Le 7 terme libere più belle d’Italia

Noemi Iovino
  • Dott. in Scienze della Comunicazione

Quali sono le terme libere più belle d'Italia? Ecco la lista delle migliori sorgenti termali gratuite e all'aperto, con tutti i consigli su come raggiungerle

Le 7 terme libere più belle d’Italia

Le grandi città d’arte, i borghi suggestivi e i panorami mozzafiato fanno dell’Italia il luogo perfetto per concedersi una meritata vacanza. Non a caso, il nostro Bel Paese è conosciuto in tutto il mondo per i suoi paesaggi naturali, la storia e la cultura. Ma se hai voglia di staccare la spina senza necessariamente girare per musei o passeggiare tra il caos delle moderne metropoli, puoi optare per la soluzione più tranquilla di tutte: un rilassante luogo termale.

Cascate del Mulino

Da Nord a Sud l’Italia offre una vastissima gamma di centri benessere tra cui scegliere, con tutte le comodità e i servizi di cui hai bisogno. Ma queste strutture, per quanto all’avanguardia, non eguagliano la bellezza selvaggia di una sorgente naturale a cielo aperto. Le proprietà benefiche di queste acque mettono d’accordo tutti gli esperti: alleviano i dolori articolari, curano le malattie respiratorie, migliorano l’aspetto della pelle e soprattutto mettono di buon umore. Ancora di più se non dovrai spendere neanche un centesimo per farti un bel bagno!

Terme gratis, le migliori

Vediamo insieme la lista delle 7 terme gratuite più belle della nostra penisola, consigliate anche in inverno.


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1. Terme libere di Bormio – Lombardia

Terme di Bormio nella Valtellina

Bormio, in provincia di Sondrio, è una splendida località di montagna che vanta numerose fonti termali, alcune delle quali immerse in luoghi impervi e difficili da raggiungere. Per questo, sempre più persone scelgono di rilassarsi presso i QC Bagni Vecchi e i QC Bagni Nuovi: due eleganti strutture a pagamento appena fuori dal centro del paese, che danno la possibilità di rilassarsi godendo di una vista spettacolare sulla vallata.

Eppure questo comune italiano nasconde un altro paradiso terrestre, assolutamente a costo zero e non troppo difficile da raggiungere. Si tratta delle Terme libere di Bormio, dette anche Vasche di Leonardo dal nome del celebre Leonardo da Vinci,  inviato qui per un sopralluogo da Ludovico il Moro. Per arrivare in questo luogo spettacolare, incastonato nella montagna e circondato dal bosco, dovrai partire dal centro del paese in direzione del Passo dello Stelvio, per poi svoltare verso Livigno. Appena noti un sentiero chiuso al transito dei veicoli, lascia la macchina e passeggia per 10 minuti costeggiando un torrente. Proprio nell’insenatura di questo torrente noterai la Pozza di Leonardo, un gioiello della Valtellina. La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 36 gradi ed è particolarmente indicata per chi soffre di bronchite o faringite.

Gli abitanti del posto curano e custodiscono gelosamente questa preziosa risorsa naturale. Sono stati proprio i Bormiesi, infatti, a costruire questa vasca naturale che raccoglie l’acqua termale proveniente dai Bagni Vecchi, prima che essa si riversi definitivamente nel torrente Braulio.

2. Cascate del Mulino – Toscana

Le Cascatelle di Saturnia

Saturnia è una frazione di Manciano, un comune della meravigliosa Maremma toscana. Sono tanti i motivi per visitare questo borgo medievale: dall’ottima cucina alla sua ricca storia, che affonda le radici nell’epoca etrusca. La maggior parte dei turisti, però, raggiunge questo paesino per provare le sue bellissime terme. Il raffinatissimo Terme di Saturnia Spa & Golf Resort mette a disposizione piscine all’aperto, percorsi vascolari, Spa e diversi tipi di trattamenti. Se invece cercate una fonte termale gratuita la soluzione è offerta dalle pittoresche Cascate del Mulino.


