Quanto costa la benzina in Svizzera

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19/10/2015

Quanto costa la benzina in Svizzera

In Svizzera conviene oppure no fare benzina, vediamo quanto costa la benzina in Svizzera, da Gennaio 2016 le tariffe del prezzo della benzina in Svizzera sono in notevole aumento. Passate le feste di Natale e Capodanno, il prezzo medio della benzina, come quello dei carburanti in generale, è aumentato.  La conferma arriva dal sito Prezzi Benzina, che verifica l’andamento dei costi delle singole aree di rifornimento su tutto il territorio italiano. Secondo il sito, infatti, la benzina costa in media 1,436 euro. Ma come sappiamo, avvicinandosi al confine, le compagnie petrolifere alzano i prezzi e in città e nei paesi limitrofi il costo di un litro di benzina oscilla tra un minimo di 1,429 euro a un massimo di 1,512 euro, con casi eccezionali che superano addirittura l’1,6 euro e con le pompe bianche che invece scendono sotto quota 1,4 (1,399) .

prezzi benzina Svizzera

A questi prezzi, per molti automobilisti che vivono nella fascia di confine A (fino a 10 chilometri di distanza dalla Svizzera), si deve applicare lo sconto di 23 centesimi. Quindi un litro di benzina oscilla tra 1,199 e 1,232 euro. Alle pompe bianche si arriva quindi a 1,169.

Prezzi che scendono, comunque, anche oltre confine: in Svizzera, secondo quanto spiegato dal Corriere del Ticino online, un litro di benzina è a 1,30 franchi svizzeri, pari  a 1,189 euro, dati Gennaio 2016. A ben vedere, il prezzo attuale applicato in Svizzera è praticamente identico all’Italia (per chi ha lo sconto in fascia A), mentre per la fascia B (15 centesimi di sconto) il Ticino è ancora conveniente, anche se di poco.


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Ecco quanto costa la benzina in Svizzera

I prezzi si riferiscono al periodo che va dal 14-marzo-2016 г. al 20-giugno-2016 г. Il prezzo medio per il paese in questo periodo è 1.35 (Swiss Franc), con un minimo di 1.30 (Swiss Franc) il 14-marzo-2016 г. e un massimo di 1.42 (Swiss Franc) il 20-giugno-2016 г. Per fare un paragone, il prezzo medio del diesel nel mondo per questo periodo è 1.10 Swiss Franc.

Costo della benzina: Cantù contro Svizzera

Con il super Franco la Svizzera del pieno di benzina si è spostata di una ventina di chilometri ed è approdata a Cantù in provincia di Como, dove fare rifornimento costa meno che dall’altra parte del confine grazie al proliferare di pompe bianche.

Così la Città del Mobile, lavorato nelle botteghe artigianali della zona, negli ultimi due anni è diventata il punto di riferimento di tutta la Brianza oltre che per i mobili, anche per i suoi rifornimenti low-cost. Una rivoluzione partita da via Lombardia, grazie alla scommessa della Coop che proprio fuori dal proprio centro commerciale ha deciso di aprire una pompa di benzina praticamente senza alcun margine sul costo del carburante. La scommessa ha prodotto il suo effetto ed in poco tempo, un po’ in tutta la città le pompe bianche si sono moltiplicate, costringendo anche le compagnie petrolifere e i benzinai ad abbassare il prezzo del rifornimento sul self-service. Così se a Chiasso fino a poco tempo fa, un litro di verde costava 1,38 franchi, pari a 1,36 euro, fuori dal centro commerciale di via Milano c’era la fila perché anche senza carta sconto il prezzo alla pompa era di 1,355 euro, addirittura qualcosa in meno rispetto alla Svizzera.


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Stesso prezzo anche al Q8 Easy di via Ginevrina da Fossano, a due passi dal centro storico, mentre alla TE di Corso Europa il pieno di verde era a 1,379 al litro. Alla Esso di via Como qualcosa in più, 1,382 al litro, così come alla Q8 di via Papa Giovanni XXIII dove il prezzo al self-service è di 1,399, comunque abbastanza per far desistere i canturini dalla voglia di percorrere quei venti chilometri che li separano dal confine. Per chi ha un’auto diesel va ancora meglio. In questo caso il prezzo di Cantù è ben al di sotto di quello Elvetico e sono addirittura gli svizzeri di passaggio a fermarsi qui per fare rifornimento.

prezzi benzina Cantuprezzi benzina Cantu

A Chiasso un litro di gasolio è in vendita a 1,48 franchi, pari a 1,46 euro, mentre nella Città del Mobile si fa rifornimento a partire da 1,259, quasi venti centesimi in meno al litro. In pratica su un pieno si risparmiano anche dieci euro, così da quando la Banca Nazionale Elvetica ha deciso di smettere di acquistare obbligazioni in euro per tenere la propria divisa zavorrata rispetto all’euro, a Cantù nei parcheggi dei benzinai si sono moltiplicati i ticinesi.

Soprattutto durante il fine settimana i ticinesi percorrono la Milano-Como-Chiasso, imboccano l’uscita di Fino Mornasco e in un quarto d’ora raggiungono la città. Un esodo al contrario con due tappe obbligate: il pieno, soprattutto per chi ha l’auto diesel e poi i supermarket per fare la spesa pagando meno.

Così è caduto un mito: rifornirsi in Svizzera non è più conveniente. D’improvviso, le code di automobilisti tedeschi ed italiani in coda per fare la benzina ai distributori svizzeri di confine, si sono dissolte.  Il direttore dell’unione dei petrolieri svizzeri, il Signor Roland Bilang, ha fatto capire chiaramente che non vi sono margini di manovra per cambiare i prezzi. Nel corso di una intervista ha infatti dichiarato “Abbassarli in Svizzera è praticamente impossibile”,  e aggiunge: “Il turismo del pieno dall’estero porta alle casse della Confederazione 300 milioni di franchi all’anno. Ed ora c’è il rischio che questo denaro venga a mancare”.

Inoltre, come ricorda lo stesso Bilang, l’aumento delle tasse sul carburante programmato dalla Confederazione, potrebbe peggiorare le cose per i distributori svizzeri: “Per i benzinai diventerebbe ancora più dura. Sarebbe meglio che la Confederazione ci ripensi”.

È la fine di una forma di “turismo” che per decenni ha portato milioni di automobilisti italiani, ma anche tedeschi e austriaci, a raggiungere la Confederazione Elvetica a caccia di un distributore. Ma oggi il mercato svizzero è in crisi e tantissimi distributori stanno chiudendo.

Oggi la situazione è diversa e i vicini, francesi, tedeschi, italiani e austriaci evitano le stazioni di servizio elvetiche. Il colpo decisivo è stato inferto 14 mesi fa dall’abolizione del cambio minimo di 1,20 con l’euro. Nel 2008 gli stranieri hanno acquistato quasi mezzo miliardo di litri di benzina attraverso mirati pellegrinaggi oltre confine. Nel 2015 sono stati venduti pochi milioni di litri ad acquirenti stranieri ed la situazione nel 2016 non è migliorata. Persino agli stessi svizzeri conviene oramai fare il pieno all’estero, se abitano non lontano dal confine.