccolo numero di antiche casette poste proprio alla base del Castello.


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4. Monforte d’Alba, il borgo delle Langhe Piemontesi

Monforte d'Alba Piemonte

Monforte d’Alba è un borgo medievale considerato tra i borghi italiani più belli; situato nella Langa del Barolo, in provincia di Cuneo, è famoso per il suo anfiteatro all’aperto e per il panorama meraviglioso che si staglia sui vigneti sottostanti. Passeggiare per le vie che si arrampicano su per il borgo, fino alla Piazza Antica Chiesa è un tuffo nel passato antico di questa cittadina, il cui centro storico, il cuore del borgo vecchio, si trova sulla parte più alta ed arroccata del borgo.

Oltre al già citato anfiteatro a cielo aperto, l’Auditorium Horzowski, sulla piazza principale si possono ammirare la Chiesa dei Disciplinati e l’Oratorio di Santa Elisabetta, in stile barocco. Più recente, ma che merita una visita, è la Chiesa di Santa Maria della Neve, edificata agli inizi del 1900 in stile neogotico.

Attrazione principale di Monforte restano però le Cantine del Barolo, molte delle quali sono ospitate in bellissimi agriturismi dove è possibile soggiornare e assaporare degustazioni enogastronomiche d’eccellenza.

5. Ricetto di Candelo, il borgo medievale

Ricetto di Candelo Piemonte

Ricetto di Candelo è un piccolo borgo medievale in provincia di Biella, un esempio di perfetta conservazione delle antiche costruzioni del Medioevo che hanno contribuito a farlo rientrare nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. Come si evince dal nome stesso, questo borgo è famoso soprattutto per il suo “ricetto”, la costruzione di protezione tipica dei borghi medievali di Lombardia e Piemonte, il cui significato è appunto rifugio. Era proprio qui che venivano conservati i beni di prima necessità che sarebbero serviti alla popolazione in caso di bisogno.

Passeggiare per le viuzze ciottolose e le costruzioni in pietra che caratterizzano il borgo vi farà assaporare un tempo antico e ricco di fascino, sospeso in un atmosfera fiabesca e quasi irreale. All’interno del borgo si trovano le 200 cellule, ossia le costruzioni, tutte accomunate dal fatto che il piano terra aveva la funzione di cantina, poiché l’attività principale era proprio la produzione di vino. Non a caso, tre di questi edifici ospitano l’Ecomuseo della Vitivinicoltura, dove sono esposti gli utensili dei contadini utilizzati per produrre vino.

La struttura perfettamente conservata del borgo è lo scenario perfetto per le fiere e le ricostruzioni di vita medievale che si tengono in diversi momenti dell’anno, tra cui anche un bellissimo presepe vivente nel periodo natalizio, momento in cui Ricetto di Candelo si trasforma nel Borgo di Babbo Natale. Altre manifestazioni famose sono Vinincontro a settembre e Candelo in fiore a fine primavera.