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I fotografi amano questo luogo e non è difficile capirne il perché. La sorgente di acqua termale proviene direttamente dal Resort, scorre lungo un ruscello detto Gorello, cade in una piccola cascata e infine si raccoglie in vasche di roccia calcarea su più dislivelli, non prima di sfiorare un vecchio mulino. Il paesaggio che si crea è a dir poco sorprendente.

Le Cascate del Mulino, dette anche “le Cascatelle” o “le Cascate del Gorello” sono protagoniste di antiche leggende: le più oscure sono legate alla figura del diavolo, mentre altre mettono in luce il suo potere benefico. Ne è un esempio il mito che ha come protagonista Saturno. Stufo delle continue lotte tra gli uomini, il Dio scagliò un fulmine su un cratere vulcanico; ne uscì così acqua bollente, che si riversò sulla Terra e riportò la pace.

Leggende a parte, le Cascatelle del Mulino meritano assolutamente di essere visitate (preferibilmente in autunno o in primavera) e sono accessibili anche di notte. E non sono le uniche in Toscana! Spostandoti dalla provincia di Grosseto a quella di Siena, proprio sul confine, troverai le terme libere di Petriolo: le più famose dopo quelle di Saturnia.

3. Terme del Bullicame – Lazio

Terme libere del Bullicame a Viterbo

Il Lazio è una regione ricca di fonti termali ma solo una di queste vanta una menzione speciale nella Divina Commedia. Si tratta delle Terme del Bullicame, descritte da Dante Alighieri nel XIV Canto dell’Inferno e paragonate agli oscuri meandri degli Inferi. Il paragone non è azzardato: l’acqua termale, infatti, sgorga ad alta temperatura direttamente da un piccolo cratere vulcanico e forma un laghetto dal colore intenso che ribolle in continuazione, avvolto in una nuvola di vapore.

Le Terme libere del Bullicame si trovano nell’omonimo parco, nella stupenda Tuscia Viterbese. Nonostante siano all’aperto e accessibili gratuitamente, sono protette da un recinto di plexiglass trasparente e curate giornalmente da un gruppo di volontari. Questo offre la possibilità di alleviare lo stress in un luogo sempre curato e ben tenuto, aperto fino alle 17.00 d’inverno e fino alle 18.00 d’estate.

Potrai godere di un trattamento frigidarium-calidarium del tutto naturale e gratuito, poiché le terme sono composte da due piscine con acqua a temperature diverse. E, ciliegina sulla torta, potrai spalmarti sulla pelle il fango naturale che si deposita sul fondo di entrambe.

Se ti trovi nei dintorni, sappi che la città di Viterbo è ricchissima di piccole oasi di piacere. Alcune sono gratuite (come le Piscine Carletti), mentre per altre dovrai pagare una piccola quota associativa (come le Terme del Bagnaccio e le Masse di San Sisto).

4. Baia del Sorgeto – Campania

Baia del Sorgeto ad Ischia

Se non riesci a scegliere tra un rilassante luogo termale e una vacanza al mare, ad Ischia potrai avere entrambi. Basta recarti a Panza, una frazione del Comune di Forio. Qui troverai la meravigliosa Baia del Sorgeto, un bacino di acqua termale separato dalla corrente marina solamente da una barriera di piccoli scogli.

In questa insenatura naturale, l’acqua fredda del mare si mescola con quella calda proveniente dal monte alle sue spalle, creando un mix di sensazioni e uno spettacolo unico da ammirare. In questo modo la Natura aggiunge un’altra voce alla lunga lista di motivi per cui visitare Ischia, che aveva già dalla sua parte il mare cristallino, i sentieri nella natura e importanti aree archeologiche.

Immergersi nelle acque calde della Baia del Sorgeto non costa nulla, se non un po’ di fatica. Per raggiungerle bisogna infatti scendere 234 ripidi scalini. Una cosa è sicura: lo sforzo sarà ampiamente ripagato, soprattutto se deciderai di fare il bagno di notte, con la luna che si specchia nel mare.

