I 5 borghi del Trentino Alto Adige da visitare a Pasqua

Noemi Iovino
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

Volete trascorrere le vacanze di Pasqua all'insegna del relax, senza rinunciare alle attività all'aria aperta e al contatto con la natura? Il Trentino Alto Adige è la regione che fa al caso vostro! Scoprite i borghi e le cittadine più caratteristiche, con tutti i consigli sulle attrazioni da visitare e le esperienze da non perdere

I 5 borghi del Trentino Alto Adige da visitare a Pasqua

Ogni anno il periodo delle vacanze pasquali invita a trascorrere giornate rilassanti, all’insegna della tranquillità e della buona cucina. E la primavera, che finalmente si manifesta in tutto il suo splendore, è complice di questo irresistibile richiamo all’ozio. Che la scelta ricada su una scampagnata, su un pic-nic o su un classico pranzo in famiglia, la regola principale è tenere lontani impegni e preoccupazioni. Ancor meglio, se circondati dalla giusta location.

E allora, quale modo migliore per festeggiare la Pasqua se non ritagliarsi un soggiorno in una delle incredibili località italiane? A ben vedere, ogni singola regione del nostro Bel Paese regala scorci unici, patrimoni storici invidiabili e una tradizione enogastronomica tra le più ricche al mondo. Come orientarsi in questa questa sorprendente varietà di scelta? Il nostro consiglio, oggi, è quello di partire dall’estremo nord dello stivale: il bellissimo Trentino Alto Adige.

Molo e imbarcazioni sul lago di Braies
Il bellissimo Lago di Braies

Con le Dolomiti che si stagliano sullo sfondo, il Trentino Alto Adige regala paesaggi da cartolina – intervallati qua e là da qualche baita – e piste da sci per tutti i gusti (e tutti i livelli). È proprio il caso di dire, quindi, che la regione sia tra le più indicate per un’oasi di benessere a stretto contatto con la natura, respirando aria pulita e godendo delle splendide vallate ai piedi dei monti.


Leggi anche: Gli 8 Borghi più belli del Trentino Alto Adige

Seppur da soli costituiscano un’ottima attrattiva, i paesaggi innevati non sono gli unici punti forti della regione. Ci sono i castelli (con il loro bagaglio di storia ed archeologia), percorsi escursionistici, laghi dall’azzurro accecante, musei, centri termali e bellissime residenze storiche.

Pasqua in Trentino Alto Adige: 5 borghi incantevoli

Oltre alle moderne città e alle località sciistiche più gettonate, il Trentino Aldo Adige custodisce entro i suoi confini dei borghi suggestivi e caratteristici, ideali per una Pasqua diversa. Ecco i 5 che meritano di figurare nella lista dei paesi assolutamente da visitare!

1. Vipiteno, il borgo dello yogurt

Palazzi di Vipiteno e Torre dei Dodici

La splendida cornice offerta dalle montagne – lo dicevamo prima – è una delle caratteristiche più belle del Trentino Alto Adige. Ed è la stessa che potrete trovare a Vipiteno, nella provincia di Bolzano. Il paese, che deve la sua crescita urbanistica allo sfruttamento delle miniere d’argento di cui la zona era ricca, è oggi un gioiellino romantico e autentico.

Passeggiando tra le stradine del borgo, noterete sfarzose ville e bellissimi edifici (tra cui spicca il Palazzo Comunale), intervallati da suggestivi portici. Ma la protagonista di Vipiteno è senza dubbio la Torre dei Dodici, una torre del 1472 che si presenta imponente all’occhio del visitatore e che divide la città nuova dalla città vecchia. E nella sue vicinanze potrete notare la Chiesa dell’Ospedale del Santo Spirito, decorata con bellissimi affreschi e un tempo affiancata – come suggerisce il nome – ad un ospedale. Non è l’unica chiesa del borgo: meritano una visita anche la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora della Palude, databile al XV secolo, la Chiesa di Sant’Elisabetta e la Chiesa di San Salvatore. Se invece vi piacciono i musei, vi consigliamo il Museo Civico, al cui interno potrete ammirare delle antiche carte geografiche.

Perché Vipiteno è un borgo perfetto per trascorrervi le vacanze di Pasqua? Sicuramente per il paesaggio che lo circonda! I sentieri, i boschi, i percorsi per il trekking e i sentieri da percorrere in mountain bike offrono l’occasione giusta per ricongiungersi con la natura. In particolare, uno dei percorsi più amati è quello di Monte Cavallo: percorrendolo troverete rifugi e punti ristoro nei quali rifocillarvi. Tornando a Vipiteno, ricordatevi di fermarvi alla sua latteria storica, una rinomata azienda che da fine ‘Ottocento produce latticini e yogurt prelibati!


Potrebbe interessarti: Le più belle chiese dove sposarsi Italia

2. Castelrotto, tra sci e cavalcate

Chiesa di San Valentino a Castelrotto

Un altro borgo della provincia di Bolzano è Castelrotto, sulle Alpe di Siusi: un paese noto soprattutto per le sue piste da sci. Come è facile immaginare, il suo nome particolare si deve alla presenza di una fortezza. Della Rocca, edificata nel XII secolo dai signori di Hauenstein, oggi possiamo ammirare alcuni resti.

A catturare il vostro sguardo, tuttavia, sarà sicuramente l’alto campanile (88 metri!) della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, una delle tappe obbligate nella vostra visita a Castelrotto. Un’altra attrazione sicuramente da non perdere è la Chiesa di San Valentino, circondata da un paesaggio naturale a dir poco sbalorditivo.

