Borghi più belli Puglia

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03/03/2015

Borghi più belli Puglia

otranto
Veduta laterale del borgo di Otranto

La Puglia, bellissima regione nota al mondo per il suo mare cristallino e la buona cucina, ospita anche dieci tra i borghi più belli d’ItaliaAlberona, Bovino, Cisternino, Locorotondo, Otranto, Pietramontecorvino, Presicce, Roseto Valfortore, Specchia e Vico del Gargano.

Cominciamo il nostro tour con il borgo di Alberona, premiato nel lontano 2002 con la Bandiera Arancione da parte del Club Touring Italiano.

La cittadina è cosparsa di case in sassi di pietra bianca o di muratura e l’edificio più insigne è la Torre del Priore, appartenuta ai Templari e ora casa dell’associazione Onlus Italia Nostra, che si occupa della tutela e della salvaguardia dei beni artistici e naturali della nostra Penisola.

I suoi prodotti tipici vengono dalla tradizione povera e includono l’olio extra vergine, il pane fatto in casa, salumi, conserve e formaggi.


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Il borgo di Bovino è anch’esso detentore della Bandiera Arancione, ottenuta nel 2013, come Alberona.

Il suo territorio è in gran parte collinare, e conta circa 3.000 ettari di bosco e numerose sorgenti.

Posto al confine tra Puglia e Campania, Bovino fu utilizzato nei secoli per il suo utile collegamento tra Mare Adriatico e Mar Tirreno. 

Il segno del tempo è ben visibile nel borgo, distrutto e ricostruito più volte: testimonianza principale ne è il Duomo bizantino del X secolo, prontamente rimaneggiato in sembianze romaniche nell’ XI secolo.

Il prodotto tipico di qui è il lavoro manuale, poiché tutto, dal cibo agli arnesi, è creato dal nulla.

Il borgo di Cisternino si affaccia sulla cosiddetta Murgia dei Trulli, la vallata costellata dalle tipiche abitazioni a cono.

Di grande interesse è il suo centro storico, dove si trova uno degli esempi di architettura spontanea più conclamati, che vede la condivisione di spazi pubblici e privati senza un disegno preciso.

Il monumento più insigne del borgo è la Torre Normanno-Sveva, alta ben 17 metri, che una volta era il portale di ingresso alla città.

Anche qui come a Bovino il prodotto tipico è la manifattura artigianale in legno o pietra.

Locorotondo è il più bel balcone sulla Murgia dei Trulli e offre un panorama davvero mozzafiato, costellato di vigneti e macchia mediterranea a perdita d’occhio.

L’architettura del luogo non è particolarmente pregiata, ma colpiscono la sua grazia e intimità.

Il borgo ha inoltre ospitato numerosi set cinematografici.

I vigneti tutt’intorno regalano vini pregiati, come il Bianco Locorotondo D.O.C.

Otranto è, secondo il mio modesto parere, una delle perle della Penisola salentina.

È questo il comune situato più a est della Penisola italiana, e per questo motivo è considerato uno dei borghi più orientali.


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La sua struttura si sviluppa intorno all’imponente castello e alla Cattedrale normanna, di rara bellezza. Fu anche una sede vescovile e dà il nome al Canale d’Otranto, corso d’acqua che separa l’Italia dall’Albania.

Nel 2010 è stato riconosciuto come patrimonio culturale dall’UNESCO.

La terra salentina che ospita Otranto è famosa nel mondo per l’ottimo olio extravergine d’oliva e gli arcinoti vini salentini D.O.C. come il Salice Salentino.

Il borgo di Pietramontecorvino è uno dei più antichi mai edificati: costruito nell’anno 1000 d.c. su un cumulo di rocce tufacee, ha resistito fino ad oggi.

Detentore anch’esso della Bandiera Arancione, ha una struttura urbanistica molto particolare definita ad “anello”.

Il centro storico del borgo, chiamato Terravecchia, mantiene le particolari case in tufo costruite millenni or sono.

È questa la città del capecolle, un particolare salume autoctono e del Cacc’è mitte, un vino famoso della zona.

Il borgo di Presicce fa parte del circuito delle città dell’Olio ed è famoso per ospitare molti frantoi sotterranei, denominati ipogei.

Questo comune abbonda di architetture religiose, militari e civili, tra cui spiccano molte Masserie.

Inoltre possiede anche tre siti archeologici: Specchia di Pozzomauro, Pagliarone di San Mauro (costruzione di forma conica alta bene 9,15 metri interamente realizzata in pietra rurale) e i sovra citati frantoi ipogei.

Oltre all’olio extravergine, l’altro prodotto tipico della zona è il pesce fritto.

Il borgo di Roseto di Valfortore è adagiato su una parete del monte Fortore, nel foggiano.

La sua struttura urbanistica, tipicamente medievale, conserva testimonianze del passaggio di abili scalpellini, che hanno decorato case e viuzze.

Il vicino bosco regala molti fiori come le rose canine, da cui il paese prende il nome e il tartufo, rendendolo così il “paese del miele e del tartufo”.

Il piatto tipico del borgo sono i cecatédde ch’i tanne checuzze, cavatelli fatti con farina di grano duro e conditi con zucchine, pomodorini e peperoncino essiccato.

Specchia è il borgo che nel 2013 ha ricevuto il premio come Gioiello d’Italia, in quanto il suo centro storico è considerato uno dei più belli del Salento.

Molte sono le architetture civili e religiose, ma l’aspetto più importante sono i frantoi ipogei, che producono un meraviglioso olio extravergine d’oliva.

I produttori d’olio di Specchia si sono riuniti sotto l’etichetta De.Co. Specchia, che identifica tutte le bottiglie d’olio prodotte qui.

Il comune fa inoltre parte del circuito delle città dell’olio.

Concludiamo con il borgo di Vico del Gargano, soprannominato il “paese dell’amore”.

La sua frazione San Menaio è una delle zone balneari più frequentate.

Grazie alla struttura urbanistica sembra un presepe, anche se è un po’ in decadenza: molti son infatti gli edifici diroccati e i cumuli di macerie sparsi un po’ ovunque.

La specialità di questa zona è il magliatello, il capretto.