5. Terme di Caronte – Calabria

Terme di

Il viaggio nel benessere prosegue arrivando alla punta d’Italia con le Terme di Caronte, a Lamezia Terme. Come spesso accade, le fonti termali gratuite si trovano a poca distanza dai centri a pagamento. Giunto in contrada Caronte, potrai decidere se recarti nella struttura privata oppure se sfruttare le sue stesse acque a poca distanza, in un bacino di raccolta a cielo aperto. Le proprietà curative rimangono le stesse. In particolare, secondo gli esperti, queste acque sono particolarmente efficaci contro le malattie respiratorie e i reumatismi.

Il bacino termale si trova ai piedi del monte Sant’Elia e a pochi chilometri dal mare limpido della Calabria. La sua acqua sulfurea raggiunge i 39° ma può essere mitigata dall’acqua fredda di un torrente vicino.

Come per tutte le terme libere, si consiglia di portare con sé scarpe antiscivolo, accappatoio, costume di ricambio e, soprattutto, qualcosa da mangiare per evitare di spostarsi. Una nota assolutamente positiva è che, nonostante si trovino in campagna, le terme di Caronte sono ben segnalate dalle indicazioni stradali. Inoltre, sono accessibili anche di notte.

6. Terme di Fordongianus – Sardegna

Terme di Forum Traiani

Anche in Sardegna c’è il luogo ideale per alleviare le fatiche della vita quotidiana: le Terme di Fordongianus, in provincia di Oristano. A rendere unica questa fonte termale è la sua posizione particolare. Si trova infatti inserita all’interno di un importante sito archeologico: quello dell’antica città romana di Forum Traiani, che comprende anche una necropoli, l’anfiteatro ed altre strutture. Potrai quindi rilassarti senza rinunciare alla storia e alla cultura.

I numerosi vantaggi delle acque termali erano ben noti agli antichi romani. Visitando l’area archeologica potrai osservare con i tuoi occhi gli ambienti e le strutture tipiche delle loro terme e carpirne usanze e tradizioni.

La cisterna di acqua termale presente all’interno dell’area archeologica non è accessibile. Tuttavia, quest’acqua termale confluisce in alcune vasche all’esterno, mitigate dall’acqua fredda del fiume Tirso. Il contrasto crea un’esplosione di pace e benessere, alla portata di tutti.

7. Terme libere di Segesta – Sicilia

Terme libere di Segesta a Trapani

Terminiamo questo viaggio all’insegna del relax con le Terme libere di Segesta, note anche come le Polle del Crimiso, in provincia di Trapani. L’isola è altamente vulcanica, per cui è naturale aspettarsi di trovare molte sorgenti termali. Quello che rende uniche le Terme di Segesta, tuttavia, è il paesaggio incontaminato che le circonda.

Le calde Polle del Crimiso sono immerse in un luogo selvatico, fatto di rocce, canneti e tipica vegetazione fluviale. A differenza delle vicinissime Terme Segestane di Castellammare del Golfo, le terme libere sono più difficili da raggiungere perché bisogna guadare un torrente per un breve tratto. Arrivati alla prima pozza di acqua termale, potrai attraversare una grotta (usata spesso come sauna) e raggiungerne un’altra altrettanto suggestiva, incastonata tra le rocce e protetta dalle alte pareti di travertino. La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 47° e la sua composizione ricca di zolfo è particolarmente utile per la pelle e per le vie respiratorie.

Resta da svelare il suo particolare nome, legato ancora una volta ad una leggenda. Si narra che il dio fluviale Crimiso decise di aumentare la temperatura del fiume in alcuni punti per riscaldare la ninfa Egesta (da qui il nome di Segesta) che era stata trovata ferita dopo la guerra che ha portato alla sconfitta di Troia.

Un ultimo consiglio: se ti trovi in Sicilia, fai un salto all’isola di Pantelleria e raggiungi il lago Specchio di Venere. Si tratta di un bacino idrico formatosi nel cratere di un antico vulcano. Nella sponda sud del lago troverai una calda acqua sulfurea e un fondale ricoperto di fango, il tutto circondato da uno splendido paesaggio naturale.