Anche Castelrotto si presta perfettamente per le passeggiate nella natura, che raggiungono i massicci che circondano la cittadina. Uno dei sentieri più belli e più facili è quello che si dirige verso il Monte Calvario. Un evento da non perdere, invece, è Cavalcata di Oswald, durante la quale si sfidano ben 36 squadre composte da 4 cavalieri.

Tra i piatti tipici, troviamo i canederli, l’insalata con le pere, le polpette con i funghi e il gulasch.

3. Canale di Tenno, un borgo fuori dal tempo

Vicoli e sottopassaggi a Canale di Tenno, a Trento

Spostiamoci ora nella provincia di Trento per visitare Canale di Tenno, uno dei borghi medievali più belli d’Italia a poca distanza dal Lago di Garda. Passeggiando per i suoi vicoletti, respirerete un’atmosfera fuori dal tempo, che rende questo paese assolutamente unico e suggestivo. Una soluzione ottima per staccare la spina, avvolti da quiete e silenzio.

Tra le stradine di ciottoli, le botteghe artigiane, le locande e gli antichi casali in pietra vi imbatterete nel Museo degli Attrezzi agricoli, che vi catapulterà nel passato spiegandovi gli strumenti e le tecniche di agricoltura ed allevamento utilizzate anticamente in questo luogo. Le ricostruzioni delle botteghe artigiane vi lasceranno senza parole! Per gli amanti dell’arte, invece, c’è la Casa degli Artisti: si tratta di un centro culturale dedicato al pittore Giacomo Vittone, che ha rappresentato nel corso del tempo un vero e proprio punto di riferimento per gli artisti italiani e stranieri affascinati dalla bellezza del paese. Qui, ancora oggi, si tengono mostre ed eventi.

Anche al di fuori dei musei, tuttavia, resterete ammaliati da tutto ciò che vedrete, dagli affreschi che decorano le case ai ballatoi in legno: ogni piccolo dettaglio merita una fotografia! Infine, anche le meraviglie naturali non sono da meno: a poca distanza da Canale di Tenno ci sono infatti le bellissime Cascate del Varone. Un’altra risorsa naturale del luogo è il Lago di Tenno, che vi sorprenderà per il suo colore limpido, che si sposa perfettamente con quello della vegetazione circostante. Insomma, il luogo perfetto per coniugare relax, storia e natura!

4. Glorenza, il borgo più piccolo del Trentino Alto Adige

Via dei Portici a Glorenza

Un altro borgo annoverato tra i più belli d’Italia è Glorenza, in provincia di Bolzano. Questo paesino circondato da mura ha un primato tutto suo: è il più piccolo dell’intera regione! Merita quindi di essere visitato poiché è un gioiellino da scoprire nella sua interezza.

Le mura che cingono il borgo, da sole, sono già una prima attrazione di Glorenza: sono costituite da camminamenti di ronda, torri di avvistamento, feritoie e porte d’accesso: tutti elementi che liberano la fantasia e trasportano la mente ai tempi delle antiche tecniche difensive. Appena entrati nel paese, vi verrà naturale scattare una fotografia accanto alle porte, dotate di finestre e torrioni. La Porta della Chiesa e la Porta di Sluderno ospitano anche delle mostre, una incentrata sulla storia del borgo e l’altra su Paul Flora, un artista di Glorenza.

Oltre a Piazza della Città, punto principale di ritrovo per turisti e cittadini, non dovete lasciarvi scappare la bellissima Via dei Portici. Già dal nome è facile immaginare perché viene chiamata così: su entrambi i lati della strada sono scavati dei portici di colore chiaro. Un tempo, proprio qui ad agosto, si teneva il grande mercato di San Bartolomeo: una fiera della durata di dieci giorni, la più importante della Val Venosta.

Oltre alla suggestiva Via dei Portici, concedetevi una visita alla Chiesa di Nostra Signora (un tempo collegata all’ospedale del posto) e la Chiesa di San Pancrazio (che si trova al di fuori delle mura, pur essendo la chiesa principale di Glorenza). Per il resto, lasciatevi incantare dalla bellezza di questo piccolo paesino, ammirando qua e là le case con i caratteristici bovindi.

Una curiosità: nel centro storico avrete la possibilità di ammirare un piccolo mulino in funzione, alimentato da un canaletto che origina dal fiume Adige. Se amate il whisky, poi, come non perdervi la distilleria PUNI? L’azienda, che lo produce dal 2010, permette a volte anche degustazioni e visite guidate.

5. Egna e la Via dei Portici

Case e portici di Egna, a Bolzano

Fermiamoci ancora nella provincia di Bolzano, per concludere il nostro tour dei borghi da visitare a Pasqua con Egna, una piccola e graziosa cittadina. Un elemento che la accomuna a Glorenza è la presenza, anche in questo luogo, di una via con i portici dai muri spessi e chiari, funzionale alla presenza di un mercato. Non a caso, il nome tedesco di Egna è Neumarkt: mercato nuovo.

Proprio per via del mercato, nel paese sono riconoscibili alcune case a sala, con un magazzino sul lato posteriore che serviva per immagazzinare le merci o per il lavoro agricolo. Se volete visitare l’interno di una di esse (o meglio, ammirare il loro arredamento tra il XIV e il XX) secolo basta recarsi al Museo della Cultura Popolare, che contiene anche molti oggetti di uso quotidiano.

Il prodotto tipico di Egna è sicuramente il vino, soprattutto il Blauburgunder: lungo la Strada del Vino, potrete anche sostare presso una delle cantine. Un’esperienza da non perdere se passate di qui! Ma non è l’unica: potrete anche dedicarvi alle passeggiate in bicicletta, dal momento che numerose piste ciclabili partono proprio da Egna per andare alla scoperta della campagna circostante e delle rive dell’Adige.